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…e se proprio devo attribuire un’identificazione a quel poco che si vede, direi che assomiglia molto di più a un missile da crociera AGM-86A come questo:
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Naturalmente verrebbe domandarsi come mai, con a disposizione i filmati di ben 85 telecamere di sorveglianza, tra cui in particolare quelle di una stazione di servizio della Citgo che si trova dall’altra parte della strada e di un hotel Sheraton nelle vicinanze (che avrebbero ripreso l’aereo in campo lungo, contrariamente al filmato che ci è stato presentato) l’amministrazione Bush abbia deciso di divulgarne uno che suscita più interrogativi di prima. Forse le recenti dichiarazioni pubbliche dell’attore Charlie Sheen e di altri eminenti personaggi cominciano a innervosire qualcuno? Personalmente ritengo che si tratti di un maldestro tentativo per screditare il movimento di opinione, in continua crescita, di coloro che rifiutano di accettare l’assurda versione ufficiale sugli eventi dell’11 settembre 2001, concentrando l’attenzione specificamente sulla questione del Pentagono per deviarla da altri elementi assai più conclusivi e imbarazzanti, come ad esempio le demolizioni controllate che hanno abbattuto una dopo l’altra le torri gemelle e in particolare l’edificio 7 del World Trade Center, crollato senza alcuna spiegazione plausibile malgrado non fosse stato colpito da alcun aereo. O meglio, come ha ammesso davanti alle telecamere il suo proprietario Larry Silverstein, “tirato giù” con cariche da demolizione. Insomma, non sarei troppo stupito se fra qualche tempo saltasse magicamente fuori un filmato (ovviamente realizzato a regola d’arte con le più avanzate tecnologie digitali) che mostra nitidamente un aereo che si schianta sul Pentagono. Certo è un grosso rischio, perché se qualcuno riuscisse poi a dimostrarne pubblicamente la manipolazione, probabilmente il castello di menzogne costruito intorno a quei tragici eventi crollerebbe una volta per tutte. E secondo me, qualcuno comincia ad averne il sentore: prima c’è stato, qualche settimana fa, uno “speciale TG1” dedicato ai misteri del Pentagono (fatto frettolosamente sparire anche dal sito internet della RAI…); adesso il quotidiano La Repubblica ci informa che “911 Loose Change”, un eccellente documentario che demolisce senza pietà la versione ufficiale sui fatti, è in cima alla classifica dei filmati più scaricati da Google Video con oltre 2.000.000 di spettatori in tre mesi. Poca risonanza ha invece avuto un altro notevole documentario realizzato da Maurizio Torrealta e Sigfrido Ranucci per Rainews24, dal titolo “Guerre Stellari in Iraq”, che tra l’altro riprende e approfondisce una notizia da me riportata in uno degli interventi in rete nelle settimane seguenti all’invasione dell’Iraq, nel 2003. Si trattava di un resoconto al limite dell’inverosimile, nondimeno le credenziali del testimone, un violinista dell’orchestra sinfonica di Baghdad, erano al di sopra di ogni sospetto. Vi consiglio caldamente di guardarlo sul sito di Rainews24, perché non solo illustra le devastanti conseguenze dell’utilizzo in Iraq di una nuova generazione di armi ad alta energia, ma si interroga sui futuri possibili scenari di impiego del cosiddetto “raggio del dolore”… Passando ad altro, specificamente all’ipotesi “tsunami” di Eric Julien, sarà una coincidenza ma la FEMA statunitense ha indetto un’esercitazione per terremoti e tsunami che si terrà in diversi stati lungo la costa del Pacifico per tre giorni, a partire dal… 23 maggio! Ok, il Pacifico non è l’Atlantico, ma la coincidenza di date e la partecipazione del Canada sono dettagli quantomeno singolari, non credete? Nel frattempo, i cambiamenti climatici non sono un’esclusiva del nostro pianeta: su Giove, con somma sorpresa degli scienziati, si è formata una seconda macchia rossa (prontamente denominata "Red Spot Jr.").
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A proposito, qualcuno di voi ricorda il film “2010-L’anno del contatto”? Alla luce di quanto sta accadendo, il seguito del celebrato “2001-Odissea nello spazio” potrebbe riservare qualche sorprendente intuizione… Rimanendo in ambito scientifico, la comunità dei ricercatori “Free Energy” piange la scomparsa di uno dei suoi più famosi e rinomati esponenti: la notte del 10 maggio 2006 è scomparso l’inventore Robert Adams, pioniere nella ricerca e nell’applicazione dei magneti permanenti in generatori “over-unity”; sembra però che in molti siano pronti a prenderne il testimone, come questo Carl Tilley che su richiesta del governo ha fatto esaminare i suoi generatori domestici (in grado di generare l’energia che serve al loro funzionamento più un surplus per alimentare le utenze elettriche di un’abitazione di medie dimensioni) ad un pool di scienziati del governo statunitense, i quali pur affermando che i dispositivi sfidano le leggi della fisica riconoscono che funzionano nel modo dichiarato dall’inventore. Non contento, ha preso quattro automobili di diversa tipologia, ne ha gettato il motore sostituendolo con uno elettrico di adeguata potenza e ha installato uno dei suoi generatori, ottenendo così veicoli elettrici che non hanno mai bisogno di essere ricaricati! Ho trovato particolarmente spiritosa la sua scelta per la prima automobile da trasformare: volendo forse emulare “Doc” Brown di “Ritorno al futuro”, ha scelto una DeLorean che adesso, grazie alle sue cure, è una vera freccia con accelerazioni brucianti e velocità di punta di oltre 220 orari!
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