L’Oil pulling è una pratica derivata dalla medicina ayurvedica che non solo permette di migliorare l’igiene orale, ma può anche alleviare numerosi disturbi fra cui asma, diabete, mal di testa, insonnia, sinusite e problemi cutanei.


Rick esclamò incredulo: “Ma è ridicolo. Non funzionerà mai. E come potrebbe? Non ha alcun senso.” Rick soffriva di sinusite cronica. La notte, quando si coricava, il naso gli si intasava e per questo aveva difficoltà a respirare e a dormire. La congestione gli causava anche frequenti mal di testa.
La terapia di cui gli avevo parlato si chiama Oil pulling. Sebbene l’Oil pulling tragga origine dalla medicina ayurvedica, che risale a migliaia di anni fa, questa versione moderna è relativamente nuova, quanto meno negli Stati Uniti.

Il principio dell’Oil pulling è molto semplice. Sostanzialmente non si fa altro che sciacquare la bocca, un po’ come si farebbe con un collutorio, usando un olio vegetale per un tempo compreso fra i 15 e i 20 minuti. Per quanto sembri semplice, se fatto correttamente ha un potentissimo effetto depurativo e curativo non solo per il cavo orale e i seni nasali, ma per l’intero organismo.
Qualche giorno dopo, Rick mi richiamò al telefono. “È incredibile! Questa storia dell’Oil pulling funziona davvero – esclamò – I seni nasali hanno iniziato a drenare immediatamente. Ho espulso molto muco scuro, giallo e denso. Ora il respiro è più agevole, dormo meglio e i mal di testa sono finiti!
Il successo di Rick non mi sorprendeva. Ho visto reagire allo stesso modo numerose altre persone con i problemi di salute più svariati.

“All’inizio ero scettica – dice Cynthia – non capivo come fosse possibile che degli sciacqui orali con l’olio potessero aiutarmi con l’artrite. Dopo otto giorni ho notato che il dolore alle mani si era ridotto notevolmente. C’era stato anche un consistente miglioramento al collo e riuscivo a muovere la testa da una parte all’altra senza alcun dolore. La rapidità dei risultati mi ha stupita. Era da moltissimo tempo che non mi sentivo così bene!”

Molta gente mi prende per pazzo quando spiego che l’Oil pulling può alleviare asma, allergie, sindrome da fatica cronica, diabete, emicranie, mal di testa, sindrome premestruale e patologie dermatologiche croniche. L’Oil pulling agisce detossificando o depurando il corpo. In questo modo, si eliminano le tossine che favoriscono le malattie e il corpo riesce a curarsi da solo. La conseguenza è un sollievo da disturbi di qualsiasi tipo. “Per molti anni ho sofferto di dolori articolari e lombari – racconta Anna – ogni mattina, alzarsi dal letto era difficile per via del dolore. Dopo due mesi di cura con l’Oil pulling, il dolore è scomparso completamente. Stento ancora a crederci. Inoltre, nonostante avessi provato l’Oil pulling per i dolori articolari, sono successe anche delle altre cose che non mi aspettavo. Con mia sorpresa, ho visto sparire l’eczema che avevo sul braccio e sulla mano, e la mia pelle è diventata più liscia e morbida. Nessuno dei rimedi provati in precedenza aveva funzionato. E poi dormo meglio di notte, e quindi ho più energia durante il giorno. Non ho più bisogno dei sonnellini pomeridiani. Ho così tanta energia che mi sembra di essere tornata una ragazzina. Il ciclo mestruale è diventato più regolare, con meno dolori e meno sbalzi d’umore. Inoltre, i denti, le gengive e la lingua sono puliti come non lo sono mai stati.”
L’Oil pulling è un rimedio economico: l’unico costo è rappresentato dall’olio. È molto facile: si tratta solo di fare degli sciacqui orali con l’olio. Rispetto ad altre forme di detossicazione, è relativamente poco impegnativo e assolutamente innocuo.

 

La storia dell’Oil pulling

È possibile far risalire le origini dell’Oil pulling ai gargarismi con l’olio praticati nella medicina ayurvedica.
L’Oil pulling, nella sua forma attuale, fu introdotto nel 1992 dal medico ucraino F. Karach. Il Dott. Karach sosteneva che l’Oil pulling fosse in grado di curare svariate malattie, dalle cardiopatie ai problemi digestivi fino alle disfunzioni ormonali. Sosteneva di essere egli stesso guarito da una malattia circolatoria cronica di cui soffriva da 15 anni, e nel giro di tre giorni aveva curato un’artrite che a volte era tanto dolorosa da costringerlo a letto. Usò questo metodo nella propria clinica con grande successo.

Il metodo dell’Oil pulling del Dott. Karach consisteva nel fare sciacqui orali, e non gargarismi, usando olio vegetale. Si fa “viaggiare” l’olio per la bocca spingendolo e ritirandolo fra i denti per un tempo che va da 15 a 20 minuti. L’operazione si svolge da una a tre volte al giorno a stomaco vuoto. L’ora migliore è al mattino prima di fare colazione, ma lo si può fare prima di qualsiasi pasto.
L’olio utilizzato viene poi sputato, e si risciacqua la bocca con acqua. L’olio non va mai ingerito, perché è pieno di batteri, tossine, pus e muco.
Gli oli usati più comunemente per l’Oil pulling sono quello di girasole e di sesamo, ma può andar bene qualsiasi olio vegetale. Hanno dato buoni risultati anche gli oli di oliva, cocco, mandorle e altri. Qualcuno predilige l’olio di cocco perché ha molte proprietà benefiche per la salute. Inoltre, un olio di cocco non troppo intenso è anche molto gradevole. Alcuni oli, come l’extra vergine di oliva, hanno un gusto troppo forte e molte persone li trovano pesanti da usare.

L’olio ha un’azione purificante. Quando lo mettete in bocca e lo fate passare fra i denti e le gengive, “attrae” i batteri e altre scorie. Agisce in modo analogo all’olio che si mette nel motore dell’auto: raccoglie la polvere e lo sporco. Quando si fa scolare l’olio usato, questo li porta con sé lasciando il motore abbastanza pulito, cosicché funzioni meglio e duri più a lungo. Allo stesso modo, quando espelliamo dal corpo le sostanze nocive, la nostra salute migliora, funzioniamo meglio e duriamo più a lungo.
Nonostante la sua semplicità, l’Oil pulling ha un effetto disintossicante potentissimo. La nostra bocca ospita miliardi di batteri, virus, funghi e altri parassiti con le loro tossine. Alcuni comuni abitanti della nostra bocca sono la candida e lo streptococco. Sono gli organismi di questo tipo, con le loro scorie tossiche, che causano disturbi gengivali e carie dentale, contribuendo inoltre a numerosi altri problemi di salute, fra cui artrite e cardiopatie.
Il nostro sistema immunitario è costantemente impegnato nella lotta contro questi nemici. Se questo è sovraccaricato da uno stress eccessivo, da una cattiva alimentazione, da tossine ambientali e altro, questi organismi possono diffondersi per tutto il corpo causando infezioni secondarie e infiammazioni croniche, dando origine a numerosi problemi di salute.

L’Oil pulling è uno dei metodi di detossicazione più efficaci e benefici in cui mi sia mai imbattuto nella mia carriera di medico naturopata. Mi ha aiutato a superare una malattia cutanea cronica che altre forme di detossicazione, fra cui varie diete a base di succhi durate anche 30 giorni, non sono state in grado di curare.
L’Oil pulling può compiere la sua magia in modo quasi istantaneo. Alcune persone hanno segnalato di provare sollievo per alcuni disturbi dopo averlo provato una sola volta. Spesso i problemi di piccola entità si risolvono in pochi giorni. I problemi più gravi e cronici possono richiedere invece alcune settimane o mesi, o anche di più, a seconda del vostro stile di vita.
La prima cosa che molti notano quando iniziano a praticare l’Oil pulling è una migliore salute della bocca stessa. I denti diventano più bianchi, l’alito è più fresco e la lingua e le gengive assumono un sano colore rosa. Anche i problemi come il sanguinamento delle gengive, la carie e le malattie gengivali si riducono di molto o si risolvono completamente.

Le tossine vengono espulse dal corpo già dalla prima volta. Uno dei primi “sintomi” della depurazione è un maggiore afflusso di muco dalla gola e dai seni nasali. Il drenaggio del muco è uno dei metodi attraverso cui il corpo rimuove le tossine. Durante lo sciacquo con l’olio, si può accumulare del muco nella parte posteriore della gola. Si potrebbe avere bisogno di espellere l’olio e liberare la gola dal muco prima di aver raggiunto il tempo totale di 20 minuti. Non è un problema: prendete un altro cucchiaio d’olio e continuate finché lo sciacquo sarà durato complessivamente dai 15 ai 20 minuti. Potreste anche provare un po’ di nausea e magari sentire il bisogno di vomitare mentre il vostro corpo espelle le scorie tossiche. Ci possono essere anche altri sintomi temporanei. Questi spariranno quando il vostro organismo sarà più pulito e avrete acquisito dimestichezza con l’Oil pulling.
Diversamente da altri metodi di detossicazione che hanno una durata breve, l’Oil pulling dovrebbe diventare un’abitudine quotidiana, come lavarsi i denti.


L’autore:

Il Dott. Bruce Fife, naturopata, è un esperto sui benefici del cocco per la salute e la nutrizione riconosciuto a livello internazionale, ed è direttore del Coconut Research Center. È autore di vari libri fra cui The Healing Miracles of Coconut Oil, Coconut Cures e Oil Pulling Therapy.
Per maggiori informazioni e per contattare il Dott. Fife, si visiti il sito http://www.coconutresearchcenter.org.



L’EFFICACIA DELL’OIL PULLING  PER LA SALUTE DEL CAVO ORALE

di A. Sharath, J. Jeevarathan, M. S. Muthu, V. Rathnaprabhu, E. Pamela, R. Raghuraman e G. Chamundeswari,
Università e Ospedale di Odontoiatria Meenakshi Ammal, Chennai, India.

Obiettivi: lo scopo di questo studio è valutare l’efficacia di un rimedio tradizionale indiano, la terapia dell’Oil pulling con l’uso di olio di sesamo (di marca Idhayam) per la salute del cavo orale.

Metodi: sono stati svolti studi clinici randomizzati, controllati e in triplo cieco per valutare l’effetto dell’Oil pulling su:
•    Carie dentale: conta dello Streptococcus mutans nella placca e nella saliva;
•    Gengivite indotta da placca.
Il gruppo sperimentale e il gruppo di controllo comprendevano ciascuno 10 soggetti. Ai soggetti appartenenti al gruppo sperimentale era richiesto di sorbire, succhiare e passare fra i denti 10 ml di olio di sesamo per 10 minuti al mattino, prima di lavarsi i denti, per 2 settimane. I soggetti del gruppo di controllo hanno invece fatto sciacqui con collutorio con clorexidina 0,2%, 30 minuti prima di lavarsi i denti, sempre per 2 settimane. È stata valutata la conta dello Streptococcus mutans usando il test Dentocult SM Strip Mutans. La valutazione è stata ripetuta dopo 24 ore, 48 ore, 1 settimana e 2 settimane. La gengivite indotta da placca è stata valutata usando criteri clinici (indice di placca e indice gengivale modificato) e microbici (conta delle colonie di microrganismi). La valutazione è stata ripetuta dopo 10 giorni.

Risultati: studio 1

Significativa riduzione della conta di S. mutans nel gruppo che ha usato olio dopo 1 e 2 settimane e del gruppo che ha usato clorexidina in tutti i periodi di tempo.
Significativa differenza nella conta di S. mutans fra i due gruppi dopo 1 e 2 settimane.
Risultati: studio 2
Significativa riduzione nell’indice di placca e nell’indice gengivale modificato sia nel gruppo sperimentale che nel gruppo di controllo.
Riduzione nella conta delle colonie di microrganismi nei campioni di placca prelevati da entrambi i gruppi.

Conclusione: la terapia di Oil pulling, da 5 a 6 volte meno costosa di quella con clorexidina, può essere usata come efficace terapia preventiva casalinga per il mantenimento e il miglioramento della salute del cavo orale, in particolare nei paesi in via di sviluppo come l’India.

(Fonte: IADR 86th General Session & Exhibition, luglio 2008, http://tinyurl.com/phyhlla)


Il metodo dell’Oil pulling

Fase 1:

Come prima azione mattutina, a stomaco vuoto e prima di ingerire qualsiasi liquido (compresa l’acqua), mettete in bocca esattamente un cucchiaio di olio di girasole o olio di sesamo (o un altro olio di vostra scelta). Non consigliamo di usare questo metodo in altri orari. I bambini possono usare il metodo con una quantità d’olio inferiore, purché siano in grado di trattenersi dall’ingerire l’olio.

Fase 2:

Fate uno sciacquo con l’olio spostandolo per tutta la bocca senza ingerirlo. Fatelo passare fra i denti e le gengive come se fosse collutorio (ma non sollevate la testa per fare gargarismi). Noterete che l’olio inizierà a diventare acquoso, a mano a mano che si mischia la saliva. Continuate con lo sciacquo. Se durante lo sciacquo i muscoli della mascella fanno male, significa che il vostro movimento è troppo energico. Rilassate i muscoli della mascella e usate la lingua per aiutarvi a spostare il liquido all’interno della bocca. Se lo farete correttamente, non proverete disagio. Non esiste un modo giusto o sbagliato per effettuare lo sciacquo, dunque non focalizzatevi sul farlo correttamente, ma effettuate movimenti naturali. Fatelo con delicatezza e senza troppo vigore, in modo rilassato, per circa 20 minuti.
Se provate l’urgenza impellente di inghiottire e la sensazione diventa troppo sgradevole, sputate e riprovate. Inizialmente, quando non siete abituati, può essere un po’ sgradevole, ma in breve tempo non vi darà più fastidio, come quando vi lavate i denti.
Quando l’olio diventa saturo delle tossine che ha accumulato, potrebbe diventare biancastro e diluito, di consistenza lattea, in base al tipo di olio usato. Ogni volta che praticate l’Oil pulling, potrà occorrere un tempo diverso per giungere a questo punto, quindi i 20 minuti suggeriti sono indicativi, ma potrete fare esperimenti con durate differenti.
Se sputate prima dei 20 minuti, ricominciate. Lo scopo è fare uno sciacquo sufficientemente lungo perché l’olio diventi una sostanza bianca e densa, il che indica che il processo è completato.

 

Fase 3:

Trascorso il tempo per l’Oil pulling, sputate l’olio e risciacquate la bocca con acqua calda salata. Il risciacquo con acqua salata non è assolutamente necessario, ma è molto utile come misura antimicrobica e per lenire eventuali infiammazioni; inoltre è efficace per espellere le tossine rimaste in bocca.
Potete praticare l’Oil pulling ogni mattina, se lo gradite, oppure più volte alla settimana. Poiché il metodo dell’Oil pulling può essere disintossicante, di tanto in tanto è possibile fare una pausa. Un beneficio immediato che tutti sperimentano è una bocca più pulita e denti più bianchi. Non ci sono regole riguardo alla frequenza: giudicate in base alla vostra esperienza.

Questo processo dà i risultati migliori al mattino. Non tutte le ore del giorno sono adatte. Se per vari motivi non vi è assolutamente possibile farlo al mattino, potete praticare l'Oil pulling in altri orari a stomaco vuoto. Stomaco vuoto significa che il cibo è stato digerito completamente, di solito tre o quattro ore dopo l’assunzione di cibo.

(Fonte: http://www.oilpulling.com)


Le basi scientifiche dell’Oil pulling

Molti ritengono che gli effetti terapeutici dell’Oil pulling siano dovuti all'assorbimento di tossine e sostanze chimiche attraverso i vasi sanguigni della bocca e della lingua, oltre che dall’assorbimento sublinguale/transmucosa degli acidi grassi contenuti negli oli usati.
Una teoria sulle basi scientifiche dell’Oil pulling si fonda sul fatto che l’olio è apolare e dunque attrae molecole apolari. La disposizione o geometria degli atomi in alcune molecole è tale per cui un’estremità della molecola ha carica elettrica positiva, mentre l’altra estremità ha carica elettrica negativa. Quando è così, la molecola si chiama polare, ovvero possiede dei poli elettrici. In caso contrario, si chiama molecola apolare. La polarità o apolarità delle molecole determina se queste si misceleranno formando una soluzione oppure se non si potranno miscelare bene insieme.
La saliva che è secreta nella bocca durante il movimento dell’olio è composta principalmente da acqua, elettroliti, enzimi digestivi, agenti antibatterici e antimicotici/antivirali. La saliva è principalmente polare e quindi attrae molecole polari. È questa miscela eterogenea che aiuta a liberare la bocca e l’organismo dalle tossine e sostanze chimiche indesiderate.
Si ritiene che il modo più comune attraverso cui le sostanze migrano dal sangue alla saliva sia la diffusione non indotta, o passiva. I capillari che circondano le ghiandole salivari hanno una certa porosità per varie sostanze. I materiali possono passare dal sistema circolatorio all’area che circonda le ghiandole e poi farsi strada direttamente attraverso le membrane delle cellule dell’acino o del dotto.
La capacità di una molecola di diffondersi passivamente attraverso le membrane cellulari dipende in parte dalle sue dimensioni e in parte dalla carica elettrica che porta. Se una molecola è polare in natura, o se si separa in ioni elettricamente carichi quando si trova in soluzione, farà molta fatica a passare attraverso le membrane, che sono fatte di composti grassi neutri chiamati fosfolipidi.
Gli ormoni steroidei hanno dimensioni relativamente piccole, e la maggior parte di essi sono composti lipidici e apolari, dunque tendono a passare con relativa facilità mediante diffusione.
Altre molecole come i grandi ormoni proteici, gli ormoni o farmaci che nel flusso sanguigno si legano a grandi proteine di trasporto, sono troppo grosse per sfruttare questa via.
Un secondo percorso utilizzato dalle molecole per entrare nella saliva è il filtraggio attraverso gli esigui spazi fra le celle dell’acino o del dotto. Per passare devono essere relativamente piccole. Si ritiene che gli steroidi solfatati, come il deidroepiandrosterone solfato [DHEA-S] e l’estriolo solfato, che non sono in grado di passare attraverso le pareti cellulari lipidiche per via delle loro cariche elettriche, entrino principalmente attraverso la strada del filtraggio. I composti come il DHEA-S sono più lenti nel migrare verso la saliva rispetto agli ormoni steroidei neutri, e quando la produzione salivare viene stimolata, potrebbero non riuscire a tenere il passo del flusso accelerato: così le rispettive concentrazioni nella saliva si riducono.
Anche i componenti del sangue possono riuscire ad accedere alla saliva dall’essudato di fluido gengivale crevicolare (GCF) simile a siero che proviene dalle gengive, dalle piccole ferite o da ustioni nella bocca. Si ritiene che il GCF sia una delle vie principali attraverso cui certe molecole, che comunemente sarebbero troppo grandi per passare per diffusione o filtraggio, possano trovare accesso alla saliva dal siero.
Una quarta via attraverso la quale una sostanza può entrare nella saliva è attraverso il trasporto attivo tramite le cellule secretorie delle ghiandole, ovvero la via utilizzata dall’immunoglobulina A secretoria (sIgA). L’IgA polimerica è secreta dalle cellule dei linfociti B vicine alle cellule salivari, poi si lega a un recettore per l’immunoglobulina polimerica che la trasporta e, infine, viene rilasciata nelle secrezioni salivari. È stato dimostrato che la secrezione di sIgA viene aumentata dalla stimolazione nervosa delle ghiandole salivari, ma il modo esatto in cui il trasporto viene accelerato non è ancora stato compreso. Ci deve essere un tetto massimo per la velocità del trasporto, dato che si sa che le concentrazioni di sIgA nella saliva si riducono quando il flusso salivare è stimolato.
Queste vie possono anche dare accesso a vari batteri e virus con appropriata carica elettrica.

 

Oli consigliati

L’ayurveda utilizza tradizionalmente determinati oli per l’Oil pulling, il Dott. Karach raccomandava l’olio di girasole e, in alternativa, l’olio di sesamo.
L’olio di cocco ha un sapore che molte persone trovano gradevole. Alcune segnalazioni indicano che l’olio di cocco ha un maggiore potere disintossicante, il che non è sempre positivo a seconda dei soggetti, quindi è bene fare attenzione e non eccedere nell'utilizzo.
Evitate tutti gli oli di cattiva qualità che non usereste nel cibo. Questi includono: olio di mais, olio di colza, olio di semi di cotone e olio di soia, oltre a quelli che irrancidiscono in breve tempo come l’olio di semi di lino.

Oil pulling e salute del cavo orale

Com’è possibile che dell’olio produca guarigioni così miracolose? Qual è la motivazione scientifica? Nel processo dell’Oil pulling, l’olio funge da detergente naturale per il cavo orale. È il vostro stesso corpo che opera la guarigione. Il corpo è programmato con la capacità di guarire qualsiasi infezione o malattia degenerativa.
L’Oil pulling rimuove i microrganismi patogeni e le tossine contenuti nella bocca che provocano problemi di salute. Non c’è nulla di misterioso: è semplice biologia. La maggior parte dei microrganismi che fanno parte dell’ecologia orale nella bocca consiste in una singola cellula che presenta una membrana lipidica sulla parete esterna.
Quando praticate l’Oil pulling, le membrane lipidiche dei microrganismi vengono attirate verso l’olio con cui effettuate gli sciacqui. Mentre l’olio passa fra denti e gengive, i batteri che si nascondono negli interstizi delle gengive e nei pori e tubuli dei denti vengono risucchiati fuori dai loro nascondigli per diventare parte della schiuma densa che si forma dopo l’Oil pulling.

 

Ecologia orale

“‘È incredibile quante cose si riescono a vedere quando si guarda con attenzione’, dice [Donna] Mager, specialista in medicina orale e membro del Forsyth Institute, un istituto di ricerca indipendente di Boston. L’osservazione rivela centinaia di diversi tipi di batteri, virus, lieviti, funghi e altri microrganismi. Gli scienziati del Forsyth, gran parte dei quali fa parte della facoltà di odontoiatria di Harvard, hanno scoperto finora 615 diverse specie di batteri, e il numero è destinato a crescere.
“È un gran bel posto per i microinfestanti. Altopiani bianchi e scintillanti, interstizi bui e superfici vischiose dove si gode un bel calduccio: 35 grandi Celsius. I microbi nuotano in un’umidità del 100% prodotta dalla saliva e si abbuffano a un banchetto di zuccheri e altri carboidrati. È un ambiente tanto lussureggiante e vario che Mager lo descrive come una mini-giungla.
“‘In un’unica bocca, il numero di batteri può facilmente superare il numero delle persone che vivono sulla Terra (oltre 6 miliardi)’, nota Sigmund Socransky, professore clinico associato di periodontologia ad Harvard. ‘Questi organismi non colonizzano la nostra bocca in modo casuale, ma piuttosto formano delle comunità seguendo un modello dettato sia dagli altri organismi che dall’ambiente. I batteri influiscono sul proprio ambiente, e l’ambiente influisce su di loro. Anche se sono in contatto, il pavimento orale è popolato da comunità diverse rispetto alla parte inferiore della lingua, e anche la parte superiore ospita una flora batterica diversa da quella del palato.’
“Vari anni passati a osservare e identificare gli inquilini della bocca, hanno rivelato che quelli che vivono in una bocca sana sono notevolmente diversi da quelli che vivono in una bocca malata. Alcuni batteri aumentano di numero, mentre altri diminuiscono. Confrontando le comunità di microbi nelle persone sane con quelli del cavo orale di chi ha un tumore alla bocca, Mager ha scoperto un modello che a suo avviso potrà condurre alla diagnosi precoce del tumore alla bocca.”
Non sono i batteri e altri microrganismi a scegliere la nostra bocca: è la nostra bocca a scegliere loro. Le condizioni del nostro cavo orale creano un ambiente che favorisce certi tipi di organismi e permette loro di crescere e prosperare. Una bocca sana (così come un corpo sano) è per lo più piena di batteri relativamente benigni. Una bocca malsana attrae invece batteri nocivi. Se volete avere una bocca e un corpo più sani, dovete modificare l’ambiente della vostra bocca.
I ricercatori hanno testato numerosi modi per alterare le micropopolazioni del cavo orale nell’uomo. Queste popolazioni si possono modificare temporaneamente lavandosi i denti, usando collutori antisettici e persino prendendo antibiotici. Tuttavia, gli abitanti abituali fanno in fretta a ristabilirsi nelle loro precedenti proporzioni rispetto agli altri. Uccidere i batteri orali aiuta a ridurne il numero, ma non cambia il tipo di organismi che prosperano nella bocca.

(Fonte: articolo tratto da Harvard University Gazette, 22 agosto 2002, sito Web http://tinyurl.com/aw3jc; http://www.oilpulling.com)


Feedback sull’Oil pulling

“Sono una donna di 60 anni. Per oltre 30 anni ho intrapreso e abbandonato programmi dietetici e terapie alternative. In questi 30 anni non ho mai trovato nulla di straordinario e semplice come l’Oil pulling. Ho iniziato a praticare l’Oil pulling circa un mese fa. I risultati che ho già ottenuto sono davvero straordinari.
“Quando ho iniziato, stavo per fissare la data della mia quinta operazione alla schiena in 10 anni. Mi era venuta una grave forma di piede cadente. Da 18 mesi mi era impossibile flettere il piede ‘sulle punte’. Mi mancava il riflesso achilleo sulla caviglia sinistra, soffrivo di dolore cronico da 10 anni ed ero sempre sotto antibiotici, miorilassanti e antidepressivi. Sono anche un’alpinista molto attiva con oltre 30 anni di passione per le scalate in montagna! Ecco quindi i piccoli miracoli che ho già notato dopo un mese di Oil pulling.

“Comincia a ritornarmi la forza nei piedi e nelle dita dei piedi. Il 26° giorno riuscivo a camminare sulle punte. Anche se in precedenza una risonanza magnetica aveva mostrato chiaramente una lesione dei nervi con artrosi sempre più grave sulla spina dorsale, quattro giorni fa un’elettromiografia mostrava che ora i nervi erano a posto. Queste modifiche sono documentate. Ora le ginocchia stanno benissimo. Dopo aver fatto ginnastica mi alzo facilmente. Ho evitato la quinta operazione chirurgica. Ho ancora un po’ di mal di schiena, per cui assumo ancora i farmaci, ma per la prima volta dopo sei mesi posso iniziare a ridurne i dosaggi. La mia parodontite va e viene a seconda della frequenza con cui faccio l’Oil pulling. Non tossisco più molto. Sento i polmoni più leggeri. Nella vita sono importanti anche le piccole cose. Il paradenti che uso per il bruxismo non ha più un cattivo odore e sapore. Prima dovevo lavarlo in continuazione perché ingialliva. Adesso resta bianco: l’acqua in cui lo conservo per 14 ore non si intorbidisce.”

“Sono una donna di 45 anni. Da 10 anni le mie gengive stavano arretrando e sanguinavano quando mi lavavo i denti. Il tartaro si accumulava velocemente e comparivano delle macchie, specialmente sugli incisivi inferiori. Il dentista non mi offriva altre soluzioni se non l’uso dello spazzolino elettrico e del filo interdentale, con regolari e dolorose sedute di pulizia dentale.
“Cercavo una soluzione per la mia parodontite, e cominciavo a sentire dolore per via della dentina esposta. Ho trovato dei siti che pubblicizzavano degli oli terapeutici, e da lì ho scoperto l’esistenza dell’Oil pulling.
“Non svolgo l’Oil pulling con regolarità, ma i risultati sono buoni. Le macchie superficiali sono quasi scomparse. Dopo l’Oil pulling, il tartaro incrostato inizia a deteriorarsi e staccarsi ogni volta che svolgo la procedura, nel caso che se ne sia accumulato di nuovo. La placca ora non si deposita per diverse ore ed è più facile da eliminare. Il tartaro è evidentemente scomparso dai molari laterali, perché in precedenza non riuscivo a passare il filo mentre ora sì.”

“Sono contenta perché dopo 21 giorni di Oil pulling la malattia cutanea di cui soffrivo da 40 anni, la cheratosi pilare, si è ridotta del 95%. Nelle ultime settimane è quasi del tutto scomparsa.
“Ho anche avuto un gran sollievo per i piccoli dolori articolari. I piedi mi facevano molto male, tanto che ogni giorno li massaggiavo con un fit-roller. Prendo la glucosammina MSM per i dolori articolari, ma forse non ne avrò più bisogno. Ora non ho assolutamente più dolore ai piedi e alla spalla, ma solo un lieve dolore all’anca.
“Ho notato che sto dormendo molto meglio. Dopo una vita a soffrire di insonnia, l’inizio della menopausa ha aggravato la situazione. Ora dormo circa sette ore per notte e non ho bisogno di farmaci.
“Grazie all’Oil pulling ora ho i denti bianchissimi, la lingua è più rosa e le piaghe di herpes che prima comparivano ogni 2-3 settimane si sono molto ridotte.”

“Da quando pratico l’Oil pulling non mi si irrita più la pelle su gomiti, ginocchia e caviglie. I calli sui piedi sono quasi scomparsi e ciò che ne resta è molle, non duro. Ora i denti sono tutti dello stesso colore e il mio sorriso è più bianco. Sono diabetica e ho avuto molti problemi gengivali, ma ora le gengive sono sane, non ho più mal di denti e, come ho detto, ho un bel sorriso!”

“Per tre anni ho avuto costanti infezioni alle orecchie e ai seni nasali, di cui non riuscivo a liberarmi. Ho letto dell’Oil pulling per curare le sinusiti e ho voluto provare. Le prime due settimane di Oil pulling avevano addirittura fatto peggiorare l’infezione, così ho assunto medicinali e soluzione salina. Ora, dopo cinque mesi di Oil pulling quotidiano, mi sono liberato persino di problemi che non sapevo di avere.
“Ci sono voluti tre mesi per guarire completamente dall’infezione delle orecchie e dei seni nasali. Ora non ho più cerume nelle orecchie (e mi sembra strano!). Tutti i nei del mio corpo sono scomparsi oppure la loro dimensione si è dimezzata. Non ho brufoli né punti neri. Niente più piaghe in bocca né sangue dalle gengive. La pelle dei gomiti non è più secca.
“Ora riesco ad andare in bagno due volte al giorno: non credevo fosse possibile!”

“Gli occhiali, adesso, li uso solo per guidare.
“Ci sento bene e sento gli odori!
“Riesco di nuovo a sognare quando dormo. Era da quando avevo trent’anni che non sognavo più.
“La pressione sanguigna è scesa.
“Questa è l’unica depurazione quotidiana che di sicuro non mi fa male. Lo farò ogni giorno per il resto dei miei giorni sulla Terra.”

“Che miracolo, in una bottiglia così poco costosa! Pratico l’Oil pulling da circa tre settimane. Le vene varicose sono quasi del tutto scomparse, e anche una grossa cisti che avevo da anni nel braccio destro è quasi del tutto scomparsa. Mi sento più vigile, e inoltre sto perdendo qualche centimetro e qualche chilo perché non ho più una fame costante.”

“Uso il metodo dell’Oil pulling da tre settimane. Sono un uomo di 44 anni. Negli ultimi anni, il 60% dei miei capelli era diventato grigio e il mio aspetto era invecchiato. Dopo tre settimane di Oil pulling, usando solo olio di girasole biologico, ora i capelli sono grigi solo al 25%. Il nuovo colore è un castano ramato che sembra diffondersi ogni giorno. I miei amici non riescono a crederci e anche molti di loro stanno iniziando a praticare l’Oil pulling.
“Anche la pelle ha un aspetto pulito e sano. I miei denti sono realmente più bianchi e le gengive stanno ricrescendo. Me ne accorgo usando il filo.
“È stata la mia compagna a convertirmi all’Oil pulling. Onestamente pensavo che avesse iniziato a colorarsi i capelli, visto che aveva qualche capello grigio; ora c’è anche del castano.”    ∞               

(Fonti: http://www.oilpulling.com e vari forum pubblici su Internet)


Tratto dall'edizione cartacea di NEXUS New Times n. 106 (ottobre -novembre 2013)


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