Com’era prevedibile (era un rischio che avevo messo in conto) ho incassato svariate critiche per la mia scelta di dare spazio al messaggio di Eric Julien relativo ad una possibile catastrofe per il 25 maggio. La mia decisione in tal senso, pur con tutti i distinguo e le perplessità che ho sottolineato nei miei precedenti interventi in rete (soprattutto sull’attendibilità di Julien e delle sue farneticazioni extraterrestri, dalle quali anche personaggi autorevoli del calibro di Michael Salla, un pioniere della esopolitica, avevano preso immediatamente le distanze), è stata motivata dal fatto che seppure assai improbabile, esisteva comunque una remota possibilità che il passaggio dei numerosissimi frammenti della cometa Schwassmann-Wachmann 3 potesse effettivamente determinare qualche esito imprevisto e potenzialmente catastrofico. Di fatto, non è accaduto nulla di quanto preconizzato da Julien… però è singolare che proprio entro la finestra temporale da lui indicata (parlava di due o tre giorni prima o dopo il 25 maggio) si sia verificato presso l’isola di Giava, in Indonesia, un terremoto devastante che ha mietuto più di cinquemila vittime (che, pur senza esiti così disastrosi, si è ripetuto il 6 giugno a Celebes).
Altro evento a mio modo di vedere abbastanza significativo è che il 5 giugno, nell’Oceano Atlantico, in corrispondenza della dorsale (cioè nella zona critica delle sue previsioni), ci sia stato un terremoto di magnitudine 5,6. Insomma, rovesciando il ragionamento, se io avessi scelto di non dare spazio al messaggio di Julien (lasciando piena libertà a chi lo leggeva di trarne le valutazioni che preferiva) e poi il 25 maggio si fosse davvero verificato un evento di tale portata, come mi sarei sentito? Nel frattempo, Julien rilancia affermando che grazie al suo annuncio il 25 maggio milioni di vite sono state risparmiate, dando l’avvio alla “più grande operazione esopolitica della storia”! Secondo lui, alcuni frammenti della cometa SW-3 avrebbero davvero colpito l’Oceano Atlantico, limitandosi però a generare una serie di onde alte sino a 80 metri (il record precedente mai registrato era stato di 34 metri) ma nessun tsunami (apparentemente grazie all’intervento di un gruppo di extraterrestri “benevoli”). Tra le varie cose che menziona, vi è la singolare circostanza del rinvio, annunciato proprio il 25 maggio, del test di una potentissima arma antibunker chiamata “Divine Strake”, nonché un relativo miglioramento delle relazioni USA-Iran a partire da quella data. Egli avverte comunque che il pericolo di una gigantesca catastrofe, innescata da cause naturali, non è del tutto passato e che sarà fondamentale che i media di tutto il mondo informino immediatamente l’opinione pubblica della realtà della presenza extraterrestre sul nostro pianeta, allo scopo di elevare la consapevolezza delle persone. Lascio a voi la valutazione di queste affermazioni, ma va detto che lo stesso Salla, inizialmente assai scettico sulla questione, adesso riconosce che a livello politico il 25 maggio è successo qualcosa di estremamente importante e assolutamente imprevisto.Passando dall’esopolitica all’esobiologia, ricordate quelle misteriose piogge rosse cadute nell’estate del 2001 nello stato del Kerala, in India? Be’, Godfrey Louis, fisico della Mahatma Gandhi University, ha pubblicato sulla prestigiosa rivista Astrophysics and Space Science un articolo nel quale ipotizza che nei campioni di acqua raccolta siano presenti dei microbi provenienti dallo spazio esterno. In particolare, Louis ha isolato strane strutture rosse di tipo cellulare, dalle pareti spesse e delle dimensioni di circa 10 micron. In base a dozzine di esperimenti eseguiti, queste particelle potrebbero essere prive di DNA, eppure si riproducono alla grande, persino in acqua surriscaldata a più di 300°C (il precedente limite conosciuto per la sopravvivenza biologica in acqua era di circa 120°C). La sua teoria è che possa trattarsi di batteri extraterrestri, adattati alle condizioni estreme dello spazio, i quali potrebbero aver ricevuto un “passaggio” da una cometa o da un meteorite che poi si sarebbe disintegrato nell’alta atmosfera, mischiandosi con nuvole di pioggia sopra il territorio indiano. Personalmente, dopo aver letto le altre possibili spiegazioni alla vicenda (la migliore è quella secondo cui le piogge rosse sarebbero originate dalla caduta di minuscole particelle del sangue di uno stormo di pipistrelli in volo ad alta quota, colpito accidentalmente da una meteora!) ritengo che questa, per quanto rivoluzionaria nelle sue implicazioni, sia la più assennata.Tanto per chiudere con le notizie “spaziali”, sarà interessante osservare cosa accadrà su Giove il 4 luglio (!), data nella quale è previsto che la Grande Macchia Rossa, una gigantesca tempesta vecchia di secoli, si incontrerà con la più giovane (sei anni), chiamata affettuosamente "Red Jr.".
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Tornando a cose più mondane, devo dire che il cattivo gusto e l’ipocrisia di certi personaggi sono davvero senza limiti: mi riferisco ad una dichiarazione del segretario di stato USA, l’amabile Condoleezza Rice, che il 21 aprile di fronte ad una vasta platea di giornalisti, riuniti a Washington in occasione del programma ufficiale per giornalisti Edward R. Murrow, organizzato dal dipartimento di stato, ha detto che “senza una stampa libera di riportare le attività del governo, di fare domande ai funzionari, e che sia un posto dove i cittadini possano esprimersi liberamente, la democrazia semplicemente non può funzionare”. Murrow, giornalista noto per la sua veemente opposizione alla propaganda governativa, si sarà rivoltato nella tomba… (Tra le altre cose , ha ispirato il film di George Clooney, GOOD NIGHT AND GOOD LUCK)Una notizia assai più curiosa è quella secondo la quale, sotto le Montagne Rocciose in Colorado, alla profondità di poco più di 300 metri, vi sarebbe il più grande giacimento di petrolio mai scoperto sul pianeta, pari a più di due trilioni di barili. In altre parole, nel territorio statunitense esisterebbe più petrolio che in tutti i giacimenti conosciuti nel resto del mondo! Le stime ufficiali sarebbero 8 volte più dell’Arabia Saudita, 18 volte più dell’Iraq, 21 volte più del Kuwait, 22 volte più dell’Iran, 500 volte più dello Yemen. Matt Badiali, latore di questa informazione, presenta una documentazione sbalorditiva e sottolinea che le prime prospezioni sono già cominciate…Vi lascio con una nota di buonumore, alla luce del brillante lavoro di Massimo Mazzucco che ha finalmente trovato il rilancio mediatico che meritava grazie a ben tre puntate di Matrix condotte da Mentana e dedicate all’11 settembre. Per quanto mi riguarda, sabato 10 giugno (alle otto del mattino) dovrei essere ospite della trasmissione Omnibus a parlare di questo argomento: se siete mattinieri…
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