Non riuscivo a credere ai miei occhi quando ieri ho letto di una ricerca condotta dal CNR nell'atmosfera di Roma, in base alla quale nell'aria della capitale è stata riscontrata la presenza di cocaina (e in misura minore di hashish e di altre varietà di sostanze psicotrope): chissà perché, mi ero fatto l'idea che un'eventuale (e rigorosa) analisi atmosferica avrebbe potuto e dovuto registrare la presenza di ben altre sostanze (ad esempio bario o alluminio, da tempo collegati all'inquietante fenomeno delle "scie chimiche"). A quanto pare, dunque, un po' di ragione ce l'avevano certi "debunkers" che imperversano nei forum e nei blog in cui si discute di questo argomento, alcuni dei quali accusavano i ricercatori di fervida fantasia, alimentata dalle uniche scie con cui questi ultimi avessero davvero avuto a che fare, ovvero quelle che si tirano su col naso... e invece era vero: cocaina per tutti, e per giunta gratis!
Comunque sia, anche in Arkansas le scie chimiche non sono più quelle di una volta e al posto delle classiche griglie o "cancelletti" ora vanno di moda gli asterischi...

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Immagino che gli scettici ad oltranza non troveranno nulla di strano nemmeno in questa immagine, che mostra due "sprayers" mentre volano in formazione...

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...o in questa scia a dir poco mostruosa, evidentemente effetto di un normale processo di condensazione... o forse no?

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Ed ecco lo sconsolante spettacolo che si presenta sempre più spesso agli occhi degli astronauti in orbita attorno al nostro pianeta:

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A questo punto un plauso è d'obbligo nei confronti di uno dei più attivi ed agguerriti ricercatori italiani, quello "Straker" che a mio avviso ha messo a segno un bel colpo con la probabile identificazione di uno di questi velivoli e il cui rapporto potete leggere qui.
Passando ad altro, fra le tante cose di cui i mezzi di informazione nostrani ultimamente hanno trovato il tempo di occuparsi vi è stato il mancato rinnovo della licenza di trasmissione ad una emittente privata venezuelana da parte del governo e del suo presidente, quel Chavez che ad ogni piè sospinto viene etichettato come una sorta di dittatore intento a tacitare e reprimere tutte le voci dell'opposizione interna. Ora, premesso che gli italiani sono gli ultimi che dovrebbero occuparsi dei problemi e delle controversie legate all'emittenza televisiva altrui (ad esempio, da quanti anni ormai Rete 4 trasmette illegalmente? Non doveva andare su satellite?), mi chiedevo per quale motivo invece non si è fatto cenno a questa notizia, ben più interessante e in controtendenza, che riporto integralmente:

Venezuela: Chavez riduce l'orario di lavoro
Fra tre anni in Venezuela si lavorerà meno. Il presidente Hugo Chavez ha infatti annunciato che dal 1° maggio 2010 la giornata lavorativa sarà ridotta da 8 a 6 ore. Una commissione presieduta dal vice presidente Jorge Rodriguez è stata incaricata di promuovere una riforma costituzionale che dovrà ridurre progressivamente il numero delle ore di lavoro. Con questa proposta il governo venezuelano fa proprie le rivendicazioni del proletariato e si pone l'obbiettivo di migliorarne la qualità della vita. Chavez ha inoltre annunciato altri provvedimenti: il salario minimo passerà a circa 614.000 bolivares, con un aumento del 20% e sarà accompagnato da un buono pasto giornaliero; sarà assegnata la pensione sociale (il 60% del salario minimo) alle persone anziane (61 anni di età) che non hanno versato contributi previdenziali e che fino ad oggi non avevano diritto a nessuna fonte di reddito. (Fonte: lapatriagrande.net)

Forse agli italiani è meglio non far sapere come vanno davvero le cose in certe parti del mondo: non sia mai che a qualcuno, ispirato dalle gesta di personaggi come Chavez, venga un rigurgito di amor patrio e decida di impegnarsi davvero per cambiare una situazione a livello nazionale che più catastrofica non potrebbe essere...

Svariati mesi addietro avevo accennato ad un filmato UFO assolutamente straordinario, del quale ero venuto in possesso ma che, avendo dato la mia parola d'onore, non potevo divulgare sino a quando i tempi non fossero stati maturi. Be', alla fine qualcuno lo ha postato in rete e, com'era prevedibile, ha destato enorme scalpore ed interesse a livello internazionale.

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Intendo commentare questo video in maniera un po' più esaustiva, e dato che sto aspettando di ricevere un paio di informazioni aggiuntive direttamente dalla "mia" fonte, tanto per cambiare vi rimando alla prossima volta per un aggiornamento. Confido nella vostra pazienza...

Recentemente, ad un convegno cui ho partecipato a Milano, parlando dell'11 settembre 2001 ho presentato una serie di anomalie (come se non ce ne fossero già abbastanza!) sulle quali ho meditato a lungo, dato che le implicazioni sono a dir poco sbalorditive. Già, perché a distanza di anni qualcuno si è accorto che un enorme numero di automezzi intorno e ad una certa distanza dal WTC (auto private, auto della polizia, autopompe dei vigili del fuoco, ambulanze, etc.) sono andate a fuoco spontaneamente o sono state letteralmente fuse senza una ragione apparentemente plausibile.

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Ancor più sbalorditivo, alcune sequenze (riprese da angolazioni diverse) mostrano che durante il crollo di una delle torri la struttura centrale composta da 47 travi rimane letteralmente scoperta e "in piedi" mentre i vari piani collassano intorno alla stessa (esattamente come avrebbe dovuto essere, se le torri fossero crollate in base al famoso "effetto domino" di cui si è tanto parlato) ma, nell'arco di alcuni istanti, viene letteralmente "vaporizzata": insomma, svanisce nel nulla!!!

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Potete capire la mia iniziale riluttanza a parlarne al convegno, e la prudenza con la quale affronto la questione in questa sede. Se tutta la vicenda relativa all'11 settembre era già abbastanza complicata prima, figuriamoci adesso che, in base allo scenario appena descritto, occorre tirare in ballo spiegazioni ed ipotesi che definire fantascientifiche è quasi eufemistico... sì, perché se qualcuno ipotizza l'impiego di particolari e sofisticatissimi armamenti spaziali basati su satellite, qualcun altro arriva addirittura a suggerire la possibile detonazione di una minuscola bomba all'idrogeno miniaturizzata e a carica cava!
A onor del vero, esistono dati oggettivi a sostegno di entrambe queste ipotesi (in primis, la presenza di un fortissimo impulso elettromagnetico che si può effettivamente ascrivere ad entrambi gli scenari) ma a questo punto è prematuro trarre conclusioni definitive. Mi auguro che tutti i ricercatori che si sono dannati l'anima in tutti questi anni per cercare di far luce su quei tragici eventi non si spaventino di fronte all'enormità di questo possibile scenario e, con un ultimo colpo di reni, facciano del loro meglio per venirne a capo. Io personalmente intendo impegnarmi in questo senso...