Non solo la NATO, con l'esercitazione Trident Juncture 2015 che si svolgerà sulle coste italiane, ma anche Pechino e Mosca si preparano ad un'esercitazione congiunta, nei prossimi giorni, nel Mediterraneo.


Manovre militari congiunte Russia-Cina nel Mediterraneo

Le esercitazioni militari che vedono impegnate le forze armate di diversi paesi sono sempre più frequenti e imponenti. Notizia di questi giorni che nel mese di maggio nove navi delle marine militare cinese e di quella russa convergeranno sul Mediterraneo per le loro prime manovre congiunte nell’area.
Il comunicato, diffuso oggi dal ministero per la Difesa cinese, non specifica le date delle operazioni che arrivano in un tempo di rinnovata cooperazione militare con gli alleati asiatici per contrastare la crescente operatività nei mari da parte cinese e le pretese territoriali di Pechino su vaste aree marittime.
Una cooperazione non nuova, quella navale militare tra Pechino e Mosca, che nel Pacifico è andata intensificandosi dal 2012 e che, come in altri campi, è ulteriormente cresciuta a seguito dell’imposizione delle sanzioni occidentali dopo la reazione della Federazione Russa al colpo di stato filoccidentale in Ucraina del febbraio 2014.
“Lo scopo è di approfondire la cooperazione – ha precisato il portavoce del ministero Geng Yansheng -. Non si tratta di esercitazioni destinate a terze parti e non hanno a che fare con la situazione regionale”.
Geng non ha specificato una data per l’avvio delle manovre, ma sottolineato che saranno destinate a migliorare la sicurezza nei mari, il rifornimento in alto mare, missioni di scorta e esercitazioni di fuoco. Da parte cinese parteciperanno navi addette da tempo a missioni antipirateria al largo della Somalia.
L’evento potrebbe coincidere con la visita a Mosca, il 9 maggio, del presidente cinese Xi Jinping in occasione delle celebrazioni della Giornata della vittoria che ricorda la fine della seconda guerra mondiale in Europa orientale e la sconfitta definitiva del fascismo e del nazismo.

Fonte: contropiano.org


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Escalation USA/NATO in Europa di Manlio Dinucci