Malgrado l’atmosfera che in generale si respira di questi tempi non sia certo delle migliori, ci stiamo approssimando alle festività che contrassegnano il passaggio al nuovo anno e a tutto quello che di buono ci porterà, e nel frattempo, godiamoci gli eccellenti contenuti del nr. 119 di NEXUS New Times in uscita. Oltre alle rilevanti notizie riportate nella rubrica Villaggio Globale, meritano un cenno speciale l’articolo che documenta i rischi delle ecografie prenatali, basato su una corposa quantità di ricerche effettuate in Cina su soggetti umani, e quello sull’allarmante aumento dei tassi di autismo e la sua connessione  con l’epigenetica.
Ci occupiamo poi degli ostacoli “burocratici” incontrati dai ricercatori indipendenti che negli anni ‘80 e ’90 si occuparono della datazione della Sfinge e dello studio dei condotti della Grande Piramide nell’altopiano di Giza, nonché della possibilità di riorganizzare la tavola periodica degli elementi secondo una struttura tetraedrica, ovvero un modello geometrico che utilizza i solidi platonici mostrando come potrebbero essere disposti i protoni nel nucleo atomico.
Molto interessante la rassegna dei concetti di base dell’eterometria, che postula un etere dinamico quale principale energia priva di massa in forma elettrica (ambipolare) e non elettrica (calore latente), come pure l’articolo che tratta la questione del ritrovamento di numerose mummie caucasiche nella regione del Xinjiang, in Cina, la quale rimette fortemente in discussione quanto pensiamo di sapere sul remoto passato del genere umano e sull’evoluzione della cultura cinese e orientale, come pure di quella occidentale.
Da segnalare la dissertazione sul passaggio dalle società ugualitarie ancestrali alle società gerarchiche e sulla attuale crisi della Gerarchia, l’analisi delle immancabili e numerose anomalie che circondano i tragici fatti di Parigi del 13 novembre 2015, e il consueto reportage annuale sul fenomeno sempre più globale dei cerchi nel Grano.
Per concludere, uno sguardo alla ricerca della mitica città perduta di Tartessos, ben conosciuta dagli antichi Greci, Romani ed Ebrei, e alla disciplina del Kyudo, la via dell’arco che conduce alla consapevolezza di Sè.
Oltre ad una buona lettura, vi auguro di cuore il meglio nell’anno che verrà.

T. B.

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