Rafael Videla Eissmann, già autore dell'articolo Gli abitanti dimenticati delle Americhe, pubblicato su NEXUS nr. 127, intervista Erich von Däniken: ve ne proponiamo un estratto, tratto dall'ultimo numero di NEXUS New Times. [Redazione]


L’autore di best seller internazionali Erich von Däniken è una delle menti più straordinarie del XX e XI secolo. Le sue idee a proposito delle visite di entità extraterrestri in tempi antichi hanno rivoluzionato la nostra percezione non solo della storia, ma anche del nostro destino.
Von Däniken suggerì una delle più affascinanti ipotesi utili a capire l'evoluzione umana: i visitatori extraterrestri arrivarono sulla Terra centinaia di migliaia di anni fa e diedero atto ad una mutazione genetica negli ominidi. Con questo atto di “creazione”, ebbe inizio la specie Homo Sapiens.
Qui di seguito potrete leggere la mia intervista esclusiva a Erich von Däniken, condotta nel gennaio 2017, in cui egli illustra gli aspetti più controversi della nostra storia.


Vestigia di antichi extraterrestri

Ci sono alcuni siti archeologici che non consideri appartenere alla cultura umana?
No. Le persone costruirono nell'antichità templi e monumenti per gli “dèi”. Questi “dèi” erano forse rappresentazioni delle forze della Natura? In qualche caso sì, ma in altri erano reali entità extraterrestri, che influenzarono gli umani e iniziarono così ad essere considerati “dèi”. I templi e i monumenti spuntarono fuori dal nulla durante l’età della pietra. Ha senso tutto ciò? Come possiamo spiegarlo?
Ora, le antiche costruzioni sono opera di umani. Questo è ciò che accadde per le piramidi in Egitto. Ma da dove trassero questi popoli l’idea di costruire piramidi? Tutto questo richiedeva un’evoluzione. Le piramidi presentano un complesso sistema di passaggi sotterranei la cui costruzione richiede una progettualità, che a sua volta richiede la conoscenza dell'ingegneria. Ai tempi di Cheope, la progettazione ingegneristica non esisteva. La tecnologia Egiziana non era evoluta al punto da poter progettare i passaggi, le camere ed i cunicoli della Grande Piramide. Quindi qualcuno ha ideato il tutto: gli extraterrestri. Gli umani hanno fatto il “lavoro sporco”.
Ma ripensando alla tua domanda, devo fare una digressione. Puma Punku è un sito vicino a Tiahuanaco in Bolivia che consiste in strutture di pietre prefabbricate che si incastrano tra loro, in modo simile ai mattoncini Lego. Questa sorta di strutture in pietra furono opera di extraterrestri. Molto probabilmente, per quel che ne sappiamo, in questo sito potrebbero essere presenti le uniche tracce di costruzione extraterrestre.

Quali sono i libri e le fonti più significative dell'antichità che si riferiscono ai visitatori extraterrestri?
Secondo me, il Libro di Enoch potrebbe costituire la fonte più importante. Questo Libro non fa parte della Bibbia; è stato ritrovato circa 200 anni fa in un’antica biblioteca in Etiopia. A quel punto arrivò in Inghilterra dove poi fu tradotto. In alcuni passi del Libro di Enoch, ci sono chiari punti in cui vengono descritti gli extraterrestri, i maestri di Enoch. [Erich von Däniken parafrasa i seguenti passaggi, NdR.]
Uno degli extraterrestri disse ad Enoch: “Umano, guarda fuori dalla finestra. La vedi quella luce? Voi umani la chiamate Luna. Ma la Luna non produce alcuna luce. La Luna riceve la luce dal Sole.” Quindi spiegò ad Enoch le diverse fasi lunari. A quel punto il Maestro Celeste disse ad Enoch: “La vedi questa grande luce splendente? Voi umani la chiamate Sole. Ma guarda le altri luci. Anch’esse sono soli! Questi soli sono circondati da pianeti. Il tuo pianeta si muove intorno al Sole in 365 giorni più alcune ore [poiché abbiamo un anno bisestile ogni quattro anni].” Queste sono tutte informazioni scientifiche!
Enoch dovette imparare il linguaggio degli angeli, ossia degli extraterrestri che, quando discesero sulla Terra, lo istruirono non solo sull’astronomia ma anche su altre branche del sapere. Enoch scrisse più di 300 libri prima di sparire su un carro fiammeggiante. Prima di ciò, diede i libri a suo figlio Matusalemme con l’ordine specifico di conservarli per chi fosse vissuto dopo il Diluvio.
Nella Bibbia, il Libro di Ezechiele descrive una delle astronavi extraterrestri, non un’astronave madre, bensì un piccolo velivolo che oggi potremmo chiamare uno “space shuttle”. (1)
Inoltre nel Drona Parva, il settimo libro del poema epico indiano Mahabharata, vi sono descrizioni di enormi velivoli che circondavano la Terra. Grazie a questo testo veniamo a conoscenza della presenza sul nostro pianeta di città strutturate e dello scoppio di una guerra atomica dove tutto fu arso o ucciso dalle radiazioni, anche i bambini nel grembo delle madri! Tutto questo è scritto sul Drona Parva. Questi sono alcuni esempi che si trovano nella letteratura antica.


Sopra: il Pushpaka vimāna o velivolo dell’antica India, illustrato nel 1916 da Balasaheb Pandit Pant Pratinidhi.


La visione di Ezechiele non era tanto profetica quanto invece descrittiva di una astronave. L'ex ingegnere della NASA Josef F. Blumrich ha sviluppato il progetto (nell'immagine sopra) secondo la descrizione presente nel libro di Ezechiele.


Qual è il sito archeologico “paleo-SETI” [Search for Extraterrestrial Intelligences in Antiquity] che consideri più importante?
Sicuramente le Linee di Nazca in Perù. Purtroppo, la televisione e la stampa ci raccontano sempre un sacco di falsità su Nazca. Tutti questi “documentari scientifici” non sono altro che un cumulo di spazzatura e menzogne. Non mostrano mai le immagini di ciò che si può veramente vedere a Nazca. Non mostrano che alcune delle montagne sono nettamente tagliate in maniera artificiale! Ma come venne realizzato tutto ciò? Nazca insomma è decisamente un posto da visitare.
Poi, naturalmente, c'è il coperchio del sarcofago di K’inich Janaab Pakal il Grande a Palenque, nella penisola dello Yucatan, in Messico. Pakal il grande è rappresentato seduto mentre manipola un pannello di controllo e manovra una sorta di macchinario o navicella. Gli epigrafisti David Stuart e George Stuart, che hanno tradotto i glifi della banda che circonda la rappresentazione, hanno concluso che in questa sezione si descrive l’ascensione al cielo di Pakal il grande.
Questi sono alcuni dei siti più significativi delle Americhe in cui possiamo riscontrare una sorta di tradizione extraterrestre. Ora, come ho detto prima, gli umani ebbero un contatto con gli extraterrestri. Alcuni umani vollero onorare gli extraterrestri, quindi in memoria di questi ultimi costruirono edifici, piramidi, templi e via dicendo.
Oltre a ciò, gli extraterrestri mostrarono agli antichi greci, per esempio, specifiche località dove avrebbero dovuto costruire i templi, in serie. Sapevano che questi siti particolari presentavano precise relazioni geometriche attraverso il territorio e le acque. Gli extraterrestri sapevano che migliaia di anni dopo i discendenti di questi antichi umani sarebbero stati in grado di volare con mezzi aerei e di capire la cartografia. Questi discendenti allora avrebbero realizzato che sul territorio della Grecia vi sono precise linee e triangoli che collegano gli antichi templi. Diventando consapevoli della presenza di questi schemi geometrici, questi individui avrebbero iniziato a porsi delle domande: “Cosa sta succedendo qui? Qual è lo scopo di questi schemi? Come potevano gli antichi greci aver costruito dei templi interconnessi all’interno di una griglia geometrica che attraversa mari e monti? Per quale ragione? Perché?”
Prima o poi a questi moderni discendenti sarebbe sorto il dubbio: “I nostri antichi antenati ricevettero una visita extraterrestre?” Quindi, forse, gli schemi stessi presenti tra questi monumenti avevano lo scopo di indurre questi discendenti a farsi un giorno delle domande sugli extraterrestri. Prima però, occorre un collegamento per riuscire a porsi le domande giuste.

Quindi è una sorta di piano per il remoto futuro, affinché le persone si pongano domande sui tempi antichi? C'è qualche simbolo riconoscibile degli “dèi”?
Noi siamo la prole degli “dèi”. Ovviamente gli umani sono il risultato di un’evoluzione ma non solo. Attraverso la storia, lungo migliaia di anni, alcuni degli extraterrestri sono intervenuti sui nostri geni. Quindi non siamo solo umani – e vorrei sottolineare questo: con l’evoluzione, ma non solo. Quindi hanno interferito. Questa è la ragione per cui non siamo più scimmie. Questa è la ragione per cui abbiamo sviluppato la scienza. Questa è la ragione per cui la Bibbia, come molti altri “testi sacri”, esprime il fatto che gli “dèi” crearono gli umani a loro immagine e somiglianza. Ecco perché nella mitologia troviamo tutte queste figure che discendono dal cielo e si uniscono sessualmente con gli umani.


Echi di continenti perduti

Come la pensi a proposito dei continenti inabissati di Atlantide, Mu e Lemuria?
Secondo il Libro di Enoch, ci furono degli ammutinati in un’astronave. Alcuni di loro scesero sulla Terra e si unirono sessualmente con gli umani. Uno di loro era Poseidone, che ebbe dei figli con una umana chiamata Clito. Per proteggere la sua famiglia, Poseidone fondò Atlantide. Quindi furono questi extraterrestri a dare inizio al regno di Atlantide. Alcune delle tecnologie utilizzate furono progettate da Poseidone, un extraterrestre. Era uno degli ammutinati che discesero sulla terra dall’astronave madre.
Ora, per quanto riguarda Mu e Lemuria io conosco solo leggende, ma per ciò che riguarda Atlantide la storia è chiara. Il filosofo Platone descrisse Atlantide in ogni suo dettaglio nei suoi libri Timeo e Crizia. Spiegò che l’informazione gli proveniva dall’Egitto, quindi sapeva esattamente ciò di cui parlava. Sono assolutamente certo che Atlantide sia esistita. Gli atlantidei erano extraterrestri.   


Sopra: alcune delle enigmatiche Linee di Nazca in Perù, fotografate nel 2011 da Pierre André Leclercq.
Sotto: illustrazione del coperchio scolpito del sarcofago di K’inich Janaab Pakal a Palenque, Messico. Si osserva Pakal il grande manovrare una sorta di pannello di controllo all’interno del veicolo. Dove gli antropologi ortodossi vedono una rappresentazione simbolica di Pakal, i ricercatori paleo-SETI vedono tracce di una avanzata e sconosciuta tecnologia del passato.



Antiche conoscenze

Uno dei più importanti risultati del tuo lavoro è stato quello di evidenziare il fatto che gli episodi raccontati dai testi antichi non sono solo descrizioni simboliche, bensì diretti riferimenti ad esseri ed eventi reali che ad un certo punto della storia finirono per essere considerati solamente come metafore. Ma c'è un documento o informazione conservata da un determinato gruppo o setta che sia in grado di provare la chiave di lettura non allegorica bensì reale dell’arrivo di visitatori extraterrestri nei tempi antichi?
I capi della comunità ebraica. La comunità ebraica fin da principio sostenne la presenza di un dio, e che questo dio, il dio degli Ebrei, li aveva scelti per qualche motivo – un esperimento o qualunque altra ragione – e che loro hanno sempre saputo di essere diversi dal resto dell’umanità. Comunque io, pur non essendo ebreo, conosco le loro “sacre scritture”. Gli ebrei credono di essere in qualche modo speciali proprio perché il loro dio – forse – li ha scelti. Questo credo religioso è il loro. Ma questo “dio” è un extraterrestre o fa parte di un gruppo di extraterrestri.

Cosa mi sai dire a proposito dell'antica letteratura sanscrita dell’India e degli archivi del Tibet?
Sicuramente gli antichi indiani e tibetani ricevettero le loro conoscenze da extraterrestri, ma ad oggi questa conoscenza è stata in gran parte dimenticata. Nell’antica letteratura sanscrita, nei Veda per esempio, ci sono chiari riferimenti ad extraterrestri. Vi sono molte pagine con indicazioni molto circostanziate riguardo la loro presenza, riguardo le macchine volanti con cui sono scesi qui e riguardo al metodo di trasporto degli umani da un luogo all’altro. In uno dei miei libri ho riportato precisamente tutti i riferimenti per trovare all'interno dei Veda tali informazioni, in quale pagina e capitolo sono presenti queste descrizioni, includendo ovviamente il Drona Parva. In Tibet troviamo gli scritti di Tandshur e Kandshur. Nessuno li conosce. Non sono in forma di libri, ma in fogli. E lì, ancora, troviamo dei riferimenti ai Maestri Celesti.

A questo punto è importante comprendere che queste informazioni a proposito degli antichi extraterrestri sono state custodite da certi gruppi e all’interno di specifiche letterature, come quelle del Tibet e dell'India. Ma cosa avvenne nelle Americhe? Qual è stato il ruolo dei conquistadores, dei missionari e dell'Inquisizione?
Hanno distrutto ogni cosa. I conquistadores approdarono nelle Americhe in nome di Gesù Cristo. Nel suo nome distrussero ovunque monumenti e templi, come ad esempio in Perù. Tutto questo è stato descritto dall'Inca Garcilaso de la Vega nei suoi libri. (2)....


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L’intervistato:

Nato in Svizzera, Erich von Däniken ha indagato sulle origini dell’umanità e sullo sviluppo delle culture e delle civilizzazioni del mondo per oltre 60 anni. Le prove che ha raccolto e presentato in oltre 40 volumi e numerose conferenze hanno attirato l’interesse di storici, antropologi, teologi e del pubblico in generale. I suoi numerosi libri includono Chariots of the Gods? (1968), The Gold of the Gods (1973), The Return of the Gods (1998), History is Wrong (2009), Twilight of the Gods (2010) e Remnants of the Gods (2013).
Erich von Däniken ha partecipato in veste di relatore alla NEXUS Conference del 2015; il DVD della sua presentazione è disponibile all'indirizzo http://www.nexusmagazine.com. Per altre informazioni, visitate il suo sito web http://www.daniken.com/en/.


L’intervistatore:

Rafael Videla Eissmann è uno storico cileno con all’attivo numerosi libri ed articoli riguardanti le origini dell'umanità in Antartide, le vestigia ed i simboli delle civiltà primordiali delle Americhe, e altri aspetti delle culture Pre-Colombiane. I suoi libri includono The Great Flood: Myths of the Americas about the Last World Catastrophe (2016) e Runic Symbols in the Americas: The Return to the Ancestral Land (2011). I suoi articoli “Gli abitanti dimenticati delle Americhe” e “Echi del Grande Diluvio nelle Americhe” sono stati pubblicati rispettivamente su NEXUS nr.i 127 e 124.
Rafael Videla Eisman può essere contattato via email all'indirizzo ravidela@uc.cl. Per altre informazioni, visitate il suo blog all'indirizzo http://obrasrafaelfvidelaeissman.blogspot.com.


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