(ANSA) - L'avvocato del generale Mario Mori, Basilio Milio, ha chiesto la citazione a deporre al processo sulla trattativa Stato-mafia di Vladimir Putin. L'istanza è subordinata all'ammissione, ancora non disposta, dalla Corte d'assise di Palermo delle intercettazioni in cui il boss Giuseppe Graviano parla in carcere degli attentati in cui morirono Falcone e Borsellino.

Intercettato per mesi mentre, durante l'ora d'aria, parla col camorrista Umberto Adinolfi, Graviano fa più volte riferimento alle stragi del '92. Le intercettazioni sono state depositate dalla Procura agli atti del processo e la Corte d'assise, a cui è stato anche chiesto di sentire Graviano, dovrà deciderne l'ammissione. Qualora le carte entrassero al dibattimento, secondo i legali di Mori sarebbe necessario sentire Putin in merito ad un'indagine di Giovanni Falcone e del procuratore russo Stepankov su fondi neri intascati dal Pds e provenienti dal Pcus. I legali, sempre in caso di ammissione delle intercettazioni, hanno chiesto l'esame del procuratore aggiunto Ilda Bocassini che, nel '92, indagò sulla strage di via D'Amelio adombrando pesanti dubbi sull'attendibilità del pentito Vincenzo Scarantino.


Fonte: Dagospia, 23 giugno 2017


Il coinvolgimento sovietico nei finanziamenti al PCI-PDS, le dichiarazioni di Valentin Stepankov, le indagini di Giovanni Falcone e mooooolto altro sono stati documentati ancora nel "lontano" 2013 nel libro-inchiesta Dalle stragi del 1992 a Mario Monti di Alberto Roccatano (Nexus Edizioni), e nei seguenti articoli dello stesso autore, dedicati anche al coinvolgimento nelle indagini sulla Trattativa Stato-Mafia del(l'ex) Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano:

Qui potete ascoltare il commento e la recensione all'inchiesta di Roccatano dei giornalisti de La Voce della Russia (oggi Sputnik) durante la trasmissione radiofonica Mafia & Potere: https://it.sputniknews.com/italian.ruvr.ru/radio_broadcast/74674627/120414828/


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