Se l'obbligatorietà delle vaccinazioni previste dal decreto Lorenzin dovesse, con le opportune modifiche allo studio del Parlamento, arginare il diritto al consenso informato precedentemente tutelato dalla legislazione italiana, l'unico strumento che resterà ai cittadini per ribadire la legittimità della libertà di scelta vaccinale e sanitaria per sé e per i propri figli sarà la Disobbedienza Civile. In questa direzione va l'autore dell'articolo, Gianni Lannes, di cui facciamo nostro l'appello ad attivarsi tutti in questa direzione, affinché dai singoli, dai gruppi ed infine dalle masse possa nascere una Resistenza forte e reale a questo nuovo fascismo. A questo fine, invitiamo anche alla lettura del libro-inchiesta di Gianni Lannes VACCINI: DOMINIO ASSOLUTO, in uscita dal 7 agosto, che illustra e documenta i veri retroscena del decreto Lorenzin, che vanno ben oltre la semplice prescrizione farmacologica obbligatoria ed i suoi effetti collaterali, e fa luce sulla condizione di sperimentazione massiva a cui i nostri governanti ci stanno sottoponendo per conto terzi e sulle sue reali motivazioni. [Redazione]


 


Io non sono antivax né provax: non sono etichettabile, con me queste burionate lorenziniane non attaccano. Sono un uomo, un padre, un ex giornalista investigativo che usa la sua testa e accusa lo Stato italiano d’abuso di potere, ricordando che l’inquilino pro tempore del Quirinale è lo stesso Mattarella che anni addietro da ministro della Difesa negò la correlazione tra uranio sporco e insorgenza di patologie tumorali tra i militari ammalati (circa 4 mila) e deceduti.

Io so che il criterio coercitivo viola quantomeno la patria potestà e la libertà di scelta terapeutica, per cui la vaccinazione di massa obbligatoria è incostituzionale, a parte altri diritti costituzionali, internazionali ma soprattutto universali.

Io so che l'Italia da culla del diritto è stata trasformata in una tomba della democrazia. Quando le autorità violano le libertà civili e non paghi mettono a repentaglio la vita dei bambini, allora ribellarsi è un dovere etico. Io so che la storia è fatta dalle minoranze attive e disobbedienti.

Io accuso il governo Gentiloni e i parlamentari abusivi ed illegittimi (analfabeti funzionali e fantocci eterodiretti) - secondo il pronunciamento 1/2014 della Corte Costituzionale (compresi gli astenuti) - che hanno approvato la legge su 10 vaccini obbligatori a neonati, bambini e adolescenti sani, di attentare alla salute pubblica e di minare la salute dei nostri figli usati come cavie e li invito a dimettersi immediatamente perché non sono degni di rappresentare il popolo italiano. La violenza è insita in questa legge liberticida, non in una madre con il bimbo in braccio che urla la sua disperazione.

Io non farò vaccinare i miei pargoli e non pagherò multe o sanzioni a queste autorità dittatoriali che eseguono ordini e piani stabiliti all’estero. E nessuno finché sarò vivo toccherà i miei figli che hanno tutto il diritto di frequentare la scuola pubblica.

Io sfido questo Stato fuorilegge, autoritario e mafioso, debole con i forti e forte con i deboli sul piano della legalità, sancita dalla Costituzione repubblicana.
Io non sacrificherò i miei bimbi per questa sperimentazione genetica stabilita dal solito cartello di interessi speculativi multinazionali, poiché peraltro non c’è alcuna epidemia o pandemia e i dati presentati ufficialmente sono falsi alla stregua delle burionate lorenziniane. Pertanto attendo tutti gli esperti di turno ad un confronto dialettico in ambito pubblico sulla base delle evidenze scientifiche, non delle chiacchiere e dei dogmi.

Io so che i danni dei vaccini non sono opinione ma certezza scientifica conclamata da decenni: il potere esecutivo non è il potere assoluto di un monarca d'altri tempi.

Io so che i fautori delle vaccinazioni sono convinti che non esistono metodi di trattamento noti utili a far fronte a malattie infettive dell’infanzia e, di conseguenza, questo è il motivo per cui dobbiamo continuare a fare prevenzione tramite la vaccinazione. Costoro trascurano del tutto la ovvia e documentata inefficacia dei vaccini nella prevenzione di qualsiasi patologia, nonché l’infinito strascico di disastri e gravissime malattie immuni, autoimmuni e degenerative create nel procedimento dalla medicina moderna, che dai vaccini trae profitti nell’ordine dei miliardi di dollari ogni anno. Io concordo comunque su un aspetto: solo la medicina moderna convenzionale non sa come trattare - o, meglio, gestire - correttamente ed efficacemente le malattie infettive o, quanto a questo, qualsiasi altra malattia. Costoro “trattano” qualsiasi cosa con antibiotici, antipiretici e antidolorifici, a dispetto della palese inefficacia, dell’inadeguatezza e dei pericoli di questi farmaci e senza alcun riguardo per l’individualità.

Io cito Popper sulla falsificabilità della scienza che non è un sapere definitivo ed assolutamente certo, non è metafisica (all’essere umano non compete il possesso della verità ma solo la ricerca mai conclusa di essa), e ciò si applica anche alla società aperta: così come una teoria scientifica è strutturalmente problematica, ipotesi sempre provvisoria soggetta a revisione e riscrittura, la democrazia si fonda sulla fallibilità umana, sulla salvaguardia delle libertà dei suoi membri, mediante istituzioni democratiche autocorreggibili, aperte alla critica razionale e alle proposte di riforma, se gli uomini al potere non salvaguardano tutto questo, il governo è una tirannia.

L'articolo continua qui: http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2017/08/vaccini-disobbedienza-civile.html


MANIFESTO EUROPEO CONTRO LA VACCINAZIONE OBBLIGATORIA

European Forum for Vaccine Vigilance (EFVV)

2 Marzo 2015

280 milioni di cittadini europei beneficiano della libertà di scelta informata sulla vaccinazione, ma molti altri ancora no. Le vaccinazioni sono obbligatorie nei Paesi membri UE Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Croazia, Francia, Grecia, Italia, Lettonia, Malta, Polonia, Romania, Slovacchia, Slovenia, Ungheria così come nei Paesi candidati membri Macedonia, Montenegro, Serbia ed altri. Chiediamo a tutti i cittadini europei di sollevare insieme la richiesta di una politica vaccinale unitaria basata sulla libertà di scelta informata. Crediamo che la vaccinazione obbligatoria vada abolita perché:

1) La vaccinazione resa obbligatoria con sanzioni, isolamento, processi e sentenze di non conformità nega i princìpi della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (1) in quanto viola la dignità della persona e la sua integrità fisica. Una decisione della Corte Europea dei Diritti Umani pubblicata nel 2002 afferma che ‘in quanto trattamento sanitario non volontario, la vaccinazione obbligatoria interferisce con il diritto alla privacy così come garantito dall’articolo 8 della Convenzione Europea sui Diritti Umani e sulle Libertà Fondamentali. (2)
 
2) La Carta dei Diritti dell’Unione Europea (4) all’articolo 3 stabilisce:

Diritto all’integrità della persona:
    a) Ogni individuo ha diritto alla propria integrità fisica e psichica.
    b) Nell’ambito della medicina e della biologia devono essere in particolare rispettati: .. – il consenso libero e informato della persona interessata, secondo le modalità definite dalla legge (5).

Inoltre la Convenzione sui Diritti del Bambino delle Nazioni Unite, adottata e aperta alla firma, ratificata dall’Assemblea Generale con Risoluzione 44/25 del 20 novembre 1989 ed entrata in vigore internazionale il 2 settembre 1990, in accordo con l’articolo 49” (6), afferma:

Articolo 6
    a) Gli Stati Parti riconoscono che ogni fanciullo ha un diritto inerente alla vita.
    b) Gli Stati Parti assicurano in tutta la misura del possibile la sopravvivenza e lo sviluppo del fanciullo.

3) Le reazioni avverse ai farmaci (RAF) sono state indicate nel 2008 come la quinta maggiore causa di mortalità ospedaliera in Europa (7). Nel 2013 il Centro per il Monitoraggio della Sicurezza dei pazienti di UPPSALA (8) ha affermato che le RAF sono la quinta causa di morte nell’Unione Europea. La ricerca (9) rivela tuttavia significative omissioni nella segnalazione delle RAF che rendono probabilmente questa valutazione significativamente sottostimata. Considerando che i vaccini sono prodotti farmaceutici, che non vengono più testati a confronto con placebo benigni e che i gruppi di controllo di uno studio non vengono inclusi nelle fasi di verifica, le reazioni avverse devono essere attivamente riferite e monitorate nella loro evoluzione. Reiteriamo perciò la nostra richiesta (10) che tutti gli Stati europei introducano la sorveglianza obbligatoria delle pratiche vaccinali di routine e proponiamo che sia rinforzata da sanzioni nei casi di non ottemperanza.

4) Secondo la Corte Suprema americana, “i vaccini sono inevitabilmente rischiosi” (11).
Questo implica che dove la vaccinazione è obbligatoria alcuni bimbi vaccinati subiranno danni più o meno gravi e permanenti. I genitori dovrebbero pertanto essere incoraggiati ed educati a compiere scelte informate e consapevoli per i propri bambini e dovrebbero conoscere pienamente i rischi collegati alla vaccinazione come alla non vaccinazione. Quando un bambino subisce un danno da vaccino, lo Stato, attraverso una ingiunzione al produttore del vaccino, dovrebbe assumere il carico del sostegno della cura di quel bambino per tutta la vita.

5) La tesi sanitaria secondo la quale la vaccinazione obbligatoria sarebbe necessaria per ottenere un livello adeguato della cosiddetta immunità di gregge deve essere riveduta.
Non esistono evidenze che stabiliscano un livello di copertura vaccinale della popolazione utile a garantire la cosiddetta immunità di gregge. L’Organizzazione Mondiale della Sanità suggerisce un livello pari al 95%, effettivamente raggiunto nel Regno Unito ed in molti altri Stati europei nei quali la vaccinazione non è obbligatoria. Dato che una copertura pari al 95% può essere ottenuta attraverso una libera scelta dei genitori e dei tutori del bambino, contestiamo la tesi secondo la quale la vaccinazione obbligatoria ridurrebbe il carico di interventi sanitari dovuti alle malattie per cui sono previsti. Per la poliomielite, ad esempio, c’è evidenza dell’esatto contrario (12).

6) Autorità e singoli soggetti medici e politici, così come le aziende farmaceutiche, non sono pienamente responsabili dei propri atti.
Questi enti devono essere obbligati a fornire informazioni e dati accurati, a supportare la libertà di scelta ed a praticare politiche vaccinali trasparenti. Noi crediamo che l’obbligo vaccinale offuschi la necessità di informare il paziente, sopprima la scelta informata e porti a politiche non trasparenti.
 

“Se un dottore [belga o francese] prescrive un vaccino senza ottemperare alla legge [belga o francese] di 2002 sui diritti del paziente, egli assume la responsabilità individuale di violare una legge e in aggiunta di interrompere il flusso informativo avviato in modo dettagliato dalle istruzioni fornite dal produttore. Il risultato è che quando il medico vaccina un bambino senza informare i genitori sulla composizione, sui rischi, sugli effetti collaterali e sulle controindicazioni del vaccino stesso, lo fa in modo illegale” (13).


Conclusioni:

Dato il rischio individuale e la mancanza di evidenza che un bambino vaccinato sia più sano di uno non vaccinato, i cittadini europei devono essere liberi di scegliere in modo informato sulla vaccinazione. Come tale, la vaccinazione obbligatoria deve essere abolita in tutte le nazioni europee. Ripetiamo che la vaccinazione ed ogni altro trattamento sanitario obbligatorio costituiscono una violazione dei diritti umani fondamentali.

[Bibliografia/Riferimenti:

[Fonte documento]