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Imported | 12 Sep 2007

DEJA-VÚ

uno stranissimo incidente avvenuto negli ultimi giorni di agosto, quando un bombardiere strategico B-52 è decollato per un volo dalla base aerea di Minot, North Dakota, alla base aerea di Barksdale, in Louisiana (USA) con a bordo sei missili cruise AGM-129 equipaggiati di testate nucleari w-80, caricati a bordo "per errore"; in base ad un trattato risalente alla Guerra Fredda, infatti,gli Stati Uniti non possono portare in volo armi nucleari (possono trasportarle in volo, ma opportunamente stoccate su velivoli appositamente deputati allo scopo). L'equipaggio sembra fosse del tutto inconsapevole di stare trasportando ordigni atomici. In seguito a questo incidente, e questo è uno degli aspetti più interessanti della vicenda, l'aeronautica militare statunitense ha annunciato che venerdì 14 settembre tutti i caccia e i bombardieri rimarranno a terra per una revisione delle procedure. Nel frattempo è stato avviato un inventario di tutti gli armamenti nucleari.

Imported | 19 Jul 2007

NIENTE DI NUOVO SOTTO IL SOLE

I segnali, a voler cercare di interpretarli, sono tutt’altro che incoraggianti.La cacofonia mediatica, nelle ultime settimane, ha inondato l’opinione pubblica mondiale con una tale quantità di idiozie (Al Qaeda che sarebbe tornata forte ai livelli dell’11 settembre 2001, gli pseudo-attentati di Londra e la cerchia di medici islamici “killer” , i nuovi videoproclami di bin Laden & C., tanto per citare le prime che vengono in mente…) da suscitare il sospetto che un tale tambureggiamento di “notizie”, oltre all’evidente scopo di mantenere alta la tensione nella cosiddetta “guerra al terrorismo”, stia in realtà preparando il terreno a drammatici sviluppi. {mosimage}Ron Paul, il brillante deputato repubblicano candidato alla presidenza che nelle attuali primarie statunitensi, malgrado l’ostruzionismo e il palese insabbiamento da parte dei media, sta letteralmente spopolando in Internet grazie alle sue nette prese di posizione contro la guerra in Iraq e la politica dell’attuale amministrazione Bush, nonché alla sua strenua difesa della Costituzione degli Stati Uniti d’America, oltre ad aver pronunciato di fronte al Congresso uno dei più vibranti discorsi che si siano mai ascoltati sul vero significato del patriottismo, ha chiaramente messo in guardia dalla possibilità di un imminente evento in stile 11 settembre, un “incidente del Tonkino” che fornisca il pretesto all’avvio di operazioni militari in Medio Oriente, presumibilmente contro l’Iran.Il fatto che l’indice di gradimento di Bush abbia raggiunto nuovi record negativi (e non è difficile immaginare cosa possano inventarsi un personaggio del genere e la sua cricca, messi alle strette anche dalle ricorrenti voci di un imminente impeachment…), che egli continui imperterrito a porre veti presidenziali alle risoluzioni del Senato relative al disimpegno statunitense dall’Iraq, che inaspettatamente si sia raggiunto un accordo con la Corea del Nord per la chiusura di uno dei suoi impianti nucleari (disimpegnando in tal modo una parte delle risorse militari USA e rendendole disponibili per eventuali interventi altrove, ad esempio l’Iran), e che nel Golfo Persico sia appena giunta una terza squadra navale capitanata dalla portaerei Enterprise, tutto ciò ci porta a prendere in considerazione l’eventualità che qualcosa stia davvero bollendo in pentola…In questo quadro è rimarchevole anche quanto sta accadendo fra Gran Bretagna e Russia, con la prima che sulla scia della vicenda Litvinenko ha richiesto l’estradizione di quello che ritiene il principale sospetto, Andrei Lugovoy, e la seconda che naturalmente lo ha negato, col risultato che il governo di sua Maestà ha espulso quattro diplomatici russi, elevando la tensione tra i due paesi a livelli che non si ricordavano dai tempi della cosiddetta Guerra Fredda: pensate che recentemente due bombardieri Tu95 “Bear” sono decollati dalla loro base nella penisola di Kola e si sono diretti verso lo spazio aereo britannico, da dove è decollata una coppia di Tornado per intercettarli, inutilmente dato che i due Tupolev sono tornati indietro prima di penetrare nei cieli della Scozia. Per chiudere, una notizia che personalmente mi aspettavo comparisse, prima o poi, data l’enorme risonanza conferita al dibattito sul riscaldamento globale e le prime crepe sulla teoria dominante secondo la quale la responsabilità andrebbe ascritta totalmente all’attività umana degli ultimi duecento anni: un gruppo di scienziati britannici e svizzeri, infatti, avrebbe escluso qualunque relazione tra questo fenomeno e l’aumento di attività del nostro Sole. Secondo la Royal Society britannica – una delle più antiche accademie scientifiche, fondata nel 1660 – questa nuova ricerca è un’importante risposta agli scettici (sempre più numerosi, aggiungo io...): “Al momento viè una piccola minoranza che sta deliberatamente cercando di confondere l’opinione pubblica sulle cause dei cambiamenti climatici. Spesso distorcono la scienza, quando la realtà è che le prove aumentano ogni giorno di più.” Sarà come dicono loro, ma anche i cambiamenti climatici osservati in altri pianeti del nostro sistema solare sono piuttosto recenti, e quindi per quanto mi riguarda preferisco continuare a ragionare con la mia testa e basarmi su tutti i dati attualmente a disposizione. In fin dei conti, sembra una delle ultime libertà che ci sono rimaste, anche se viene messa quotidianamente a dura prova...

Imported | 09 Feb 2007

UN MISTERO DEL TUBO

UN MISTERO DEL TUBOdi Tom BoscoSono ormai trascorse diverse settimane dall’esecuzione di “Saddam”, e la grancassa mediatica che lo ha accompagnato dalla cattura al “processo” e poi sino al patibolo si è ormai ammutolita. Eppure proprio in quest’occasione si sono palesate tante e tali anomalie che persino giornali e televisioni, seppur timidamente, hanno dovuto in qualche modo renderne conto. Chi mi segue con una certa regolarità sa che sin dal tempo della sua “cattura” ho espresso forti dubbi sul fatto che l’uomo esposto al pubblico lubidrio fosse il vero Saddam Hussein, ma piuttosto uno dei suoi numerosi sosia. Wladimiro R. ha condiviso con me queste interessanti osservazioni:“Vorrei raccontarle una cosa in merito all'esecuzione di Saddam... come ben saprà, da qualche giorno si sospetta che la sua impiccagione sia solo un’ennesima messinscena, ma quello che vorrei aggiungere è che già nella nottata del 30 dicembre ne ebbi subito il sospetto: stavo seguendo in diretta su CNN, RAINews24 e RaiUno il susseguirsi delle notizie, e mi stupì il fatto che la prima televisione a dare notizia dell'avvenuta impiccagione di Saddam non fu la CNN, o Al Jazeera o Al Arabia, ma Al Hurra ("La Libertà"); non avendo mai sentito parlare di questa emittente, feci immediatamente una ricerca e scoprii che Al Hurra è un’emittente finanziata dal Dipartimento di Stato americano, ed è gestita dalla società Broadcasting Board of Governors (BBG). Diffonde i suoi programmi dagli studi di Springfield, in Virginia del Nord, vicino a Washington, attraverso i satelliti Arabsat e Nilesat. Questa cosa mi era apparsa subito assai strana! Andando poi sul suo sito internet dalle ore 4.00 (l'ora dell'impiccagione) e almeno fino alle 6 della mattina, esso risultava inattivo... altro fatto strano! Poi hanno cominciato a uscire i video "completi" sull'impiccagione del Rais, e a nascere molti altri dubbi...” Resta il fatto che sin dal momento della sua clamorosa “cattura” i media occidentali si sono ben guardati dal riportare i seguenti fatti:1) Sua moglie Sajida Heiralla Tuffah, dopo aver potuto visitare suo marito Saddam in Qatar, disse furiosa: "Questo non è mio marito, bensì il suo sosia… Pensate che non conosca mio marito? Sono stata sposata con lui venticinque anni!”2) Parisoula Lampsos, che afferma di esserne stata l’amante per quasi trent’anni, ha dichiarato a funzionari statunitensi e a giornalisti della ABCNEWS che l’uomo mostrato in televisione non era Saddam.3) Quando il sosia di Saddam ha aperto bocca al processo, ha mostrato una dentatura disordinata e una mascella malformata (il che spiegherebbe la barba, mai portata in precedenza), al contrario di quella in ottime condizioni del vero Saddam.Ad ogni modo, è in direzione del vicino Iran che dovremmo focalizzare la nostra attenzione, sia per quel che pare si stia preparando (da tempo si vocifera di un possibile attacco ai suoi impianti nucleari da parte di USA e/o Israele, ed è inquietante apprendere che il 7 gennaio di quest’anno un’incursione di tre F-16 israeliani, armati ognuno con una bomba nucleare tattica da 20 kilotoni, è stata vanificata presso il confine iracheno dall’intervento delle forze aeree statunitensi…) sia perché si stanno verificando strani eventi, come riportato ad esempio dalla Reuters: “Tre forti esplosioni si sono verificate oggi nell'Iran meridionale. Lo riporta l'agenzia di stampa semi-ufficiale Fars senza però fornire informazioni su eventuali persone rimaste coinvolte. ‘Le tre esplosioni erano così forti da scuotere le finestre delle case’, dice l'agenzia. Non è chiaro cosa abbia provocato le esplosioni a Khorramshahr, nella provincia di Khuzestan, che confina con l'Iraq…”Inoltre da settimane l’Iran è oggetto di una vera e propria ondata di avvistamenti UFO e persino dello schianto di un oggetto volante non identificato nella provincia di Kerman (Abulghassem Nasrollahi, il vicegovernatore della provincia, ha dichiarato che dopo lo schianto si è verificata un’esplosione seguita da una densa colonna di fumo il che, insieme ad altri elementi raccolti dai testimoni, porta ad escludere che si trattasse di un normale meteorite).Non ho idea se questi fatti siano collegati a quanto si sta preparando in quell’area: sempre più fonti indicano che le pedine della macchina bellica statunitense stanno prendendo posizione (nel Golfo Persico staziona lo "Expeditionary Strike Group 5" che include più di 2.000 marines della 15° Marine Expeditionary Unit; l’ammiraglia del gruppo è la USS Boxer, accompagnata dalla portaelicotteri USS Dubuque, la nave da trasporto truppe USS Comstock, l’incrociatore da battaglia USS Bunker Hill, le cacciatorpediniere lanciamissili USS Benford e USS Howard nonché la canadese HMCS Ottawa. Alla guida di questa “armada” vi è la portaerei nucleare USS Enterprise scortata dal cacciatorpediniere USS McFaul, la fregata USS Nicholas, l’incrociatore da battaglia USS Leyte Gulf, il sommergibile da attacco USS Alexandria e la nave appoggio USNS Supply. Un secondo micidiale gruppo da attacco comprende la portaerei nucleare USS Eisenhower con relativa scorta. Uno di questi gruppi navali da assalto è in navigazione nel Golfo di Oman, mentre il secondo è imbottigliato nel Golfo Persico) e vi è chi invita a tenere d’occhio gli spostamenti delle aviocisterne dell’USAF: quando si posizioneranno in località insolite, come la Bulgaria, sarà il segnale dell’imminente attacco (non più di qualche giorno) al quale parteciperanno rifornendo in volo i bombardieri B-2 in arrivo dagli USA.Staremo a vedere come andranno le cose, considerando che le forze armate iraniane dispongono di avanzatissimi sistemi missilistici antinave di fabbricazione russa e cinese, di siluri capaci di viaggiare sott’acqua a oltre 350 Km/h, di una cospicua flotta di hovercraft da combattimento, di droni lanciamissili, squadriglie di elicotteri, sottomarini silenziosi e nuove PT-boat tipo "Joshan", capaci di velocità superiori ai 45 nodi ed equipaggiate di missili con portata oltre le 62 miglia: cosa succederà nel Golfo quando si confronteranno queste forze? Assisteremo ad un nuovo “incidente del Tonchino” che darà il via alla carneficina? E come mai, a quanto si dice, il comando supremo di questa task force è basato a terra? Un’altra storia che aleggia da qualche tempo in rete riguarda il micidiale attacco a colpi di mortaio della guerriglia irachena alla base “Falcon”. Secondo quanto si dice “oltre 300 soldati statunitensi, dell'esercito e dei Marine, agenti della CIA, traduttori Usa e contractor sono stati uccisi sul colpo o sono morti subito dopo mentre erano in viaggio per l'ospedale o nell'ospedale, mentre oltre 125 sono stati gravemente feriti, richiedendo attente cure mediche, e 39 hanno riportato ferite minori. Dai resoconti, resti carbonizzati e irriconoscibili di persone erano sparsi su un'area di otto blocchi. 122 membri delle forze armate irachene sono stati uccisi e 90 gravemente feriti, venendo evacuati anch'essi verso l'ospedale militare statunitense ad al-Habbaniyah, situato a circa 70 km ad ovest di Baghdad. Il personale medico statunitense ad al-Habbaniyah ha inizialmente dichiarato che l'ospedale militare Usa nell'imponente base occupata dagli Statunitensi aveva iniziato a ricevere morti e feriti. L'ospedale militare ad al-Habbaniyah, il più grande nell'Iraq occupato, è stato aperto il 12 maggio di quest'anno in risposta ad un improvviso aumento (censurato) delle vittime Usa.” A giudicare da queste foto e dal video girato durante l’attacco, è plausibile che questi resoconti corrispondano a verità:{mosimage}{mosimage}Un’altra fonte di preoccupazione per l’attuale amministrazione statunitense viene dalla Cina, che ha recentemente compiuto con successo il test di un nuovo missile anti-satellite, distruggendo un vetusto satellite cinese in orbita a 500 miglia; questo fa il paio coi recenti tentativi di “accecamento” tramite laser dei satelliti USA, ma considerando l’imponente corsa alla militarizzazione dello spazio arrogantemente intrapresa da Bush e compagni, in spregio a qualunque bozza di trattato internazionale, le critiche rivolte alla Cina suonano quanto meno ipocrite.Ben più inquietante, soprattutto per chi è preoccupato e consapevole del fenomeno delle scie chimiche e delle problematiche ad esso connesse, è quanto pubblicato dal GuardianAd ulteriore esempio di attività e iniziative intraprese in spregio a qualunque consultazione popolare e a discapito della cittadinanza, ecco la scoperta accidentale nel comune di Susegana, in provincia di Treviso, dei lavori di potenziamento dell’oleodotto che collega la base di Aviano con quella di Vicenza (presumibilmente effettuati in vista dell’ampliamento di quest’ultima), lavori che qualcuno sostiene siano destinati addirittura a raddoppiare le dimensioni delle condotte; sembra siano coperti da segreto militare ed autorizzati dalla NATO per trasportare cherosene additivato sinora utilizzato per i velivoli di stanza nell’aeroporto friulano. I sindaci dei comuni interessati dall’attraversamento di tale oleodotto (Sacile, Fontanafredda e Roveredo in Piano) affermano di non avere ricevuto richieste di interventi sulla rete, come prevederebbe la legge in caso di ampliamenti, né pare sia mai stata informata la COMIPAR, la commissione mista paritetica per le servitù militari. Insomma, un autentico mistero che non presagisce nulla di buono e che comunque, guarda caso, non ha trovato molta risonanza presso i grandi media.Ma ora vediamo se ci sono notizie un po’ più confortanti. Ricordate la Stern, quella ditta irlandese che nell’agosto 2006 pubblicò un annuncio sull’Economist sfidando la comunità scientifica internazionale a verificare la sua innovativa tecnologia “free energy”? Be’, giorni fa ha annunciato di aver finalizzato e firmato un accordo con una giuria indipendente, composta da membri delle più prestigiose istituzioni accademiche del mondo, che finalmente la metterà alla prova. I risultati della sperimentazione verranno resi noti sul sito della Stern.E per concludere, rimandando alla prossima volta quelle considerazioni “extraterrestri” che vi avevo anticipato, vi lascio con due spettacolari e per certi versi commoventi immagini di lontane formazioni stellari, regalateci da quel telescopio Hubble che fino a poco tempo fa qualcuno aveva addirittura deciso di smantellare… {mosimage}{mosimage}

Imported | 31 Jul 2006

APOCALYPSE NOW!

In questo periodo trovo assai difficile mettermi a scrivere per commentare quanto sta accadendo. Sono letteralmente nauseato dal modo in cui viene trattata la tragedia libanese da giornali e televisioni, per non parlare della politica internazionale, e sono sicuro che molti di voi condivideranno questo sentimento.

Imported | 14 Jun 2006

L’ANELLO AL NASO

In questi ultimi giorni il livello di disinformazione e manipolazione mediatica ha raggiunto livelli senza precedenti, in Italia come altrove. La notizia più clamorosa e meno riportata è che bin Laden,

Imported | 23 May 2006

CONTO ALLA ROVESCIA

In questi giorni si è fatto un gran parlare del filmato di una telecamera di sorveglianza del Pentagono, rilasciato in base alla legge sulla libertà di informazione, che l’11 settembre avrebbe ripreso il fantomatico aereo che colpì il Pentagono. Non mi soffermerò sull’argomento, dato che è stato magnificamente trattato da Massimo Mazzucco e Maurizio Blondet nei loro rispettivi articoli, postati in questo sito. Converrete con me che occorre essere dotati di grande fantasia per riuscire a vedere un aereo nel suddetto filmato…

Imported | 11 May 2006

LA CILIEGINA SULLA TORTA

La notizia diffusa da un controllore del traffico aereo, tale Eric Julien, secondo la quale intorno al 25 maggio un frammento della cometa 73P/Schwassmann-Wachmann 3 potrebbe impattare il fondo dell’oceano Atlantico generando uno tsunami di proporzioni gigantesche, con onde alte anche 200 metri, ha generato un gran numero di controversie.

Imported | 11 Apr 2006

LA VIE EN ROSE

Mai come in questi tempi si è dimostrato appropriato un vecchio proverbio francese, che recita: “Plus ça change, plus c’est la même chose” (Più si cambiano, più le cose restano come sono). Malgrado tutto quello che è successo in questi ultimi mesi (Le strane morti di Arafat e Milosevic, l’uscita di scena di Sharon, le polveri di uranio impoverito a spasso nei cieli d’Europa,

Imported | 16 Feb 2006

CACCIA GROSSA di Tom Bosco

Negli Stati Uniti in questi giorni ha destato scalpore e imbarazzo l’incidente di caccia di cui si è reso protagonista sabato scorso il vicepresidente Dick Cheney, il quale durante una battuta di caccia alla quaglia presso il Ranch Armstrong, in Texas, avrebbe accidentalmente colpito l’avvocato Harry Whittington con un colpo di fucile che lo ha raggiunto al petto, al collo e sul volto (tra l’altro stavano entrambi cacciando illegalmente, dato che sulla loro licenza mancava il bollo da 7 dollari, necessario per la caccia alla quaglia nello stato del Texas). Si sono levate molte critiche per il grave ritardo col quale la notizia è stata resa di dominio pubblico, e inoltre riferimenti a della birra bevuta a pranzo prima della battuta sono misteriosamente spariti da alcuni comunicati stampa. Ancora più anomala è l’incongruenza tra la versione ufficiale dei fatti, secondo cui il colpo calibro 28 gauge, la classica rosa di pallini da caccia, sarebbe partito da circa trenta metri, e le ferite riportate da Whittington: uno dei pallini, conficcatosi vicino al cuore, gli ha provocato un attacco cardiaco e messo a repentaglio la vita. Com’è possibile che a una simile distanza un pallino sia riuscito a trapassare lo spesso corpetto da cacciatore e la cavità toracica di un individuo? La spiegazione più probabile è che il colpo in questione sia stato sparato molto più da vicino. Passando a tutt’altro argomento, vi consiglio vivamente la visione di questo documentario sull’attività UFO nello spazio: contiene delle sequenze originali, di fonte statunitense e russa, che definire sbalorditive non rende loro giustizia. Mi piacerebbe tanto un commento del CICAP su quanto si vede e si sente qui: Tornando sulla Terra e spostandoci nella turbolenta area mediorientale, rileviamo che mentre la Siria si appresta a convertire tutte le proprie riserve monetarie da dollari a euro, da usarsi in tutte le transazioni internazionali per cautelarsi dalle continue minacce da parte dell’amministrazione statunitense, in Israele Eyal Zusman, attore e scrittore, e Amitai Sandy, grafico ed editore della Dimona Comix Publishing, entrambi di Tel Aviv, hanno escogitato il modo migliore per rispondere allo scandalo delle vignette su Maometto: hanno lanciato un concorso per le migliori vignette antisemite, prodotte dagli ebrei stessi! Zusman ha detto che “mostreremo al mondo che possiamo raccogliere le più graffianti e offensive vignette antiebraiche mai pubblicate!” e Sandy ha aggiunto che “nessun iraniano può batterci sul nostro terreno!” Il concorso, annunciato su www.boomka.org, è aperto a vignette, caricature e brevi strisce da tutto il mondo. Terminerà il 5 marzo, e i migliori lavori verranno esposti in una mostra a Tel Aviv. Ricordate la foto dei presunti resti di una enorme creatura marina nel mio precedente articolo? Qualcuno sostiene si tratti di una gigantesca (!) campagna pubblicitaria occulta, orchestrata per il lancio di un nuovo videogame della Sony, legata ad altre recenti “scoperte” in India, in Siberia e in Iran, e alla nascita della cosiddetta “Gigantologia”. Può darsi sia così, ma mi domando allora quanti fondi siano stati messi a disposizione per orchestrare un’operazione di tale portata, e soprattutto se sia eticamente giusto farlo. Il tempo ci dirà come stanno le cose… Per finire, una bella notizia giunta ora, secondo la quale il dott. Hamer, sinora detenuto in Francia, sarebbe stato liberato. Attendo di avere maggiori dettagli, ma spero vivamente venga resa giustizia a quest’uomo e al suo monumentale contributo alla scienza medica e alla ricerca sul cancro.

Imported | 06 Sep 2005

WISH YOU WERE HERE di Tom Bosco

Il 30 agosto, mentre la tragedia di New Orleans cominciava a palesarsi in tutta la sua drammaticità, George W. Bush si trovava...

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