fbpx
lunedì - 17 Giugno, 2024

Dal 1995 l'Informazione libera ed indipendente

Elevate your accessory game with OpClock's premium selection of Rolex Replica and meticulously designed replica watches. Explore now and redefine luxury.

Accordo sul libero scambio, ennesimo attacco al modello sociale europeo

Data di pubblicazione:

Ultimi articoli

1° maggio: la Rivoluzione rovesciata

Il primo maggio si festeggia la festa dei lavoratori o Festa del Lavoro, per ricordare le conquiste in materia di orario, di retribuzione e...

Articoli più letti

Sull’immigrazione

La notte di capodanno del 31 dicembre 2015 a Colonia circa un migliaio di arabi ha molestato, aggredito e derubato centinaia di donne tedesche...

La cronaca di Akakor

Social Network

21,000FansMi piace
5,000FollowerSegui
10,700IscrittiIscriviti
spot_img
Condividi l'articolo:

 

Da sinistra: Herman Van Rompuy, Barack Obama, José Manuel Barroso e David Cameron durante il vertice del G8 ad Enniskillen (UK) il 17 giugno 2013. (Foto AP/Andrew Winning, Pool)

 

Il 12 luglio scorso si è concluso a Washington il primo incontro di negoziati commerciali tra Unione Europea e Stati Uniti (Transatlantic Trade and Investment Partnership) e i mass media di tutta Europa sono stati invasi da un’ondata di entusiasmo: l’ambizioso accordo “onnicomprensivo” sarebbe in grado di generare mezzo punto di PIL (0,5%) e “milioni di posti di lavoro” sulle due sponde dell’Atlantico. Un impatto valutato in 120 miliardi di euro, un toccasana insomma per la claudicante economia europea.

Questi numeri, così pomposamente offerti all’opinione pubblica, sono estratti dalle analisi ufficiali della Commissione Europea(1). Quello che ci si guarda bene dal sottolineare, naturalmente, è che questi risultati sono solo il più ottimistico dei risultati previsti dalla stessa Commissione: una crescita dello 0,5% di PIL è raggiungibile, nel migliore dei casi, in 10 anni (0,05% all’anno). Più realistico, secondo la stessa Commissione, prevedere uno 0,1%, in dieci anni (0,01% all’anno!) (2). In realtà neppure queste cifre, ben meno roboanti, risultano credibili: i modelli di calcolo utilizzati per prevedere l’impatto di riduzioni tariffarie (dazi, tasse sulle importazioni) sono spesso risultati inadeguati in passato. Ma il TTIP non riguarderà le tariffe, già molto basse, tra UE e USA. Si propone invece di ridurre/eliminare le barriere “non-tariffarie”, quelle dovute a diversità normative, proponendosi una “convergenza normativa” tra UE e USA. Fare i calcoli, misurare quanto vale economicamente un cambio di normativa, diventa ben più difficile e come ammonisce l’UNCTAD si rischia di spararle davvero grosse (3).

I governi europei e la Commissione sanno benissimo di dare i numeri, ma questa cortina fumogena serve a tenere bassa l’attenzione sui rischi connessi a questo accordo. Cosa intende la Commissione per “convergenza normativa” in agricoltura e nel settore alimentare, quali barriere “non tariffarie” si vogliono ridurre/eliminare? Quelle su OGM, polli al cloro, manzo agli ormoni? Che tipo di competizione al ribasso aspetta il martoriato mondo del lavoro se deve “convergere” con quello degli USA, i quali hanno ratificato solo 2 delle 8 convenzioni fondamentali della Organizzazione Internazionale del Lavoro? Eppure già da anni Human Rights Watch denuncia violazioni di diritti fondamentali dei lavoratori statunitensi da parte di multinazionali europee (4), che li sfruttano in modo solo appena meno indecente di quanto facciano in Serbia o nell’Est europeo (vedi Fiat). C’è grande preoccupazione anche per quel che può avvenire nella privatizzazione dei servizi pubblici e nelle norme a tutela della salute, come in ambito finanziario.

Una delle minacce più gravi riguarda i privilegi che UE e USA intendono garantire agli investitori privati. Immaginiamo un comune, una regione, uno stato, che introduca nuove normative ambientali a protezione della salute pubblica, o che voglia promuovere l’agricoltura locale e per questa preveda un sostengo, o che intenda introdurre misure di tipo sociale a sostegno di particolari categorie, o che voglia ri-pubblicizzare l’acqua. Se un investitore ritiene che ciascuna di queste norme possa arrecare pregiudizio al suo investimento e incida sui profitti futuri, potrà rivolgersi ad un collegio arbitrale privato (in genere l’ICSID, presso la Banca Mondiale) (5), saltando ogni livello giurisdizionale territoriale e nazionale, e chiedere all’autorità pubblica di risarcirlo per il danno. Come sta avvenendo alla Germania, a cui il gigante svedese dell’energia Vattenfall chiede 4 miliardi di euro per aver deciso la fuoriuscita dal nucleare!

Il deficit democratico che caratterizza le politiche commerciali e di investimento della UE (mandati commerciali segreti, testi dei negoziati segreti fino ad anni dopo la conclusione degli accordi, ruolo limitato del Parlamento Europeo, scarsissimo dibattito pubblico, ruolo predominante delle grandi multinazionali europee nel definire obiettivi e strategie) rende il TTIP una minaccia ancora più grave. L’accordo non produrrà affatto i miracolosi risultati agitati dai media nei giorni scorsi, ma si presenta come l’altra faccia delle politiche di austerità, come l’ennesimo attacco ai residui elementi di quello che è stato il modello sociale europeo.

Bruno Ciccaglione

Coordinatore della rete Seattle to Brussels

(1) http://trade.ec.europa.eu/doclib/docs/2013/march/tradoc_150759.pdf; http://trade.ec.europa.eu/doclib/docs/2013/march/tradoc_150737.pdf
(2) http://www.opendemocracy.net/ourkingdom/clive-george/whats-really-driving-eu-us-trade-deal
(3) http://unctad.org/en/Docs/itcdtab39_en.pdf
(4) http://www.hrw.org/node/92719
(5) https://icsid.worldbank.org/ICSID/Index.jsp

Fonte: controlacrisi.org

 

di Bruno Ciccaglione – 24 luglio 2013

Condividi l'articolo:

Potrebbe interessarti anche ...

Lettera di un cittadino indignato di Gianluca Freda

Spett.le Al-Qaeda Vi scrivo la presente per esprimervi il mio disappunto riguardo al servizio terroristico da voi gestito, ai suoi deludenti risultati e al...

Troppo tardi per una sana politica estera degli Stati Uniti? – Le radici della dottrina Monroe rivisitate

Dalla decisione della Russia di intervenire militarmente in Ucraina, un'oscurità che era rimasta a lungo nell'ombra è stata portata in superficie. Questa oscurità ha preso...

CARTELLA EQUITALIA: NULLA SE C’È MAGGIORAZIONE SEMESTRALE

Multe: le maggiorazioni semestrali rendono nulla la cartella Equitalia In caso di ritardato pagamento di una contravvenzione, la cartella esattoriale successiva non può addebitare le...

Guerre silenziose con armi micidiali

Gurdijeff, celebre mago ed alchimista russo, amava raccontare una storia emblematica. C’era una volta un mago che possedeva molti montoni. Egli non recintava i pascoli...

Abbonati a Nexus

Eventi Nexus

Nessun evento futuro al momento.

Eventi Segnalati

Iscriviti alla Newsletter

Rimani sempre aggiornato sul mondo Nexus.

[mailup_form]

Conferma la tua iscrizione tramite la mail che riceverai.

Sostieni Nexus Edizioni

spot_img

YouTube