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AL-QUEDA, UN MOSTRO IN EVOLUZIONE di Massimo Mazzucco

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Queste immagini (che pubblicammo già in passato) sono delle schermate del sito della CNN che risalgono al 2002, ovvero alla “preistoria” del terrorismo mondiale.

Fu un grande scoop allora, per la CNN, aver rinvenuto delle “videocassette di Al-Queda” in cui si svelavano le tecniche segrete di guerriglia di questo gruppo ancora praticamente ignoto al mondo occidentale. Riusciamo forse così a spiegarci meglio la sofisticatezza dell’ultimo attentato – per fortuna sventato – che avrebbe altrimenti ucciso “centinaia di persone” e “devastato” mezzo quartiere di Londra.

Ai chiodi con la benzina ci si arriva per evoluzione, mica di colpo.

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Didascalia: La cassetta mostra dei membri di Al-Queda che si esercitano in varie tecniche di cattura ostaggi.

Tecnica strepitosa, da rubare immediatamente e fare nostra. Praticamente funziona così: si parcheggia l’auto con le portiere aperte, poi si attende che la persona da sequestrare si avvicini, attratta magari da una musica armoniosa, e di colpo le si urla alle spalle: “Sali in macchina bastardo o ti riempio il culo di pallettoni”. Geniale, davvero. (Notiamo fra l’altro che in tutti questi anni Al-Queda non ha mai rapito nemmeno una gallina zoppa. Ma la tecnica va tramandata, ovviamente, mica la puoi buttare alle ortiche.)

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Didascalia: Una tecnica particolare messa in pratica nelle videocassette comporta un attacco di uomini armati, auto o moto-trasportati.

Anche qui, sta’ a vedere che adesso i nostri scippatori di quartiere devono ringraziare bin Laden per avergli insegnato la tecnica del “salta su cazzo, andiamo che arriva la pula”. Loro però scappano nel deserto di giorno, invece che nei vicoli in mezzo al traffico di sera, e quindi li beccano subito. Basta un cammello ubriaco che si metta con calma a seguire le tracce della motocicletta, e dopo tre giorni li trovano su una duna morti di sete. (Ogni territorio ha la sua tecnica, è chiaro).

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Didascalia: Combattenti di Al-Queda accorrono ad una casupola in fiamme, in un esercizio inteso a prepararli per il combattimento urbano.

Perchè, nei combattimenti urbani c’è l’obbligo di fermarsi a spegnere gli incendi altrui? Non erano loro i terroristi, scusate? (Compassionate terrorists?) O forse bisogna riuscire a trasportare sei quintali di acqua versandone il meno possibile, come a "Giochi Senza Frontiere”? (Per ogni litro di acqua consegnata all’arrivo vinci una mitragliatrice russa con l’adesivo di bin Laden.)

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Didascalia: Un tiratore di Al-Queda si accuccia nella boscaglia, in un campo di addestramento in Afghanistan.

Che la foto sia stata scattata in Afghanistan è ovvio: lo si capisce dal particolarissimo “pietruzzu” che sta alle spalle dell’uomo, e che si trova solo nei paesi culturalmente più arretrati. Che poi quello sia un campo di addestramento è addirittura superfluo dirlo: guardate solo quel cespuglio cos’è. Quanti terroristi ci sono passati sopra, dal giorno in cui fu piantato? Che l’uomo sia “un tiratore di Al-Queda” invece lo si capisce dal colore del turbante, tipico di chi non voglia farsi riconoscere nella boscaglia. (E’ il classico “Fucsia Mimetico”, al quale si possono anche aggiungere piccole luci al neon con la scritta “terrorist” che lampeggia sopra la testa. Tipo “Il cavaliere elettrico” di Redford).

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Didascalia: Le esercitazioni mostrate dalla cassetta includono l’uso di potenti esplosivi, usati contro bersagli come questo ponte.

Potenti esplosivi? Ponte? A me sinceramente sembra un modellino di latta, e l’esplosione sembra la fiamma di quattro accendini messi in croce. Ma poi, scusate, dove porta quel ponte secondo voi? Dritto nella radura? Che cosa dovrebbe “scavalcare”, un ponte messo in quel posto? La siepe che c’è nel mezzo? (Dopo vent’anni che saltano inutilmente le siepi, nei campi di addestramento, forse si sono stufati e adesso usano i ponti. Invece di saltarle, le “scivolano” sopra).

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Didascalia: Dall’inizio della guerra in Afghanistan, il mistero circonda il destino di molti dei personaggi più anziani di Al-Queda; ma le videocassette non lasciano alcun dubbio riguardo alla loro dedizione alla battaglia.

Va beh dài, lasciamo perdere, non si può neanche approfittarne più di tanto. Diciamo che in attesa di poter usare i chiodi veri si allenavano con il "Piccolo Chimico".

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Didascalia: Gli esperti dicono che il sofisticato livello di conoscenza sulla manifattura di esplosivi evita ai terroristi di dover portare gli esplosivi attraverso i confini internazionali, rendendoli più difficili da individuare.


Sarà per quello che all’aeroporto ti svuotano persino il biberon (ah ah ah, cuccati a raccontare fregnacce!!!)

Una domanda sola, prima di chiudere: ma i nostri giornalisti, quando leggono le news, dove guardano esattamente, con gli occhi?

Massimo Mazzucco


(Tratto da www.luogocomune.net)

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