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ALTRI AEREI CHE CADONO di Alessandro Lattanzio

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Per la precisione due: un cargo militare Lockheed C-130 Hercules della IIAF (Islamic Iranian Air Force) carico di giornalisti che partecipavano alle manovre militari delle forze armate dell'Iran. Il velivolo che era appena decollato dall'aeroporto di Teheran, subisce una perdita di potenza dei motori e si schianta contro una palazzina. Bilancio: 92 morti, parecchi sono giornalisti specializzati in questioni militari.
Curiosa la perdita di potenza per un C-130; il velivolo, effettivamente, è un quadrimotore.
Un mese dopo 'precipita' un jet executive della Learjet 'Gulfstream', a bordo vi era lo stato maggiore dei Pasdaran, la milizia khomeynista, l'avanguardia del regime iraniano. Quale la causa?
Ahmadinejad ha parlato di carenze dei pezzi di ricambio; forse è vero, ma forse…
In un incidente simile, con un velivolo simile, perì il deputato Paul Wellstone, del Congresso degli USA. Wellstone era il capofila degli oppositori dei progetti della setta nazicon di Bush & soci. Stava svolgendo una campagna contro il Patriot Act, all'indomani dell'11 settembre. Ma 'caso' volle, che a pochi giorni dalle votazioni al Congresso sul progetto bushita, l'aereo di Wellstone si schiantasse in fase di atterraggio, presso l'aeroporto di Washington.
Caso o non caso, la LearJet, è una ditta fondata dal signor Lear il cui figlio, Timothy, è un noto 'ufologo' della frangia cospirazionista, ma soprattutto è stato un agente della CIA. Pensare che incidenti, CIA e gli aerei prodotti dall'azienda Learjet, che sono tra i più diffusi negli enti amministrativi di mezzo mondo, non abbiano legami tra essi produce uno sforzo maggiore che ritenere il contrario.
Tutto ciò mi ricorda il periodo degli 'incidenti' che accadevano di continuo nella Unione sovietica di Gorbaciov, quando aerei precipitavano, navi affondavano, treni deragliavano, centrali nucleari esplodevano e raffinerie bruciavano. Poi, l'anno scorso vi è stata una piccola confessione: Reagan aveva autorizzato le imprese statunitensi a vendere materiale e tecnologia sabotati all'Unione Sovietica. Quanti morti è costata la stupidità del pizzaiolo Gorbaciov e la efferatezza dei combattenti della libertà?
Già, navi che affondano, come quella egiziana che è affondata nel Mar Rosso, carica di pellegrini che tornavano dalla Mecca. Non si sa, al solito, quale sia stata la causa del naufragio. Ma si sa che a bordo vi era un cittadino statunitense. Uno solo. Un 'candidato manciuriano'?
E come non riflettere sulle ultime raffinerie in fiamme: in Cina, ad Harbin; poco più in là a Irkustk, in Russia, a poche centinaia di Km di distanza. L'ultima nel Regno Unito, dove sono andate in fumo, per parecchi giorni, le scorte di carburante della città di Londra. Poche immagini, nessun servizio giornalistico. Qualcuno ha visto un piccolo aereo schiantarsi. L'ennesimo 'aereo che cade'. Visione prontamente smentita dalle autorità. E infine la data in cui è accaduto l''incidente': 11 dicembre. 11 dicembre si scrive anche 11/12. 11/12 fa il paio con 11/9 (2001) e 11/3 (2004), nessuna idea? Londra dopo New York-Washington e Madrid? E il prossimo 11 giugno, o 11/6, magari in qualche capitale, che giorno sarà? Uno qualsiasi o un'altra giornata particolare?
In tale contesto, è possibile non pensare che l'attuale marasma 'anti-islamico' non abbia come scopo la preparazione, ideologica e psicologica, alla guerra contro l'Iran che, forse, si sta per scatenare?
L'Iran è lo stato islamico più forte, quello più coeso, più industrializzato, più preparato scientificamente. Insomma il peggior nemico dei nazibushiti, dei SionCon e servitorame vario. Perciò è anche il pilastro del mondo mussulmano. Un attacco all'Iran deve essere pianificato all'interno di una aggressione contro il mondo islamico e arabo tutto. Creare tensioni e scompiglio, sovversione e confusione, in modo tale da non dare la possibilità agli aggrediti di effettuare una pronta e rapida reazione. Che so, magari un nuovo embargo petrolifero. Da qui nasce, penso, l'ennesima pagliacciata suicida dell'Europa. Dalle minacce di Jacques Chirac, che straparla di impiego di armi nucleari contro il 'Terrorismo'; (leggasi Iran) alla 'satira' nazicon dei danesi, norvegesi, FranceSoir-esi e dei babbei Liberi e Padani.
Vista la situazione, giova ricordare un passaggio del libro di Ostrovsky sul Mossad: secondo l'autore, un ebreo canadese ex membro del Mossad, i servizi segreti danesi sono telecomandati da quelli di Tel Aviv, tanto che gli stessi agenti israeliani chiamano i loro omologhi danesi 'merdine'. È significativo che l'ultima bagarre sull'Islam sia nata proprio in Danimarca. D'altronde, non era lì che c'era del marcio…?
Insultare gratuitamente i mussulmani, sotto attacco, ha una sola spiegazione e un solo scopo. La guerra all'Iran è imminente, e il nano brianzolo lo sa. Benché preda di 'delirium magistratorum' non ha perso del tutto lucidità. Per questo ha chiesto di spostare le elezioni di un mese: sa benissimo che se le elezioni si dovessero svolgere in periodo di guerra, lui, servo degli yankee del momento, perderebbe automaticamente le elezioni, nonostante la fattiva collaborazione di Fassino, Rutelli, Prodi, Dalema, ecc. Teniamoci forte.
tratto da www.bollettinoaurora.da.ru
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