fbpx
sabato - 15 Giugno, 2024

Dal 1995 l'Informazione libera ed indipendente

Elevate your accessory game with OpClock's premium selection of Rolex Replica and meticulously designed replica watches. Explore now and redefine luxury.

BABBO NATALE VIENE DA ARCORE di Marco Cedolin

Data di pubblicazione:

Ultimi articoli

1° maggio: la Rivoluzione rovesciata

Il primo maggio si festeggia la festa dei lavoratori o Festa del Lavoro, per ricordare le conquiste in materia di orario, di retribuzione e...

Articoli più letti

Sull’immigrazione

La notte di capodanno del 31 dicembre 2015 a Colonia circa un migliaio di arabi ha molestato, aggredito e derubato centinaia di donne tedesche...

La cronaca di Akakor

Social Network

21,000FansMi piace
5,000FollowerSegui
10,700IscrittiIscriviti
spot_img
Condividi l'articolo:
L’intraprendenza del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è pari solamente alla scelleratezza con cui il caramogio di Arcore è solito sottoscrivere con le altre nazioni accordi talmente sfavorevoli al nostro paese da risultare perfino imbarazzanti per coloro che ne beneficiano sfregandosi allegramente le mani.

Nel maggio del 2004 il Cavaliere diede prova del proprio genio firmando con il Presidente francese Chirac un accordo in merito alla suddivisione dei costi del TAV in Val di Susa, nell’ambito del quale l’Italia era disposta ad accollarsi il 50% del costo totale della tratta internazionale (di 72 km) pur risultando essa solamente per un terzo di competenza italiana. I francesi ringraziarono e portarono a casa il cadeaux.

Il 30 novembre 2005, costretto a trovare un barbatrucco che potesse permettere alla società Impregilo di defilarsi dal disastroso affare dei rifiuti in Campania, il genietto di Arcore varò nientemeno che un decreto legge che consentiva la risoluzione ope legis dei contratti con le società appaltatrici. Impregilo ringraziò e pochi mesi più tardi venne perfino premiata con l’appalto per la costruzione del ponte sullo Stretto di Messina.

Alla fine di agosto 2008 il salapuzio più famoso d’Italia firmò il cosiddetto accordo fra Italia e Libia, nell’ambito del quale l’Italia si impegnava a versare 5 miliardi di dollari a Gheddafi, in cambio della promessa di un maggior controllo da parte del paese libico in merito alle imbarcazioni cariche di clandestini che regolarmente salpano alla volta delle coste italiane, e dopo la stipula dell’accordo hanno continuato a salpare in quantità superiore a quanto accaduto in precedenza. Gheddafi sta ancora sorridendo compiaciuto ed ottimista.

Nell’autunno dello scorso anno il Silvio “nazionale”, dopo avere fortemente osteggiato la vendita di Alitalia ai francesi caldeggiata dal governo Prodi, ha pensato bene di svenderla ad una cordata d’imprenditori italiani che si sono a loro volta premurati immediatamente di risvenderla ai francesi, ad un prezzo notevolmente più contenuto rispetto a quello che Air France era disposta a sborsare solo qualche mese prima. I quotidiani d’oltralpe sono parsi perfino imbarazzati quando si sono ritrovati a fare dell’ironia sulla vicenda.

Ieri, 24 febbraio 2009, un Silvio Berlusconi impettito come non mai ha realizzato il suo vero capolavoro, firmando a Roma con il presidente francese Nicolas Sarkozy un accordo che prevede in collaborazione con la Francia la realizzazione sul suolo italiano di 4 centrali nucleari che utilizzeranno la tecnologia francese. Una vera manna per la Francia, unico paese al mondo a dipendere quasi totalmente (circa 80%) dal nucleare per quanto riguarda l’approvvigionamento energetico, ed ha necessità di esportare e capitalizzare i propri investimenti nell’atomo.

Una vera iattura per l’Italia che dopo il referendum del 1987 era riuscita a liberarsi da una tecnologia pericolosa ed antieconomica che buona parte dei paesi nel mondo stanno abbandonando. Nonostante dopo più di 20 anni lo smantellamento delle vecchie centrali nucleari italiane sia stato completato solamente all’8% e il governo non abbia la benché minima idea di dove stipare la grande quantità di scorie nucleari prodotte nel breve arco di tempo durante il quale le centrali sono state in attività.

A quando il prossimo dono di Babbo Natale?


tratto da luogocomune
 
 
 
 
Condividi l'articolo:

Potrebbe interessarti anche ...

Imposimato a 11 anni da quell’11 settembre: era strategia della tensione

Gli attentati dell’11/9 sono stati un’operazione globale di terrorismo di Stato consentita dall’amministrazione degli USA, che sapeva già dell’azione ma è rimasta intenzionalmente non...

Cina e Usa 70 anni dopo

Nel luglio 1944 all’Hotel Mount Washington a Bretton Woods nel New Hempshire, Usa, fu istituita la Banca Mondiale (acronimo in inglese WB) il cui...

PERCHÉ SÌ ALL’AUTARCHIA di Maurizio Blondet

Una bella intervista di Massimo Fini su La Padania che non voglio lasciar cadere.La tesi di Fini (che condivido) è che «Putin può salvarci...

Chi Risika e chi rosica. Cosa succede in Europa?

Podemos, la Scozia, Cameron, la Polonia. Kaczyński, Putin e Tsipras. Forse, nel Vecchio continente non tutto è così vecchio e qualcosa si muove... verso...

Abbonati a Nexus

Eventi Nexus

Nessun evento futuro al momento.

Eventi Segnalati

Iscriviti alla Newsletter

Rimani sempre aggiornato sul mondo Nexus.

[mailup_form]

Conferma la tua iscrizione tramite la mail che riceverai.

Sostieni Nexus Edizioni

spot_img

YouTube