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BLACKROCK: UNA GROSSA ARMA DELL’ELITE

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Blackrock è il nome del più grande fondo d'investimento della finanza transnazionale, fondo che oggi sta investendo in tutto il mondo, compresa l'Italia.

Nato nel 1988 nel pieno della deregulation attuata da Clinton sulla scia dei suoi predecessori (anche Repubblicani), il fondo ha aumentato la sua potenza di pari passo alla finanziarizzazione dell'economia globale, tanto che oggi è il più potente tra tutti, con più di 30.000 portafogli e un totale di 4.650 miliardi di dollari, in pratica un capitale che è circa il doppio del nostro debito pubblico.
Il fondo oggi è talmente protagonista che è diventato azionista di molte banche di spicco: una fra queste è la Deutsche Bank, la quale, nel 2011, come molti sanno, annunciò la vendita in massa di titoli di stato italiani, generando un aumento massiccio dello spread (l'interesse) sui nostri titoli di debito. 
Sono in tanti oggi a pensare che il fondo newyorkese – visto il suo azionariato rivelante del 6,62% nella banca tedesca – abbia avuto un ruolo da regista in tutta quella operazione di terrorismo economico e politico: bisognava, in sostanza, eliminare Berlusconi che non voleva fare certe "riforme" per non impoverire in primis se stesso e poi il paese.

Blackrock, per riuscire ad agire in questo modo, è azionista anche delle agenzie che valutano i titoli di stato, ovvero Standard & Poors e Moody's, le quali, sempre nel 2011, per innescare la crisi di cui sopra, declassificarono il nostro paese rendendo sempre più difficile la collocazione dei titoli di debito nostrani.
La tecnica di acquisizione di questo fondo è sempre la stessa: al pari di tutti i grandi pescecani in Borsa, essi sono abilissimi a creare ondate di panico per poi arraffare a piccoli prezzi.
In generale Blackrock entra nelle varie realtà finanziarie a colpi di 5%: in molti contesti economici questa percentuale è imponente, e consente di prendere… un bel po' di decisioni. 
Attualmente il fondo americano, con questo 5%, è il secondo azionista di Intesa San Paolo e il maggiore azionista di Unicredit (5,2%). 

In sostanza Blackrock, possedendo un azionariato così imponente in due delle principali banche del paese, è – insieme alla solita BCE che ci indebita dal nulla – uno dei proprietari occulti di questa nazione. 
Visto il suo azionariato nelle principali banche italiane, c'è da credere che finché ci sarà lui ci sarà ancora da spolpare: insomma il nostro sistema finanziario è pieno di titoli tossici (anche se non ce lo dicono) ma nonostante questo sembra reggere ancora. Almeno per il momento.

Blackrock, comunque, non si ferma alle banche, ma mira anche all'industria e ai servizi: esso ormai possiede quote in Telecom (2,7%), Fiat (2,7%), Eni e Generali (2,5%), Finmeccanica (2,2%), Atlantia – che controlla le autostrade – (2,1%), Mediaset (5,7%) e la rete di trasmissione dei segnali RAI Rai way (2%).
Nel 2009, Blackrock ha perfino acquistato Barclays Investment Group, nel cui ventre maturavano una serie impressionante di partecipazioni in multinazionali.
Il centro studi di eccellenza del fondo si chiama "Blackrock Investment Institute", ha sede negli Stati Uniti, e il compito principale è quello di esaminare le variabili politico-strategiche, ovvero – in soldoni – definire proprio tutti quegli eventi di panico di cui parlavo poc'anzi per riuscire a "conquistare". 
Tra gli obiettivi del fondo c'è anche quello della "stabilità, sicurezza e prosperità proprio degli americani". Non so a voi, ma a me scappa da ridere!

Ma chi sono gli azionisti di Blackrock? Chi comanda questo monolite nero da dietro le quinte?
Tra gli azionisti del mega fondo, abbiamo PNC – l'antica Banca di Pittsburgh negli USA – la banca centrale di Norvegia, Wellington Management &Co. – un fondo d'investimenti di Boston – ma anche JP Morgan, Bank of America, Citigroup, Goldman Sachs, Morgan Stanley, Bank of Ny Mellon. 
In pratica, dietro questi nomi, ci sono le solite dinastie finanziarie che agiscono – come al solito – come fanno i paguri, ovvero armandosi e nascondendosi sempre dietro a nuovi gasteropodi.
Blackrock, oltre ad acquistare partecipazioni azionarie, vende anche prodotti finanziari: in un'economia finanziaria ormai completamente aliena all'umanità, essi vendono obbligazioni (in primis le cosiddette ETF) e moltissimi si fidano. Va tutto bene, ma queste obbligazioni, al pari del denaro di oggi in circolazione, ha come sottostante il nulla, e la fiducia è solo sul nome della società e sulla sua abilità nei vari mercati. 

Insomma, siamo seduti su una bomba, in Italia come in tutto il mondo: Blackrock ormai è solo l'ennesima arma letale di una finanza globale del tutto impazzita e soprattutto fuori controllo. 


Fonte: http://www.gabrielesannino.com/stampa2.asp?st=542

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