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CEMP e salute: prospettive

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La conoscenza su basi scientifiche del positivismo ha compiuto questo percorso, nell’area di nostro interesse: dalla scoperta delle correnti elettrolitiche alla tensione, l’Elettricità e le Frequenze, all’ Elettro-magnetismo e i campi con la distinzione tra onda elettrica (bidimensionale) e onda magnetica (tridimensionale) ai Bio-fotoni.

La medicina dei paesi occidentali è sostanzialmente ferma alla prima scoperta, utilizzando la seconda solo in campo diagnostico, mentre in quello terapeutico l’alleanza con la chimica, ha confinato le scoperte biofisiche alle finalità di cura sintomatica non in competizione con il farmaco, o agli interventi chirurgici della medicina di precisione tecnologica.

Mentre le civiltà antiche utilizzavano nella diagnosi e terapia in maniera intuitiva l’energia della natura, il caldo, il freddo, il fuoco, l’aria, la luce, i magneti e i meridiani, la medicina oggi afferma che  la rete di bio-fotoni (Popp) governa tutti i processi biochimici. Ai bio-fotoni afferisce la sfera del causale, di cui però non conosciamo il codice di accesso e quindi di uso. Quindi tutti i processi biochimici sono comprensibili e traducibili dalla conoscenza solo in termini di campo elettromagnetico, scoperto dal contrastato e sofferto scienziato Faraday, che lo definì indice divino.

Alla base della biologia c’è l’equivalenza tra scambio chimico e scambio di energia, potente chiave utilizzata dalla medicina quasi esclusivamente in termine di ricerca, mantenendo la separazione tra biologia chimica e fisica. 

La stessa conoscenza scientifica è stata fortemente condizionata da due paradigmi complici, autosostenentesi: le specializzazioni della conoscenza separate di tipo verticale che hanno ostacolato lo sguardo della medicina integrata e la ricerca riduzionista fideistica della materia sempre più infinitesimale. Un vero e proprio ossimoro come l’universo finito. Dal corpo agli organi, alle cellule, alle molecole agli atomi, ai bosoni. Si cerca la materia infinitesimamente piccola per poi scoprire che ne esiste un’altra molto più piccola. Micro e macro, grande e piccolo, vuoto e pieno, tutto e nulla, sono categorie che non afferiscono alla relazione-scambio di energia, capace di superarle. Ringraziamo le scoperte della scienza, ma abbiamo capito che un solo aspetto è centrale e al tempo stesso trascurato, al quale cerca di avvicinarsi l’approccio dei frattali: la relazione con lo scambio di energia che in-fluenza il tutto ed è allo stesso tempo influenzato dal tutto.

 Il principio di relazione, scambio è oggetto e soggetto allo stesso tempo e dipende dal campo che si instaura. Il concetto di olistico, di riferimento ad un tutto considerato inaccessibile e immutabile scompare, cosi come il principio omeostatico viene superato da un equilibrio allostatico infinito. 

In tutti i tentativi di rapporto causa-effetto, come psico-corpo, psico neuro endocrino immunitario (PNEI), come integrazione di ambiti cognitivi, la ricerca dell’equilibrio perduto, diventa una sfida vana. Psiche e corpo, non sono scindibili né relazionabili in termini di causa-effetto, sono un processo sincronico elettromagnetico e biochimico, determinato dall’energia, ancora misteriosa per la clinica medica e per i trattamenti olistici.

Nonostante le grandi scoperte vibrazionali, la triade dei tre elementi integrati (Elettricità, Magnetismo, Gravità), che ci consentono di accedere alla comprensione della vita nel cosmo, ìl fattore dell’energia che li accomuna, non è ancora compreso, data la mancata centralità dell’evento di scambio relazionale che include nel proprio interno colui che osserva e indaga.

Il bisogno insopprimibile di dare un nome a ciò che non si conosce, come il 90% delle patologie, appare come un tentativo di risposta all’angoscia da assenza di evidenze tangibili. 

Non accettiamo i limiti dei nostri paradigmi e validiamo ogni risposta purché verosimile. 

Non accettiamo il sapere di non sapere e rifiutiamo la semplice complessità delle conoscenze metafisiche antiche, anche se sono validate dalla scienza moderna che ha dovuto cancellare la storia, tagliare le proprie radici naturali, per poter creare una nuova epoca di presunto progresso.

Nessuno è in grado di smentire il fatto che le analisi mediche biochimiche possono differir, anche di molto, nella stessa persona, se svolte in tempi e condizioni diverse, per interpretare le quali, utilizziamo la categoria circadiana di molti processi biochimici, della produzione degli ormoni dello stress, del fattore di crescita, dei valori ematici, pressori ecc…

Molti paradigmi della medicina sono degli ossimori inconsapevoli: le patologie autoimmuni si curano spegnendo il sistema immunitario. Questo in base alle indiscutibili evidenze sintomatiche cliniche. Con una metafora meccanicistica, dato che la macchina ha il motore che perde olio, la curiamo evitando che percorra chilometri, lasciandola in garage.

Per la medicina oggi il terreno praticabile con le umane conoscenze è nell’ambito del Campo, della relazione comprensibile e senza protocolli clinici, tra Elettricità e Magnetismo. E per l’energia il bandolo della matassa, la chiave simbolica, sta da sempre rappresentato nel corpo, diventato famoso, ma ancora poco conosciuto, rispetto alle intuizioni e mappe relazionali delle culture antiche. Osservare la specificità del corpo nell’interazione spazio-temporale, come la mela che cade per effetto della gravità, è il punto di ripartenza della medicina del terzo millennio.

Lo studio delle onde sonore e quelle ottiche hanno generato nuove prospettive per la diagnostica medica e sostituiscono, anche con maggiore precisione, le radiazioni ionizzanti. Ad esempio, la Moc Dexa, per misurare la densitometria ossea è mirabilmente sostituita da ecografia ad ultrasuoni portatile, a prova di errore, prodotta da una start up, con brevetto italiano, sostenuta dal CNR.

Da qui alla mammografia il passo tecnologico è breve. In Germania la sanità pubblica paga l’analisi ottica della spinometria, che consente di rilevare tridimensionalmente la colonna, le vertebre e la stessa postura dinamica, in movimento, utilizzando la tecnologia della rilevazione ottica 3D delle catene montuose. Le radiografie fotografie statiche con radiazioni, possono essere sostituite da più frequenti misurazioni ottiche, che consentono di verificare l’efficacia dei trattamenti posturali.

I CEMP o PEMF con più di diecimila studi scientifici validati con i limiti dell’utilizzo sintomatico per il trattamento di più del 50% delle patologie e disturbi classificati, costituiscono la prima evoluzione che oggi può ragionevolmente compiere culturalmente la medicina, dopo la scoperta dei benefici della elettricità e non degli effetti nocivi.

I Cemp soddisfano sia le richieste dell’OMS (World Health Organization) di trattamenti non invasivi e possibilmente senza effetti collaterali, che dei cittadini-pazienti, che della crescita della domanda di cure di una popolazione più anziana e della conseguente incapacità dei budget sanitari di fronteggiare la domanda con i trattamenti farmacologici sempre meno efficaci. A differenza dei farmaci, i Cemp non si consumano e le macchine hanno un costo basso (tecnologie comuni) e una vita lunga.

Rispetto allo stimolo elettrico, il campo elettromagnetico tridimensionale, funziona come un corriere che porta nella profondità dei tessuti, l’incremento di tensione di membrana cellulare e, attraverso la continua inversione di polarità di campo, (come avviene secondo natura nella cellula), mantiene il potenziale ristabilito e attiva i processi fisiologici, che il semplice stimolo elettrico non è sufficiente a determinare.

I Cemp sono il presente e il futuro nell’ambito della medicina naturale su basi scientifiche. 

Il caso dei PEMF negli USA è emblematico. Negli anni settanta esplodono le ricerche e la Nasa utilizza i protocolli di Basset per l’osteoporosi degli astronauti, rivestendo internamente le navicelle di emettitori di campo elettromagnetico per compensare gli effetti distruttivi centrifughi dell’assenza di gravità. 

Poi dilagano gli studi su tantissime patologie e per il trattamento antalgico, fino alla terapia di supporto per gli ammalati di tumore, diffondendo negli ospedali in maniera diffusa i dispositivi gadget iniziali. 

La Federal Drug Administration, addirittura nei primi anni del terzo millennio, attribuisce ai PEMF una classificazione di efficacia medica, più importante rispetto a quella riconosciuta nei paesi europei (classe IIa). Dal 2007 parte una campagna pro-Pemf che unisce cittadini e medici e culmina nel 2010, quando viene progressivamente smantellato l’impiego dei Pemf, fino a che, nel 2012-13, l’FDA certifica la declassificazione in una posizione equiparata ai paesi europei, cioè di non competizione con il dominio del farmaco.

Nel frattempo crescono le ricerche e gli studi scientifici, sempre su base sintomatica, estendendo il campo di attività alle scoperte dei primi anni del 2000, sugli effetti cerebrali dei campi elettromagnetici validati dalle neuroscienze. Nel 2018 esplode a livello mondiale la cura rapida delle dipendenze da eroina e cocaina, i disturbi incurabili della depressione maggiore e i disturbi dissociativi, oltre alle malattie neurodegenerative (Parkinson, Alzheimer, Sla), a cui ricorrono i Vip e i soggetti più danarosi, essendo le cure RTMS, Ripetitive Transcranial Magnetic Stimulation, non smentite ma nemmeno inserite nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza). 

Nel governo precedente, la ministra della salute Lorenzin, non ha nemmeno risposto alla lettera firmata da 5000 tra neurologi e medici psichiatri italiani per il riconoscimento del trattamento delle terapie RTMS. 

I dispositivi medici non hanno regolamentazione adeguata nei paesi occidentali: la stessa classificazione delle frequenze non riconosce quelle biologiche (1-80Hz) essendo la categoria delle frequenze più basse gli ELF, Estremely Low Frequency, compresi in una banda da 1 a 5000 Hz. Nelle università di medicina e biologia non esistono, almeno in Italia cattedre di studio degli effetti biologici delle frequenze, ancora patrimonio degli ingegneri che almeno hanno dedicato una cattedra universitaria.

Il dibattito elitario sulle fughe in avanti della bio-fisica e medicina quantistica, di fatto marginalizza i CEMP e soprattutto il correlato bio-chimico necessario per poter divulgare e aggiornare professionalmente i medici. I protocolli della magnetoterapia dei LEA, sono senza razionale, inefficaci anche sotto il profilo analgesico e: gli stessi medici generici e specialisti considerano irrilevanti i Cemp, negando di fatto la validazione degli studi scientifici considerati fantasiosi.

Dagli studi scientifici sull’efficacia biologica dei Cemp emerge un dato fondamentale trascurato dagli specialisti settoriali della medicina del corpo sezionato: qualsiasi trattamento si faccia nelle frequenze biologiche da 1 a 80 Hz, ripristinando il potenziale di membrana cellulare a -90 mV si attivano tutti i processi vitali, da un forte incremento del sistema immunitario ( -90 mV è incompatibile con il processo tumorale, data anche l’ossigenazione, l’ingresso ottimale dei nutrienti, l’attivazione dell’ATP base dell’energia ed il PH cellulare ripristinati), alla regolarizzazione circolatoria, con la riapertura dopo pochi minuti di uso della vascolarizzazione periferica (causa primaria dell’ipertensione) e l’attivazione degli eritrociti e linfociti in condizione ottimali di fluidificazione e perdita di viscosità del “tessuto fluido del sangue”.

 La matrice extracellulare sotto i CEMP espelle rapidamente le scorie azotate (tossine) raccolte dalle cellule e le immette nel circuito rigenerativo degli organi emuntori (fegato, reni, polmoni). 

Ogni trattamento elettromagnetico pulsato ha proprietà sistemiche che sono riconosciute solo negli studi scientifici e non considerate dalla pratica clinica solo sintomatica e che ignora i benefici e le proprietà di interconnessione istantanea tra arto e cervello, tra sistema nervoso centrale e periferico.  Infatti l’ampiezza del campo di attività dei Cemp, rappresenta il campo della medicina integrata, del superamento della separatezza delle specializzazioni, che non vedono mai la persona nella sua interezza dinamica.

Nella notte in cui tutte la mucche sono bige, la ricerca scientifica, che non distingue tra frequenze, forme d’onda, intensità e tempo di applicazione, scopre che si attivano processi di rigenerazione cellulare, di tutti i tessuti, nervosi, tendinei, ossei, cartilaginei. La differenza della frequenza è basilare per gli effetti biologici dato che si parte da effetti miorilassanti a antinfiammatori, poi antiedema, stimolanti il metabolismo, generatori di energia cellulare ed infine rigenerativi dei tessuti. E la forma d’onda sinusoidale ha effetti diversi, sostanzialmente di riequilibrio armonico (morbido e circolare come le forme delle onde sonore, del mare, di una corda, di un sasso nell’acqua) di tutte le disfunzioni, mentre quella quadra, complementare e di forma “tecnologica” simile al codice binario, ha effetti importanti di reset e stimolo, ma mai di riequilibrio. 

L’onda quadra è “sintomatica”, mentre la sinusoidale agisce sul causale e sul locale, raccordando con linguaggio ed efficacia comune, centrale e periferico, psiche e soma, ansia e contrattura muscolare, sonno e riequilibrio dei livelli di adrenalina, metabolismo ed energia vitale con il maggiore assorbimento cellulare dei nutrienti.

L’industria senza scrupoli ha cavalcato questi benefici banalizzando l’uso di costosi Cemp indistinti, quale esercizio di wellness come una spa, acquistati da un piccolo segmento di soggetti benestanti (dispositivi banali da 10000 a 25000 euro). Anche i dispositivi più costosi che dovrebbero funzionare per 100 patologie hanno in realtà frequenze similari distribuite a casaccio, riferendosi a studi ma non applicandoli. Le frequenze, non essendo richieste dal Ministero della Salute, vengono secretate dall’azienda e raramente compaiono sui manuali. Non è difficile trovarle nei siti aziendali nelle informazioni tecniche non presenti nei manuali, perché le frequenze vengono considerate irrilevanti e la forma d’onda unica è generalmente quadra.

 L’azienda Bemer che vende, con il sistema multilevel, per distinguersi si è auto attribuita la forma d’onda a dente di sega, come fosse una scoperta propria, mentre ha effetti similari a quella quadra, con differenze minime che il grande scienziato Basset spiega bene, avendole analizzate e comparate. I clienti sono convinti che tutto funzioni selezionando il programma per la patologia e sono all’oscuro dell’infondatezza clinica del software.

Le cellule staminali si moltiplicano con i Cemp e si accorciano i tempi di recupero.

I Cemp dimostrano che corpo e cervello utilizzano frequenze simili, questo per testimoniare il nesso causale del trattamento sintomatico. Ad esempio l’onda sinusoidale, trascurata dall’industria produttrice dei dispositivi al 99% solo con onda quadra, è la forma d’onda matrice, da cui, secondo Fourier, si possono generare forme d’onda diverse con effetti biologici diversi dalla funzione del riequilibrio biologico. Ad una frequenza molto bassa di 1-2 Hertz, l’onda sinusoidale dopo poco tempo, induce un evidente rilassamento muscolare (si sciolgono anche contratture serie) e, allo stesso tempo, genera un rilassamento psichico ottenuto attraverso la destrutturazione delle componenti abbinate adrenalina-glucocorticoidi (ormoni dello stress) alla base dello state di allarme, dell’ansia protratta e dell’insonnia. Le onde sinusoidali, trascurate anche nei protocolli della RTMS -che usano prevalentemente l’onda quadra per dipendenze, disturbi psichici, epilessia-determinano un recupero e memorizzazione delle connessioni delle sinapsi secondo la fisiologia, mentre l’onda quadra, resetta, cancella il disturbo-sintomo e per questo attrae i neurologici e psichiatri che non si pongono quesiti protocollari, paghi della soddisfazione rapida raggiunta dal paziente considerato inguaribile dalla dipendenza. Il solo trattamento sintomatico con onda quadra limitato a cancellare la compulsività della dipendenza, non consente di ripristinare le connessioni sinaptiche ottimali dell’equilibrio propriocettivo. 

La nostra rete neuronale cerebrale funziona per ologrammi che sono campi elettromagnetici che emettono fotoni e risulta molto sensibile sintomaticamente allo stimolo elettromagnetico con funzioni di reset (azzeramento dei disturbi compulsivi da dipendenze). L’onda quadra, base dell’industria delle vetuste stimolazione elettriche muscolari, è una forma evoluta e molto meno distruttiva del potente stimolo elettrico dell’elettro-shock.

La maggior parte delle patologie osteoarticolari, muscolari, di alterazione dell’equilibrio e dei disturbi del movimento, considerate neurovegetative, neuropatiche, idiopatiche e psicosomatiche, quindi con dichiarata incapacità di cura sulla sconosciuta dimensione neurologica afferente, vengono curate con i Cemp ai due livelli, locale e SNC, con efficacia dimostrata scientificamente. 

Gli studi scientifici registrano l’efficacia sui disturbi neuropatici e di sofferenza localizzata o diffusa, di origine neurologica, rivelano attraverso studi comparati e la nostra esperienza clinica, il razionale e la validità dei nostri protocolli che sono rivolti alle disfunzioni specifiche che generano nel tempo le patologie.

Il riequilibrio posturale avviene naturalmente e si memorizza con le frequenze e onde del riequilibrio e non con stimoli e manipolazioni che spingono l’organismo ad assumere temporaneamente la posizione ideale presunta. In commercio stanno avendo successo i bollini Taopatch con frequenze fisse emesse da un micro trasmettitore prodotto e informato con le nanotecnologie; i risultati “sensazionali” posturali in effetti sono disfunzionali, perché frutto di uno stimolo sintomatico mantenuto costantemente sul corpo, come una protesi che altera il sistema informativo fisiologico e non consente un equilibrio evolutivo. 

Ma pazienti, medici, fisioterapisti, osteopati e posturologi sono culturalmente collusi nella ricerca della evidenza solo sintomatica.

Sostanzialmente avviene il tentativo di ripristino nel tempo necessario di un nuovo equilibrio biologico in accordo con la matrice emessa dallo stesso DNA mitocondriale, a condizione che i danni non siano irreversibili e la persona esprima la volontà profonda di stare bene. Altrimenti, come aveva bene spiegato Ippocrate, il nostro atteggiamento negativo verso la vita, inonda di umori (biochimica) sostenendo e aggravando la condizione patologica.

In odontoiatria abbiamo i protocolli per la rigenerazione ossea mascella e mandibola, riequilibrio dell’ATM, la Short Therapy per mettere impianti in scarsità di tessuto osseo, attività antinfiammatorie, forte riduzione del rigetto degli impianti (fattore considerato imprevedibile per la presenza elevata di batteri nel cavo orale).

 

Per essere efficace un dispositivo medico di magnetoterapia pulsata (CEMP) deve avere i seguenti requisiti:

1. Banda di frequenza solo della fisiologia da 0 a 80 hertz, perché comprende le frequenze naturali di rigenerazione, mio rilassanti, antinfiammatorie, analgesiche, antiedemigene ecc.

 

2. Avere le due forme d'onda quadra, sinusoidale e a dente di sega (in commercio sono quasi tutti onda quadra o dente di Sega). L'onda sinusoidale è una scoperta straordinaria con tantissime proprietà biologiche. Tutte le forme d'onda nascono dalla madre sinusoidale (legge di Fourier).

 

3. Intensità sufficiente per irradiarsi nei molteplici solenoidi presenti nel materassino per assicurare un campo elettromagnetico costante senza vuoti, su tutto lo scheletro. Ad esempio 400 Gauss di intensità nominale, pari a 40mTesla, vanno suddivisi per (ipotesi) i 20 solenoidi del materassino notturno, con un Campo Elettromagnetico di 20 Gauss o 2mTesla a solenoide. Nella realtà i valori di picco nominali dei Cemp generalmente si dimezzano, a differenza del segnale elettrico che può perdere un 10-20% max tra potenza nominale e reale(Watt).

 

4. Tempo programmabile notturno di ameno 8-10ore, addirittura 12 per chi è già allettato. Ad esempio la rigenerazione ossea che sviluppa osteoblasti e riduce gli osteoclasti e il riequilibrio metabolico, richiedono tempo per consentire alle cellule di stimolare l'ormone della crescita che si forma solo di notte. Cioè ci vuole tempo e diversi mesi per rigenerare i tessuti e memorizzare biologicamente un nuovo equilibrio metabolico. 

5. Un software che consenta di avere almeno quattro fasi differenziate programmabili per frequenza, forma d’onda, intensità e tempo, dato che per ogni patologia o disturbo, vanno trattati tutti i principali fattori disfunzionali. Il programma Fratture ad esempio deve avere le seguenti fasi proprietà fisiologiche: antinfiammatoria, antiedema, rigenerativa del tessuto osseo, attivatrice del muscolo immobilizzato.

 

6. Un materassino notturno comodo e con campo magnetico uniforme che copra l'intero scheletro esclusa la testa. Magari un cuscino per uso diurno sedia, poltrona, divano, da usare per i programmi diurni. Per i trattamenti RTMS vanno bene due solenoidi di medio-piccole dimensioni 5-10 cm diametro.

 

Ogni persona richiede una verifica della risposta specifica biologica alle frequenze, forme d’onda e i livelli di intensità, dato che, pur essendo similari molte disfunzioni, ciascuna persona è unica e irripetibile e con una propria disfunzione, come un’impronta digitale.

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