fbpx
lunedì - 4 Marzo, 2024

Dal 1995 l'Informazione libera ed indipendente

Elevate your accessory game with OpClock's premium selection of Rolex Replica and meticulously designed replica watches. Explore now and redefine luxury.

Censura on line in Italia

Data di pubblicazione:

Ultimi articoli

Le derive sanitarie di UE, WEF e OMS

A VISO SCOPERTO con Martina Pastorelli, Alberto Contri e Giovanni Frajese Conduce Matteo Demicheli Le derive sanitarie di UE, WEF (World Economic Forum) e OMS (Organizzazione...

Articoli più letti

Quanto è riproducile oggi la Scienza?

  La riproducibilità è un parametro fondamentale nella scienza. Se un risultato non può essere replicato, non può considerarsi scientifico. Eppure negli ultimi anni, si...

Sull’immigrazione

Nexus New Times # 161

Social Network

21,000FansMi piace
5,000FollowerSegui
10,500IscrittiIscriviti
spot_img
Condividi l'articolo:

La delibera AGCOM sul diritto d’autore è al giro di boa: la battaglia sembra persa per gli attivi dei diritti digitali. Venerdì le parti si sono incontrate ma non sono giunte ad alcun compromesso. O meglio, secondo Luca Nicotra di Agorà Digitale il Garante avrebbe fretta di chiudere la partita per questioni prettamente politiche e di lobbying.

Com’è risaputo entro il 6 luglio il Garante delle Comunicazioni approverà la tanto contestata delibera sul diritto d’autore. Una sorta di regolamento che consentirà la cancellazione e l’inibizione di siti Internet (amatoriali e commerciali, compresi blog) sospettati di violare il diritto d’autore mediante il blocco dell’indirizzo IP o del Domain Name Systems.
I difetti di questa iniziativa, rilevati per lo più dagli esperti giuristi del Web, sono molti. Il primo è che l’AGCOM diventa di fatto una sorta di poliziotto: interviene se le richieste di rimozione di un titolare di copyright non vengono esaudite (dal sito) entro 48 ore. Ecco quindi scattare “una breve verifica in contraddittorio con le parti da concludere entro cinque giorni”. In caso di esito negativo l’AGCOM dispone la rimozione e per i siti stranieri volendo anche “l’inibizione del nome del sito web […] ovvero dell’indirizzo Ip, analogamente a quanto già avviene per i casi di offerta, attraverso la rete telematica, di giochi, lotterie, scommesse o concorsi in assenza di autorizzazione, o ancora per i casi di pedopornografia”.

“Saremo l’esperimento più avanzato di censura del nuovo millennio. È questo il baratro in cui stanno lanciando il sistema dell’informazione italiana”, ha tuonato Nicotra.

“Calabrò non si era preparato un discorso o una parte da recitare. Non ha provato a contrapporre argomentazioni alle nostre, che ignari, siamo subito partiti, ordinati come scolaretti, a spiegare pacatamente le nostre posizioni e le nostre critiche”, ha raccontato Nicotra dell’incontro con il presidente AGCOM.

“Calabrò ha deciso di mettere in scena il potere che non deve giustificarsi, che può dire beffardamente, quasi ingenuamente Speriamo di no mentre gli spieghiamo l’inferno di decine di migliaia di richieste di rimozione di contenuti da cui saranno sommersi. Sarà il far west, con un approssimazione totale nella decisione di rimuovere o chiudere siti web, e decine, centinaia forse migliaia di contenuti innocenti e abusi del sistema. È questa l’ovvio risultato della censura. È questo il motivo per cui non è mai accettabile in democrazia”.
“Chissà com’eravamo buffi agli occhi di Calabrò quando gli abbiamo chiesto conto del fatto che senza preavviso aveva rimosso Nicola D’Angelo, l’unico commissario che aveva promesso una lotta fino all’ultimo per evitare un sistema di censura così pervasivo. Eravamo buffi e gli abbiamo ispirato una sorta di barzelletta: Mi avevano informato – ci ha detto sorridendo – che D’Angelo voleva dimettersi. E allora l’ho dimesso io, il giorno prima. Cosa potevamo rispondere noi di fronte a questo?”, continua Nicotra facendo riferimento al licenziamento di Nicola D’Angelo.

“L’Italia sarà un esperimento, noi saremo un esperimento. Possiamo fermarci? ha chiuso Calabrò, e senza motivazione, e anzi contraddicendo quanto aveva appena detto circa la complessità della materia si è risposto No, dobbiamo chiudere subito, dobbiamo chiudere entro l’estate”.

Insomma, il dibattito è stato ridotto ai minimi termini e secondo Nicotra la questione è semplice. “Si teme che presto l’aria politica fuori e dentro Agcom non sarà così favorevole. Forse non ci sarà la stessa protezione dei grandi soggetti dominanti il mercato dei media e non sarà così facile spianare la strada ai progetti di conquista che il sistema mainstream ha sull’informazione online. E allora bisogna fare in fretta, raccogliere tutto il possibile in tempi brevi”, sottolinea l’esperto.

“E allora che importa se ci avevano assicurato che ci sarebbe stato un nuovo incontro con tutti i soggetti interessati per discutere i risultati della consultazione pubblica? Che importa se ci avevano rassicurato che il regolamento, nella sua forma definitiva sarebbe anch’esso entrato nuovamente in consultazione permettendo un ampio dibattito? Che importa mentire e mentire pubblicamente? Che importa? Hanno tagliato tutto perché hanno una fretta terribile. Se mamma televisione impone che il Web italiano debba essere forgiato in questo modo, Agcom e Calabrò obbediscono”.

Pare che un funzionario AGCOM abbia sussurrato a Nicotra e il resto del gruppo del “Libro bianco su diritti d’autore e diritti fondamentali nella rete Internet” un ultimo messaggio da lasciare ai posteri.

“Ma è possibile che qui sotto vengano a protestare per ogni stronzata e ora, che stanno per portare una censura infernale in Italia non c’è un cane che venga a dire qualcosa?”.

Condividi l'articolo:

Potrebbe interessarti anche ...

Quali domande a Giorgio Napolitano

Quello del 28 ottobre 2014 va considerato un appuntamento storico. Non lasciamo soli i magistrati di Palermo. Anche coloro che occupano le Istituzioni, di ogni ordine...

Frequenze per pulire il Golfo – di D. Allan Sterling –

Il famoso ricercatore di anti-gravità John Hutchison e la sua socia Nancy Lazaryan, hanno inventato un congegno che, tramite l'emissione di onde audio e...

Euro-federalisti finanziati da agenzie di spionaggio statunitensi

Alcuni documenti declassificati del governo degli Stati Uniti dimostrano che negli anni '50 e '60 la comunità dell'intelligence statunitense condusse una campagna per dare...

Abbonati a Nexus

Eventi Nexus

Nessun evento futuro al momento.

Eventi Segnalati

Iscriviti alla Newsletter

Rimani sempre aggiornato sul mondo Nexus.

Conferma la tua iscrizione tramite la mail che riceverai.

Sostieni Nexus Edizioni

spot_img

YouTube