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Deep State: il controllo dell’Informazione

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Che cosa è il deep-state? Che cosa c’entrano il Quarto Reich e l’ombra della Germania nazista? Ne parliamo con Germana Leoni giornalista, scrittrice e autrice del libro “Deep-state – l’ombra del Quarto Reich”, Nexus edizioni.

In questa puntata prosegue la collaborazione di Radio Roma Television con Nexus Edizioni, iniziata con “La guerra delle parole”.
VIDEO:
https://rumble.com/v3y4c5m-deep-state-l-ombra-del-quarto-reich.html

Germana Leoni inizia spiegando che cosa è il deep-state, un termine fin troppo inflazionato e troppo spesso usato genericamente, da quanto trama per il dominio del mondo e quali sono le sue strategie e i piani già messi in atto, un governo parallelo decodificabile anche attraverso le presidenze di Bush padre e Bush figlio.

“Deep-state – l’ombra del Quarto Reich”, Nexus edizioni
“Deep-state – l’ombra del Quarto Reich”, Nexus edizioni

Deep State: il controllo dell’informazione

Passiamo poi al controllo dell’informazione che nasce almeno dai tempi di Joseph Goebbels, ministro della propaganda per il Terzo Reich dal 1933 al 1945. Goebbels stilò 11 punti per il controllo dell’informazione che appaiono quanto mai attuali, grazie a Leonard Doob e al suo saggio Goebbel’s Principle of Propaganda, possiamo fare un breve riassunto. È incredibile come questi punti siano assolutamente attuali e ancora oggi utilizzati per la manipolazione delle masse, le tracce del deep-state sono evidenti.

  1. Principio della semplificazione e del nemico unico. È necessario adottare una sola idea, un unico simbolo. E, soprattutto, identificare l’avversario in un nemico, nell’unico responsabile di tutti i mali.
  2. metodo del contagio. Riunire diversi avversari in una sola categoria o in un solo individuo.
  3. trasposizione. Caricare sull’avversario i propri errori e difetti, rispondendo all’attacco con l’attacco. Se non puoi negare le cattive notizie, inventane di nuove per distrarre.
  4. esagerazione e travisamento. Trasformare qualunque aneddoto, per piccolo che sia, in minaccia grave.
  5. volgarizzazione. Tutta la propaganda deve essere popolare, adattando il suo livello al meno intelligente degli individui ai quali va diretta. Quanto più è grande la massa da convincere, più piccolo deve essere lo sforzo mentale da realizzare. La capacità ricettiva delle masse è limitata e la loro comprensione media scarsa, così come la loro memoria.
  6. orchestrazione. La propaganda deve limitarsi a un piccolo numero di idee e ripeterle instancabilmente, presentarle sempre sotto diverse prospettive, ma convergendo sempre sullo stesso concetto. Senza dubbi o incertezze. Da qui proviene anche la frase: “Una menzogna ripetuta all’infinito diventa la verità”.
  7. continuo rinnovamento. Occorre emettere costantemente informazioni e argomenti nuovi (anche non strettamente pertinenti) a un tale ritmo che, quando l’avversario risponda, il pubblico sia già interessato ad altre cose. Le risposte dell’avversario non devono mai avere la possibilità di fermare il livello crescente delle accuse.
  8. Principio della verosimiglianza. Costruire argomenti fittizi a partire da fonti diverse, attraverso i cosiddetti palloni sonda, o attraverso informazioni frammentarie.
  9. silenziamento. Passare sotto silenzio le domande sulle quali non ci sono argomenti e dissimulare le notizie che favoriscono l’avversario.
  10. trasfusione. Come regola generale, la propaganda opera sempre a partire da un substrato precedente, si tratti di una mitologia nazionale o un complesso di odi e pregiudizi tradizionali. Si tratta di diffondere argomenti che possano mettere le radici in atteggiamenti primitivi.
  11. L’unanimità. Portare la gente a credere che le opinioni espresse siano condivise da tutti, creando una falsa impressione di unanimità.

L’attualità di queste regole la dice lunga su come il deep-state controlli e manipoli l’umanità da decenni.

Il progetto Mockinbird e il Deep State

L’ Operazione Mockingbird (un uccello nord americano che copia i suoni prodotti da altri uccelli) risale agli anni ’50.  Agenti segreti USA vennero inseriti nei giornali, nelle grandi testate e messi nei ruoli di comando (leadership), in altre testate giornalisti e direttori erano direttamente a libro paga della CIA. Qui in Italia abbiamo gli esempi di Giuliano Ferrara e Renato Farina (agente Betulla).

Renato Farina è stato deputato alla Camera dal 2008 al 2013 nelle liste del PdL. Ha ammesso di aver collaborato, quando era vicedirettore di Libero, con i Servizi segreti militari italiani, fornendo informazioni e pubblicando notizie false. in cambio di denaro, e per questo radiato nel 2007 dall’Ordine dei giornalisti. Al processo Farina ha patteggiato la pena di sei mesi di reclusione, commutata poi in una multa di 6.800 euro. Nel 2014 è stato riammesso all’Odg dopo una pronuncia della Cassazione.
Anche questo è un esempio lampante di come operi il deep stete, l’Operazione Mockingbird era programma su larga scala della CIA e aveva l’obiettivo di manipolare i media per scopi propagandistici. Ha finanziato organizzazioni studentesche e culturali e riviste come organizzazioni di facciata.

Un progetto Mockingbird è menzionato nel rapporto #CIAFamilyJewels,
 “All’inizio degli anni ’50, Wisner possedeva” membri rispettati di The New York Times #NYT, #Newsweek, #CBS e altri veicoli di comunicazione.
Nel 1951, #AllenDulles persuase #CordMeyer a unirsi alla CIA.
Secondo Deborah Davis, Meyer divenne il principale operativo di Mockingbird. Dopo il 1953, la rete dei media è stata supervisionata dal direttore della CIA Allen Dulles, momento in cui Operation Mockingbird ha avuto un’influenza maggiore su 25 quotidiani e agenzie di stampa.

La discussione più ampia sulle relazioni della CIA con i mezzi di informazione è contenuta nel rapporto finale del Commissione Church, pubblicato nell’aprile 1976. Il rapporto riguardava i legami della CIA con i media nazionali e stranieri. “La CIA attualmente gestisce una rete di diverse centinaia di persone straniere in tutto il mondo che forniscono informazioni alla CIA e talvolta tentano di influenzare l’opinione attraverso l’uso della propaganda segreta. Questi individui forniscono alla CIA l’accesso diretto a un gran numero di giornali e periodici, decine di servizi di stampa e agenzie di stampa, emittenti radiotelevisive, editori di libri commerciali e altri media stranieri.”

PROGETTO MOCKINGBIRD - CIA 1951 (wikileaks)
Deep State: PROGETTO MOCKINGBIRD – CIA 1951 (wikileaks)

Per i media nazionali, il rapporto afferma:
Circa 50 delle risorse della CIA sono singoli giornalisti americani o dipendenti delle organizzazioni di media statunitensi.
Di questi, meno della metà sono “accreditati” dalle organizzazioni dei media statunitensi … I restanti individui sono contributori freelance non accreditati e rappresentanti dei media all’estero … Più di una dozzina di agenzie di stampa degli Stati Uniti e case editrici commerciali hanno fornito copertura alla CIA agenti all’estero.
Alcune di queste organizzazioni non erano consapevoli di aver fornito questa copertura, segno dell’abilità e delle efficaci tecniche utilizzate dal deep-state negli anni.

Il progetto Odessa e il Quarto Reich

Il deep-state deriva dalla Germania di Hitler? È un’evoluzione del terzo Reich? Nel 1945 dopo la fine della seconda guerra mondiale, quando il terzo Reich stava crollando, ma l’ideale nazionalsocialista era vivissimo. Hanno trasferito all’estero 200 gerarchi nazisti e ingenti capitali, i gerarchi hanno così assunto posizioni di prestigio e di potere. Per loro la 2° guerra mondiale è stata solo una battaglia persa, ma la guerra deve ancora essere vinta, quindi hanno traferito uomini e capitali all’estero in previsione della formazione del Quarto Reich.
Molte SS entrarono nella Nato.
Reinhard Gehlen Il capo del contro spionaggio sul fronte occidentale di Hitler, consegna documenti agli americani in cambio della libertà e verrà poi arruolato nei servizi segreti statunitensi. Infine si trasferirà nuovamente in Germania per diventare il presidente dei servizi segreti della Germania occidentale.

Reclutato nel secondo dopoguerra dalle forze armate degli Stati Uniti d’America al fine di organizzare una rete di spionaggio contro l’Unione Sovietica, fu a capo dei servizi d’informazione della Germania Ovest fino alla fine degli anni sessanta. La sua organizzazione, il Bundesnachrichtendienst (BND), era volta alla canalizzazione d’informazioni riguardanti le nazioni allora aderenti al Patto di Varsavia ad uso dell’intelligence della NATO.
Heisenauer interrogato a tal proposito disse che non si può buttare via l’acqua sporca perché l’acqua era tutta sporca. Anche questo è il deep-state.
Il Progetto Odessa è un acronimo delle SS, ODESSA (acronimo tedesco di Organisation Der Ehemaligen SS-Angehörigen, “Organizzazione degli ex membri delle SS”) fu una rete di ex gerarchi e criminali nazisti fuggitivi, organizzata verso la fine della seconda guerra mondiale da un gruppo di ex ufficiali delle SS con la collaborazione e l’aiuto di alcuni soggetti nel Vaticano per consentire la fuga dei gerarchi nazisti in America Latina, principalmente in Cile e Perù. Il che fa intuire di come il deep-state abbia approfittato di quanto messo in campo da Hitler.

Il Deep State e la guerra eterna alla Russia

L’Ucraina non c’entra è solo il campo di battaglia contro la Russia. La Guerra non è iniziata nel 2022, nemmeno nel 2014 o nel 2004 con la rivoluzione colorata. La guerra all’Unione sovietica prima e alla Russia dopo è un dogma occidentale per il dominio sul mondo.
Già nel 1904 Halford John Mackinder, padre della geopolitica moderna diceva: “Tutto quello che dobbiamo fare è impedire la convergenza tra Germania e Russia”.

L’altra Cia ovvero StratFor, azienda specializzata in intelligence e sicurezza dei privati, venne fondata dallo scrittore e politologo George Friedman (servizi segreti privati americani), il quale dichiarò che il fine è quello di mettere l’Europa contro la Russia per indebolire entrambe. L’obiettivo è sempre stato di sconfiggere la Russia, il comunismo non c’entra (L’Inghilterra fece un putiferio contro la Russia Zarista).
Il piano è riuscito in parte con la disgregazione dell’Unione Sovietica del 1991
Wesley Kanne Clark (Chicago, 23 dicembre 1944) è un generale statunitense, ritiratosi nel 2000.
Ha suscitato scalpore la dichiarazione di Wesley Clark in un’intervista resa alla CNN nel 2015 nella quale il generale ha affermato, senza mezzi termini, che “il gruppo terrorista dell’ISIS (Stato Islamico) è stato creato dagli amici ed alleati degli Stati Uniti per combattere contro il Movimento di Resistenza Islamica del Libano (Hezbollah)”.
Wesley Kanne Clark dopo l’11 settembre fece i nomi del gruppo di neo conservatori che ha fatto il colpo di stato e pianificato le guerre future in medio oriente per il controllo egemonico del pianeta. Probabilmente questo è uno degli obiettivi più limpidi del deep-state.

Germana Leoni

Germana Leoni von Dohnanyi è stata reporter dal Sud-est asiatico per il “Il Giornale” di Indro Montanelli e, dopo l’abbandono del direttore, per “L’Indipendente” di Vittorio Feltri. Ha collaborato con “Panorama” e altri settimanali, con la radio tedesca Westdeutscher Rundfunk, con il periodico tedesco “Greenpeace Magazine” (Amburgo) e con la “Voce del Ribelle” di Massimo Fini.
È coautrice di Schmutzige Geschäfte und Heiliger Krieg (Pendo Verlag) e Somalia (Editori Riuniti), autrice di Bush and Bush (Editori Riuniti), Rapporto Medusa (Mursia) e Lo Stato Profondo (Imprimatur), Julian Assange Niente è come sembra (Nexus Edizioni).

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