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Il disastro del WTC: cui prodest?

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Il potere che
cerca di controllare questo mondo e di introdurvi il suo stato
fascista globale, il network noto col nome di Illuminati*,
e’ tutto meno che imprevedibile.

L’incredibile
orrore perpetrato nelle citta’ di New York e Washington fa parte
di un macabro rituale problema-reazione-soluzione, e’ un colpo
fortissimo per la mente collettiva di tutta l’umanita’ – mi
aspettavo qualcosa del genere da alcuni anni. Pensavo ad una
guerra, o a qualche attacco nucleare "terrorista", ma
era chiaro che qualcosa di fantastico doveva succedere durante
la presidenza Bush; come avevo scritto nel giorno del suo
insediamento alla Casa Bianca, il suo programma sarebbe andato
avanti ad un ritmo crescente.

Per quanto il
mondo sembrasse muoversi a grandi passi verso il fascismo
globale centralizzato, questo non era ancora abbastanza per
soddisfare i tempi previsti dal programma degli Illuminati.

Anche
l’opposizione ai loro piani di globalizzazione e ai loro
attacchi alla liberta’ stava montando pericolosamente, giorno
dopo giorno.

Era evidente che
si stava orchestrando qualcosa di una magnitudine tale da
devastare la mente umana collettiva con paura, orrore,
insicurezza, in modo da poter offrire ‘soluzioni’ che permettano
al programma di compiere un colossale balzo in avanti nel giro
di una sola notte. Ed e’ precisamente cio’ a cui abbiamo
assistito nel giorno – ritualmente significativo – 11 del mese 9
(911 e’ il numero telefonico delle emergenze, negli USA).

Codici rituali
ed esoterici sono al centro di ogni iniziativa degli Illuminati.

Per quanto cio’
che e’ accaduto abbia il potere di far vacillare la mente,
questo non e’ che l’inizio – non la fine – del programma degli
Illuminati per il prossimo ciclo: imprigionare mentalmente,
emotivamente, spiritualmente e fisicamente l’umanita’. Altra
morte e distruzione seguiranno, a misura che il "Mondo
Libero" si unisce in un effettivo esercito mondiale e
governo mondiale, usando la (loro stessa) minaccia
"terroristica" per giustificare una guerra contro i
popoli ed i Paesi che faranno da capri espiatori per cio’ di cui
sono responsabili gli stessi poteri ALL’INTERNO del cosiddetto
mondo libero.

La stessa guerra
contro i popoli islamici non e’ il fine, ma un mezzo per
raggiungere un altro fine – il conflitto con le forze superstiti
del comunismo, da essi stessi controllate.

Occorre
ricordare che gli Illuminati operano in ogni Paese all’interno
delle organizzazioni "terroristiche" cosi’ come
all’interno di quelle agenzie che si "oppongono" al
terrorismo. Solo avendo agenti in tutti e due i
"fronti" essi possono essere sicuri di controllare il
gioco e sapere come andra’ a finire prima ancora che incominci.

Gli Illuminati
hanno esponenti operativi nel mondo islamico, esattamente come
ne hanno nel mondo "libero" – come risultera’ chiaro
nei mesi a venire.

Saddam Hussein
e’ una pedina consapevole degli Illuminati, esattamente come lo
sono Bush padre e figlio (vedi "La Verita’ Vi Rendera’
Liberi" di David Icke – http://www.bridgeoflove.com).

La
prevedibilita’ della mente rettile – rituale, priva di emozioni
– puo’ essere vista nel modo in cui i media hanno trattato il
disastro negli Stati Uniti.
In queste circostanze succede sempre la stessa cosa: la linea da
seguire e’ sempre la stessa. Prima che l’evento accada il capro
espiatorio, il "mostro", e’ gia’ preparato: la colpa
ricade tutta su di lui, fuorviando la mente pubblica da
pericolose speculazioni sulla possibilita’ che vi fosse una
vittima sacrificale precostituita. Dopo l’assassinio di Kennedy
era Lee Harvey Oswald; dopo l’attentato in Oklahoma era Timothy
McVeigh; ora e’ Osama Bin Laden.

Bin Laden, per
quanto possa essere mal guidato, non e’ piu’ responsabile di
quello che e’ successo la scorsa settimana piu’ di quanto non lo
sia io stesso. Il suo nome e’ stato fatto in modo ovviamente
molto ben orchestrato, immediatamente dopo il disastro – allo
stesso modo in cui le storie su Lee Harvey Oswald cominciarono a
circolare PRIMA che il Presidente Kennedy fosse morto.

L’idea che
questo signore proveniente dalle montagne dell’Afghanistan – un
uomo dalle molte parole piu’ che dai molti fatti – possa essere
l’artefice di questa enorme operazione e’ un insulto sfrontato
all’intelligenza (si veda l’articolo del giornalista Robert
Frisk, che lo ha incontrato). Non stiamo parlando di un
pacchetto-bomba, ne’ di un’auto imbottita di esplosivo guidata
da un fanatico – la cui mente e’ controllata – in un ristorante
di Gerusalemme. Quattro aerei di linea sono stati dirottati
simultaneamente nello spazio aereo americano, partendo da
aeroporti americani, ed hanno colpito i loro obiettivi nel giro
di 45 minuti.

Come e’ stato
possibile? Perchè è stato un ‘inside job’, un piano
preparato dall’interno, da forze ALL’INTERNO degli Stati Uniti,
ai livelli di intelligence piu’ alti, in coordinamento con altri
nodi della rete degli Illuminati in tutto il mondo.

Con i sistemi di
controllo mentale di cui sono in possesso, e’ possibile far
eseguire qualunque comando: una volta programmata la mente, si
attiva il grilletto che fa scattare l’attivazione. Coloro che
hanno dirottato quegli aerei e li hanno pilotati verso lo
schianto hanno creduto – a livello conscio – nella causa alla
quale sono stati programmati a credere. Ma in realta’ non erano
loro che dirottavano e pilotavano quegli aerei – era la loro
programmazione.

Il controllo
mentale e’ oggi talmente sofisticato che una programmazione di
questo tipo e’ diventata un gioco da ragazzi.

Il terrore non
e’ frutto di una qualche smagliatura nella rete d’intelligence
americana.

Il piano non
doveva essere scoperto. Portare armi a bordo di un aereo è
molto piu’ semplice se si ha la complicità da parte di qualcuno
che controlla il sistema.
Ho sentito dire che "questa e’ un’altra Pearl Harbour"
ed in realtà lo è.
Nel libro "La Verità Vi Renderà Liberi" ed in altri
vedrete come il governo americano sapeva dell’imminenza
dell’attacco giapponese, e tuttavia non fece nulla per
impedirlo.

Perchè? Perche’
volevano che quell’evento si verificasse per una ragione
specifica – giustificare l’ingresso in guerra degli Stati Uniti;
quella stessa guerra da cui Roosevelt (consanguineo dei Bush)
aveva promesso di tener fuori gli USA – per essere eletto.

Problema-reazione-soluzione,
è la stessa cosa che e’ successa la settimana scorsa.

Immediatamente
dopo l’attacco, la campagna di colpevolizzazione di Bin Laden e’
stata lanciata come puo’ esserlo soltanto un’azione preordinata.
Ad esempio il senatore Orrin Hatch, tirapiedi degli Illuminati,
ha dichiarato alla CNN di aver ricevuto informazioni dal FBI
sulla paternità degli attacchi da parte di Bin Laden:
"Sono arrivati alla conclusione che Bin Laden ha lasciato
la sua firma, che potrebbe essere lui ad aver architettato tutto
questo". Va bene, Orrin, abbiamo capito: il messaggio e’
arrivato a destinazione, e tu hai fatto il tuo lavoro…

Poi c’e’ la
storia dell’auto noleggiata e lasciata spensieratamente
all’aeroporto di Boston in cui sarebbero stati trovati… una
copia del Corano ed un video di istruzioni su come pilotare un
jet di linea!

Ma dove siamo,
nel Paese delle Meraviglie?

C’e’ da
sorprendersi che non abbiano detto di aver trovato nella
macchina anche una lettera di Bin Laden, che magari augurasse
buona fortuna ai suoi associati…

O forse hanno in
programma di trovare la lettera domani, eh?
E’ incredibile, non ha senso – ma la maggioranza della gente lo
crederà.
E prepariamoci alla rivelazione di sempre maggiori’
"prove" posticce della "Bin Laden
Connection" nei giorni a venire.

La domanda è:
chi ne trae giovamento?

Beh, gli
Illuminati vogliono governo ed esercito mondiali, valuta unica
mondiale, dittatura e controllo finanziari globali
centralizzati. Vogliono che la gente abbia dei micro-chip
impiantati e che la societa’ sia basata sulla sorveglianza
costante, di ogni tipo ed in ogni momento. E vogliono popoli
impauriti, docili, servili, che deleghino il proprio potere alle
"autorità" che possano proteggerli da cio’ che sono
stati manipolati a temere.

E’ ironico che
la domanda "cui prodest?", in relazione agli eventi
della settimana scorsa negli USA, possa trovare una risposta
cosi’ semplice: tutti coloro che sono d’accordo con il suddetto
progetto di controllo.
Il disastro 9-11 significa:

* Gli Illuminati
ora hanno la scusa per vendicarsi contro chiunque sia ritenuto
colpevole – cosa che puo’ essere facilmente manipolata dalla
loro enorme macchina da propaganda.

Attacchi contro
obiettivi islamici hanno il potenziale per trasformarsi nel
detonatore del conflitto di massa e della rivolta in tutto il
mondo, e specialmente nel Medio e Vicino Oriente.

Le opportunita’
di allargare il conflitto e coinvolgere Russia e Cina sono senza
fine. Una guerra nel terzo mondo fa parte del programma, ed è
possibile prevedere un "effetto-domino", con tutte le
tessere che cadono una sull’altra.

* La retorica
del "mondo libero unito con l’America", in cui si
stanno producendo Blair ed altri "leaders mondiali",
è un altro nome per il progetto di esercito mondiale e di
polizia mondiale, che dovrebbero "combattere una guerra
contro il terrorismo". Gia’ la NATO, controllata da
Bilderberg (l’esercito mondiale in nuce), ha annunciato il suo
sostegno, mentre la coscienza collettiva in questi giorni viene
manipolata in modo da garantire alla NATO ed al governo USA il
sostegno dell’opinione pubblica ai loro attacchi terroristici
contro obiettivi non ben identificati, in nome della
"guerra al terrorismo". E’ una politica
incredibilmente contraddittoria, ma la maggioranza della gente
non se ne rende conto, accecata ed assordata dal sistema di
manipolazione mentale, intensa e ubiqua, che da una settimana ha
sovrastato qualunque altra voce.

All’escalation
del conflitto, risultante da una tale "reazione",
attentamente calcolata, faranno seguito la pressione per la
centralizzazione del potere militare, e l’affermazione della
volontà del popolo americano di concedere un simile potere –
fino a quando l’esercito mondiale sarà una realtà, con il
potere di attaccare e saccheggiare ogni Paese che la macchina da
propaganda sara’ in grado di demonizzare con successo.

* La mente
collettiva dell’umanita’, ed in particolare quella
nordamericana, si trova in un comprensibile stato di trauma
profondo. I meccanismi di controllo mentale partono sempre da un
trauma iniziale, come potra’ confermarvi qualunque esperto o
ricercatore in questo campo: una mente traumatizzata e’ una
mente suggestionabile. Al trauma fa seguito la programmazione
della manipolazione mentale collettiva, in modo da produrre gli
effetti desiderati.

* Uno degli
ostacoli maggiori sulla strada del ‘Nuovo Ordine Mondiale’, lo
Stato globale fascista a controllo centralizzato, è la psiche
della maggioranza dei nordamericani.

Di fronte alla
prospettiva di privarsi del proprio diritto di
auto-determinazione, per conferirlo ad un sistema di controllo
globale militare, politico e finanziario, la maggioranza si
opporrebbe veementemente – se si rendesse conto di cosa sta
succedendo realmente.

Il senso di
sicurezza collettiva, la fiducia, e l’orgoglio nei confronti
della propria nazione e del proprio sistema, hanno il loro
fondamento nell’immensa potenza militare e finanziaria.

E’ una versione
collettiva della mentalita’ alla John Wayne, "Non provate a
sfotterci – siamo l’America". E’ da questo che deriva il
senso di fiducia collettiva nella propria nazione. Ed ora e’
proprio il senso di chi essi siano, e della fiducia di potersi
battere da soli, ad essere in pericolo.

* Non e’ certo
una coincidenza che gli obiettivi degli aerei dirottati fossero
i veri simboli del senso d’identità americana e della sicurezza
stessa dell’America – il Pentagono, simbolo della potenza
militare americana, e le torri gemelle del World Trade Center,
pilastri della potenza finanziaria americana.

Non e’ un
"attacco all’America", e’ un attacco all’immagine
dell’America, ed all’immaginazione stessa. Rompi il loro
spirito, il loro senso di essere "americani", spezza
la fiducia dell’America in se stessa, spingila nell’insicurezza
e nella paura – ed avrai superato l’opposizione piu’
significativa in America al progetto di assorbimento nella
societa’ dittatoriale globale centralizzata sognata dagli
Illuminati.

La Psiche
americana sara’ ora bombardata da ulteriori shock ed attacchi
alla sicurezza e al senso d’identità, com’e’ successo in
passato con l’Oklahoma e con le stragi nelle scuole. Ma d’ora in
poi il ritmo aumentera’ enormemente. E’ di fondamentale
importanza che gli americani rifiutino di sottostare a tutto
questo e si rendano conto che coloro che condannano il
terrorismo sono, in ultima analisi, i responsabili stessi del
terrorismo.

Durante il mio
primo viaggio negli USA, nel 1996, rimasi allibito nel
constatare come la "Terra degli Uomini Liberi" fosse
in realta’ una societa’ capillarmente controllata (anche se non
altrettanto orribile quanto il Canada).

Ora, sulla scia
di questa tragedia, gli USA ed altri Paesi sono destinati a
diventare una fortezza basata sulla sorveglianza invasiva e,
cio’ che piu’ conta, il popolo americano non dirà una sola
parola di protesta nei confronti della rapida espansione del
modello di societa’ alla ‘Grande Fratello’.
Problema-reazione-soluzione.

Attenti alla
gente che ha i microchip impiantati e che dice di "fermare
i terroristi".

* Un disastro
economico e’ stato ampiamente predetto da coloro che hanno
studiato e svelato il programma degli Illuminati. Per vincere la
resistenza all’idea di valuta unica e di controllo finanziario
globale centralizzato, essi hanno assoluto bisogno di un crack
economico finanziario che distrugga completamente il sistema
attuale e convinca la gente che l’unico modo di superare la
crisi e’ accettare un tale controllo centralizzato globale.
Problema-reazione-soluzione. Ecco un altro motivo per il quale
gli attacchi hanno colpito il cuore del sistema economico
americano – e perche’ nei giorni precedenti al massacro i media
mondiali non facevano altro che parlare dell’imminente
recessione americana e globale.

Ora hanno carta
bianca, e hanno la possibilita’ di giustificare un simile crollo
– assisteremo dunque all’unione delle corporazioni economiche e
finanziarie mondiali per "coordinarsi in risposta ala crisi
economica". Infatti il G7 (gli Illuminati) ha gia’ dato
inizio a questo processo.

Questi sono solo
alcuni dei ‘benefici’ che possono derivare al programma
dall’ondata di morte e distruzione a New York e Washington, che
e’ stata coordinata da forze interne agli USA. I responsabili
sono posseduti da entità non-umane e non hanno alcuna
considerazione per la vita umana, un po’ come gli esseri umani
non hanno alcuna considerazione per la morte o la sofferenza del
bestiame. La mente rettile non e’ sviluppata a livello emotivo,
e pertanto per queste entità non e’ possibile alcuna
conseguenza emotiva – non importa in quale abisso di orrore e
depravazione essa possa sprofondare.

Basta guardare
l’espressione senza emozione di Bush e Blair – mentre leggono il
testo dei macabri rituali che sono i comunicati – di fronte ad
una sofferenza cosi’ enorme.

Come
l’espressione della Regina d’Inghilterra dopo la morte della
Principessa Diana.

Almeno Reagan
era un attore professionista – Bush e Blair non sarebbero presi
sul serio neanche ad una recita scolastica.

Bush sapeva che
questi disastri devastanti sarebbero successi in quel giorno?
Cosa ne pensate? E Blair Sapeva? Cosa pensate voi?

Ma perfino loro
non sono che pedine in un gioco controllato da poteri molto piu’
alti, e perfino loro sono ‘sacrificabili’, come chiunque altro
abbia gia’ servito ai loro scopi.

Personalmente
non mi sorprenderei se anche Bush venisse infine sacrificato per
permettere l’avanzamento dello scenario del ‘terrorismo globale’,
e magari anche qualcuno vicino a Blair. E, se davvero venisse a
mancare Bush, il Presidente diventerebbe il serial killer Dick
Cheney (vedi ‘Il Segreto Piu’ Grande’, in http://www.bridgeoflove.com).

D’ora in poi la
posta in palio diventa ogni giorno maggiore, perche’ e’ iniziata
la spinta finale verso il fascismo globale.

Il mondo non
sara’ mai piu’ lo stesso, e’ vero, ma in ogni pericolo c’e’ un’opportunita’.
E per coloro tra noi – che sono la stragrande maggioranza – che
vogliono la pace e non il conflitto, la liberta’ di tutti e non
la dittatura di pochi, e’ giunto il momento di guardarsi allo
specchio e chiedersi cosa bisogna fare per fermare questi
fanatici.

Lamentarsi non
e’ piu’ sufficiente. Fuggire non è più possibile, perche’
siamo vicini al momento in cui non ci sarà più nessun posto
dove nascondersi.

E’ ora di alzare
le chiappe e di smetterla di subire queste ondate di merda in
silenzio.

Possiamo
bombardare i programmi radio con una versione diversa della
realtà; dire a chiunque incontriamo dove e come possono
ottenere un altro punto di vista su quanto sta accadendo;
inviare questo ed altri articoli sullo stesso argomento per
posta, email o fax; organizzare proteste PACIFICHE contro
lo stato fascista ogni qualvolta vengano minacciate le liberta’;
riunire la gente in meeting per discutere ed assimilare le
informazioni che i media non vi daranno.

PERDETE OGNI
PAURA E SIATE IRRIVERENTI DI FRONTE A QUESTA DITTATURA
ARROGANTE, CHE PUO’ SOPRAVVIVERE SOLO SE NE ABBIAMO PAURA E SE
NE SIAMO INTIMIDITI.

C’e’ molto che
possiamo fare, se solo decidiamo innanzitutto che vogliamo
essere determinati a non cedere ad alcuna intimidazione.

Il Drago non e’
cosi’ potente come vogliono farci credere che sia.
Allora, cosa aspetti?

ANDIAMO.

Ricordate:
niente paura!!!

*Nota
del Traduttore
:"Gli
Illuminati sono una leggendaria societa’ segreta pluricentenaria,
le cui origini si fanno risalire alla Baviera tedesca. Tuttavia
oggi essi avrebbero assunto una struttura sovranazionale, e si
dice che possano decidere i destini del mondo. Negli USA e’
stata loro dedicata una trilogia, scritta da Robert Anton
Wilson, figura di spicco della scena underground d’oltreoceano
(The Eye in the Pyramid, The Golden Apple, The Final Secret of
the Illuminati – testi pubblicati in italiano dalla
Shake-Edizioni Underground). Gli Illuminati vengono considerati
l’esempio perfetto delle teorie cospiratorie: c’e’ chi e’
convinto della loro sinistra esistenza e presunta onnipotenza, e
chi sostiene che si tratta solo del frutto dell’immaginazione
sfrenata di qualche autore paranoico."

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