sabato - 28 Gennaio, 2023

Dal 1995 l'Informazione libera ed indipendente

Il Paese sceglie la dittatura

Data di pubblicazione:

Ultimi articoli

Articoli più letti

Social Network

21,000FansMi piace
5,000FollowerSegui
9,190IscrittiIscriviti
spot_img
Condividi l'articolo:

IL PAESE SCEGLIE LA DITTATURA: ampio consenso trasversale si raccoglie intorno alla riforma del potere contenuta nel combinato NuovoSenato-Italicum. Bisogna prendere atto della realtà: l’Italia, nel suo complesso, vuole, con volontà costituente, un capo forte e unico, che controlli politicamente anche gli organismi di controllo. Dà più fiducia alla persona che alle regole. Così sia. E che tecnicamente questa riforma realizzi non solo un superamento del modello liberale di Stato di diritto, ma una dittatura vera e propria, non vi è dubbio, come spiegherò.

CONCILIARE RAPPRESENTANZA, GARANZIE E GOVERNABILITA: questi obiettivi erano perfettamente conciliabili adottando un bicameralismo differenziato, così:
a) Fiducia e legislazione ordinaria (governabilità): competono alla Camera eletta (ogni 4 anni) con sistema maggioritario e che può essere sciolta prima della scadenza come ora.
b) Leggi e riforme costituzionali, elezioni di capo dello Stato, giudici costituzionali, membri del CSM, authorities: competono al Senato eletto (ogni 6 anni) senza sbarramenti e proporzionalmente, in modo da rappresentare tutto il corpo votante, e non lasciare fuori milioni di elettori come farebbe l’Italicum; non può essere sciolto prima della scadenza.

NON LO SI È FATTO PERCHÈ L’OBIETTIVO È UN ALTRO: la dittatura della partitocrazia, ossia la combinazione di concentrazione dei poteri nelle mani del segretario del partito di maggioranza relativa con la soppressione dei controlli sull’operato dei politici, della partitocrazia – soppressione ottenuta col fatto che il segretario del partito di maggioranza relativa  nomina o fa nominare non solo i parlamentari, ma anche gli organi di controllo e di garanzia, compreso il capo dello Stato, e condiziona direttamente il potere giudiziario. E può cambiare la Costituzione.

Non è un regime garantista, perché il leader politico controlla gli organi di garanzia e controllo e non ha più checks and balances. Non è nemmeno una democrazia, perché i parlamentari sono nominati e perché si può ottenere la maggioranza assoluta, quindi pieni poteri, anche con un mero 20% dei voti, che può essere pari al 10% dell’elettorato.

VI È UN MALINTESO SULLA DITTATURA: la gente può dare consenso alla riforma dittatoriale in corso pensando razionalmente che sia giusto, che sia una speranza, se un giovane premier si prende tutto il potere, perché altrimenti nessuno avrà la forza di scalzare i parassitismi, il vecchiume, i blocchi di interesse, etc. Solo che i leader diventano tali (e vincono le primarie, quando ci sono) essenzialmente per effetto di accordi affaristici di spartizione delle risorse pubbliche e di quelle private (tasse, patrimoniale) – accordi sia interni al partito, che con forze esterne al partito (dalla Chiesa alle grandi imprese alle banche alle assicurazioni alle mafie), che con interessi esterni al Paese (banchieri franco-tedeschi, governo USA).
Quindi la dittatura in preparazione non sarà la dittatura del nuovo e del giovane, ma della partitocrazia e degli interessi discutibili e spesso antinazionali. Il renzismo è l’aggiornamento della partitocrazia, non la sua. Se non fosse così, non accorrerebbero tutti ad aiutare il vincitore, da Sel al M5S, passando per neocentrodestristi e forzisti, politicanti veterani e novellini.
Chi gestirà il premier, gestirà il Paese intero.
Ricordo che cos’è la politica italiana degli ultimi anni: la spartizione delle risorse (aziende, risparmi, capitali, redditi…) tra la partitocrazia (infatti tutti i partiti salgono sul carro di Renzi per partecipare al banchetto) e i poteri forti della finanza soprattutto straniera. La dittatura, il super-premier, servono a loro, a garantire la rendita al capitale finanziario improduttivo e devastante, a spese dei cittadini. Credo che le manovre di autunno, indispensabili visto il continuo aumentare del debito pubblico e della disoccupazione, ce lo confermeranno tangibilmente.

Marco Della Luna

Condividi l'articolo:

Potrebbe interessarti anche ...

Alcune grandi menzogne in ambito economico, medico e scientifico

Un docente di ruolo di fisica canadese, licenziato a causa del suo dissenso, rompe i ranghi affermando che l’ortodossia consolidata in economia, medicina e...

Autistici/Inventati è l’eroe della privacy

Roma - È il collettivo Autistici/Inventati ad essersi aggiudicato quest'anno l'unico premio "in positivo" dei Big Brother Award italiani grazie ai molti servizi che...

Dopo Eni e Saipem, è di nuovo il turno di Finmeccanica

Sembra che sia diventato lo sport preferito della magistratura italiana, quello di puntare il mirino sull’industria di Stato italiana. Per carità, il marcio c’è...

Suicidio di Stato: al Signor Presidente della Repubblica di Fabio Piselli

Domenica 9 marzo 2008Sono Fabio Piselli, recentemente sopravvissuto ad una aggressione da parte di ignoti, i quali dopo avermi stordito mi hanno lasciato nella...

Abbonati a Nexus

Eventi Nexus

Le potenzialità del nostro cervello

0
Grazie alle neuroscienze, oggi possiamo governare meglio le nostre emozioni, soprattutto nelle relazioni interpersonali.A ribadirlo con straordinaria autorevolezza sarà ancora una volta il Dott....

Eventi Segnalati

Iscriviti alla Newsletter

Rimani sempre aggiornato sul mondo Nexus.

Conferma la tua iscrizione tramite la mail che riceverai.

Sostieni Nexus Edizioni

spot_img

YouTube