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In Ucraina c’è una dittatura. Lettera aperta della deputata Elena Bondarenko.

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Dal profilo Facebook dello scrittore italo-ucraino Nicolai Linin, una lettera aperta della deputata ucraina di minoranza Elena Bondarenko, che denuncia la situazione di 'fascistizzazione' del suo paese dopo il rovesciamento di Yanukovic. Giusto di due giorni fa, la notizia di un parlamentare di minoranza gettato nell'immondizia dai militanti di estrema destra, che stanno facendo pressione sul governo ucraino affinché approvi una legge sulla 'lustrazione', cioè l'epurazione o la limitazione di azione dei funzionari coinvolti coin il precedente governo. Sembra che siano in pochi ad alzare la voce contro il nuovo regime di Kiev, a parte qualche notizia che proviene dall'Europarlamento (come questa e questa) e dal Parlamento italiano. A voi la lettura.

La redazione


Lettera aperta di Elena Bondarenko – deputata dell'opposizione al parlamento ucraino (Rada) col “Partito delle Regioni”

Amici miei, questa è una mia dichiarazione.

Chiunque avesse la possibilità di tradurla in altre lingue e di diffonderla mi contatti!

"Io, Elena Bondarenko, deputato del Partito delle Regioni, che si trova all’opposizione dell'attuale governo in Ucraina, voglio testimoniare che il potere ucraino si abbassa a minacciare l’eliminazione fisica per gli oppositori politici, la privazione del diritto alla libertà di espressione dell'opposizione in parlamento oltre ogni limite possibile, nonché accuso il governo di complicità in crimini non solo contro i politici dell'opposizione, ma anche i loro figli.

Minacce continue, persecuzioni mirate, divieto non scritto alla presenza dell'opposizione sulla maggior parte dei canali e media ucraini – questa è ormai una costante quotidiana nella vita di un deputato dell’opposizione in Ucraina. Chiunque oggi chiede la pace in Ucraina, viene immediatamente iscritto dall'autorità nella lista dei nemici del popolo, come avveniva, per esempio, in Germania negli anni 30-40 anni del secolo scorso, o ai tempi del maccartismo nella politica USA.

Qualche giorno fa il Ministro degli Affari Interni ucraino, Arsen Avakov, che è un convinto sostenitore del cosiddetto "partito della guerra", ha dichiarato: "Quando dalla tribuna parlamentare scende a parlare Olena Bondarenko, la mano vuole solo stare alla pistola".

Sottolineo che chi ha detto questo, lo ha fatto con l'autorità del capo della polizia dello stato. Esattamente una settimana fa, il presidente del parlamento ucraino Oleksandr Turchynov mi ha anche privata del diritto di parlare dalla tribuna parlamentare, come rappresentante della fazione opposizione "Partito delle Regioni".

Diritto tolto solo per il fatto di aver dichiarato che "il potere che invia un esercito di bombardare le città pacifiche è un potere criminale".

Dopo di ciò egli ha concesso benevolmente a deputati radicali di fare una pubblica chiamata per sparare sui deputati dell’opposizione. Tenendo presente il fatto che, alla fine dello scorso anno (quando a Kiev già agivano gli estremisti), la mia auto è stata colpita da proiettili, e questo fatto è stato registrato nella mia denuncia alla polizia, allora devo prendere assai seriamente le minacce fatte nei miei confronti. Inoltre voglio informare che l'attuale governo copre quei criminali che hanno avuto il coraggio di alzare le mani contro il figlio di un altro politico dell'opposizione Vladimir Oleynik.

Ruslan Oleinik, esercitante le funzioni di procuratore distrettuale, che è stato duramente picchiato sul posto di lavoro, con conseguenti gravi minacce per la sua salute e per la sua vita. E il pubblico ministero ha respinto ogni richiesta di indagare sull’agguato e di far luce sulla mostruosa pressione mossa al leader dell'opposizione e alla sua famiglia.

Dai miei colleghi sento ogni giorno notizie di agguati a bastonate contro i loro assistenti, di incursioni contro le imprese dei loro sostenitori, di minacce e attacchi alla loro vita, salute e proprietà. Lo spazio dell’informazione in Ucraina è quasi completamente stato ripulito da queste informazioni e gli stessi ucraini non sono neanche a conoscenza che nel loro paese è in atto una lotta criminale contro l'opposizione e che il diritto costituzionale alla libertà di espressione è stato fortemente soppresso.

Quelle redazioni informative che a discapito del clima di terrore lavorano onestamente, vengono subito attaccate da gruppi nazionalisti che, non vengono mai assicurati alla giustizia nonostante questi assalitori e partecipanti ai pogrom siano già stati identificati da video e altro materiale fotografico. Invito le organizzazioni internazionali che dichiarano il loro impegno verso i principi di libertà e di democrazia, non solo a prestare attenzione a ciò che sta succedendo in Ucraina, ma anche a unirsi alla lotta per preservare e rispettare i diritti democratici e le libertà dei cittadini ucraini. I metodi utilizzati dalla giunta ucraina nella lotta per il potere o, piuttosto, “per costruire una dittatura in Ucraina”, non hanno nulla a che fare con il concetto di "democrazia".

L'inazione da parte della comunità internazionale riguardo a questi fatti clamorosi è assimilabile a complicità e a tacita approvazione di tutti i crimini che si commettono oggi in Ucraina. Il mondo libero perde un altro avamposto – l’Ucraina. Chiunque non sia solo a parole, ma con i fatti, a favore della democrazia, dei diritti umani e della libertà può fare molto con noi.

Dopotutto, solo lavorando insieme potremo fermare la giunta e la guerra fratricida in Ucraina!

Cordiali saluti,
Deputata nazionale ucraina Elena Bondarenko

Tradotto da Corrado Facchinetti

Fonte originale: supermnenie.mirtesen.ru


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