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LA CRIMINALIZZAZIONE DELLO STATO di Michael Chossudovsky

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Il leader americani di Washington e Wall Street
credono
fermamente nella giustezza della guerra e nelle forme autoritarie di
governo come mezzi per "salvaguardare i valori democratici".

Secondo il Ministero della Sicurezza Interna "i prossimi
imminenti attacchi uguaglieranno o eccederanno quelli dell’11/9".

Un reale "attacco terroristico" sul suolo americano porterebbe
alla sospensione del governo civile ed alla proclamazione della legge
marziale. Con le parole del Segretario del Ministero della Sicurezza
Interna Tom Ridge:
"Se andiamo al Rosso [allarme in codice]…esso
sostanzialmente chiude il paese".

"Chiederete ‘E’ serio questo?’ Sì, ci potete scommettere
la
vostra vita. La gente non fa questo a meno che la situazione non sia
grave". (Donald
Rumsfeld
)

——————————————————————————–

Vi è "Criminalizzazione dello Stato" quando i criminali di
guerra
occupano legittimamente posizioni di autorità che gli permettono
di
decidere "chi sono i criminali", mentre di fatto i criminali sono loro.

Un attacco terroristico sul suolo americano dell’entità e
della
natura di quelli dell’11 settembre porterebbe, secondo il generale Tommy Franks,
ex comandante del CENTCOM, al
rovesciamento della
democrazia in America. In un’intervista lo scorso dicembre, appena
menzionata dai media USA, il generale Franks ha delineato
con cinica
accuratezza uno scenario che risulterebbe nella sospensione della
Costituzione e nell’instaurazione del governo militare in America:

"un evento terroristico, massiccio, con molte vittime
[accadrà]
da qualche parte nel mondo occidentale, potrebbe essere negli Stati
Uniti d’America, che induce la nostra popolazione a mettere in dubbio
la Costituzione e dia inizio alla militarizzazione del nostro paese per
evitare il ripetersi di un altro fatto che produce numerose vittime". 1

Franks
alludeva ad un cosiddetto "evento tipo Pearl Harbor" che
verrebbe utilizzato per galvanizzare l’opinione pubblica degli USA a
sostegno di un governo militare e dello stato di polizia. Il "fatto
terroristico produttivo di molte vittime" viene presentato dal generale
Franks come
un punto di svolta politico decisivo. La risultante crisi
ed il disordine sociale sono destinati a facilitare un importante
mutamento delle strutture politiche, sociali ed istituzionali degli USA.

E’ importante comprendere che il generale Franks non stava
esprimendo un’opinione personale su questo argomento. La sua
dichiarazione riflette molto tipicamente il punto di vista dominante
sia al Pentagono
che al Dipartimento della Sicurezza Interna su come
dovrebbero dispiegarsi gli eventi in caso di emergenza nazionale.

La dichiarazione proviene da un uomo che è stato coinvolto
attivamente nella pianificazione militare e di intelligence ai
più alti
livelli. In altre parole, la "militarizzazione del nostro paese"
è un
presupposto operativo in corso. E’ parte del più ampio "consenso
di
Washington". Esso identifica la "roadmap" di guerra
dell’amministrazione Bush e la difesa interna.

La "guerra al terrorismo", che costituisce la pietra angolare
della dottrina della sicurezza nazionale di Bush, fornisce la
giustificazione richiesta per abrogare la regola della legge, in
definitiva con lo scopo di "proteggere le libertà civili". Con
le
parole di David
Rockefeller
:

"Siamo al limite di una trasformazione globale. Tutto ciò
di cui
abbiamo bisogno è la giusta grande crisi e le nazioni
accetteranno il
Nuovo Ordine Mondiale". 2

Una simile dichiarazione, che senza dubbio riflette un’opinione
generale nel Council on Foreign Relations (CFR), venne fatta dall’ex
consigliere per la Sicurezza Nazionale Zbigniew Brzezinski
nel suo
libro The Grand Chessboard:

"Mentre l’America diventa una società sempre più
multiculturale,
potrebbe essere più difficile costruire il consenso su temi di
politica
estera, eccetto nel caso di una minaccia esterna veramente massiccia ed
ampiamente percepita".

Similarmente, il Project for the New American Century (PNAC) dei
neoconservatori, pubblicato nel settembre del 2000, appena pochi mesi
prima dell’arrivo al potere di George W. Bush, evocava:

"un evento catastrofico e catalizzante, come una nuova Pearl
Harbor." 3

Ciò che è terrificante in queste affermazioni
è che esse
provengono dagli architetti della politica estera USA. In altre parole,
i leader americani a Washington e Wall Street
credono fermamente nella
correttezza della guerra e di forme autoritarie di governo come mezzi
per "salvaguardare i valori democratici".

L’abrogazione della democrazia è dipinta come un mezzo per
fornire "sicurezza interna" e sorreggere le libertà civili. La
verità è
falsità e la falsità è verità. La
realtà viene rivoltata. Le azioni di
guerra vengono annunciate come "interventi umanitari" diretti al
sostegno della democrazia. L’occupazione militare e l’assassinio di
civili sono presentate come "operazioni per il mantenimento della pace".

Tale punto di vista dominante è condiviso anche dai
principali
media, che costituiscono la pietra angolare della campagna di
propaganda e disinformazione. Ogni tentativo dei critici pacifisti di
rivelare le menzogne sottostanti a queste dichiarazioni vengono
definite un "atto criminale".

In altre parole, la "Criminalizzazione dello Stato" si ha quando
i criminali di guerra, sostenuti da Wall Street, i
"cinque grandi"
fornitori della difesa ed i giganti petroliferi del Texas, occupano
legittimamente posizioni di autorità che gli permettono di
decidere
"chi sono i criminali", mentre di fatto i criminali sono loro.

Dall’allarme Codice Arancione all’allarme Codice Rosso

Il "fatto produttivo di numerose vittime" è diventato una
parte
integrale della campagna di propaganda dell’amministrazione Bush.
L’amministrazione ha messo cinque volte il paese sull’allarme Codice
Arancione di "alto rischio" dall’11 settembre 2001. Senza eccezione, al
Qaeda di Osama bin
Laden
è stata identificata come "una minaccia alla
patria". L’annuncio ufficiale punta invariabilmente a "significativi
rapporti dell’intelligence" oppure a "fonti credibili" di un attacco
terroristico "del gruppo terrorista internazionale al Qaeda".

Dall’11/9 gli americani hanno accettato come veri questi allarmi
terroristici. Al Qaeda viene vista come un nemico dell’America. Gli
allarmi terroristici sono divenuti parte di una routine: la gente si
è
abituata agli allarmi terroristici Codice Arancione nella vita
quotidiana. Inoltre, ha anche accettato la diversa possibilità
di un
passaggio dall’allarme Codice Arancione a quello Rosso (come
ripetutamente dichiarato dalla Sicurezza Interna) in un prevedibile
futuro, che deriverebbe da un reale evento terroristico.

Non vi è bisogno di dire che la campagna di
disinformazione, che
viene giornalmente alimentata nella catena delle notizie, sostiene il
processo di conformare la pubblica opinione degli USA. L’agenda
nascosta consiste nel creare alla fine un clima di paura ed
intimidazione che mobiliti il sostegno pubblico per una reale
situazione di emergenza nazionale che porti alla dichiarazione della
legge marziale.

Gli allarmi terroristici erano basati su informazioni falsificate

Le prove suggeriscono che l’allarme Codice Arancione di "alto
rischio" del 7 febbraio 2003 e del 21 dicembre 2003 erano fondati su
informazioni fabbricate.

L’allarme Codice Arancione era stato ordinato il 7 febbraio 2003,
un giorno dopo il fiasco della presentazione di Colin Powell al
Consiglio di Sicurezza dell’ONU sulle presunte armi di distruzione di
massa dell’Iraq. Il dossier dell’intelligence di Powell era stato
educatamente scartato. La confutazione venne dall’ispettore ONU Hans
Blix
, che dimostrò che le informazioni utilizzate come un
pretesto
per
fare la guerra all’Iraq erano state chiaramente fabbricate.

Colin Powell
il 6 fece un discorso al Consiglio di Sicurezza
dell’ONU. Il 7, l’amministrazione Bush dichiarò un allarme
terroristico
‘Codice Arancione’. Questa "operazione salva la faccia"
contribuì a
placare uno scandalo imminente, mentre sorreggeva anche la programmata
invasione dell’Iraq da parte del Pentagono.

L’attenzione dei media si spostò immediatamente dalle
cantonate
di Colin Powell al
Consiglio di Sicurezza dell’ONU ad un (presunto)
imminente attacco terroristico all’America. Attorno a Washington furono
immediatamente dispiegati i missili antiaerei. I media vennero inondati
da storie sul sostegno iracheno ad un imminente attacco di al Qaeda
all’America.

L’obiettivo era di presentare l’Iraq come aggressore. Secondo il New York Post, (11 febbraio
2003):

"La nazione è ora in Allarme Arancione perché le
intercettazioni
dei servizi segreti e la pura logica suggeriscono entrambe che i nostri
nemici islamici conoscono il modo migliore per colpirci con il
terrorismo sul suolo degli U.S.A.".

Un’altra storia, si dice proveniente dalla CIA sulla cosiddette
‘bombe sporche radioattive’ era stata piantata nella catena delle
notizie. 4 Il Segretario Powell avvertiva che
"per dei terroristi
sarebbe molto facile preparare bombe ‘sporche’ radioattive da far
esplodere negli USA … ‘Quanto ciò sia probabile non posso
dirlo… Ma
penso sia saggio per noi almeno lasciare che il popolo americano sappia
di questa possibilità’". 5 Nel frattempo, le reti TV avevano
avvertito
che "Gli alberghi americani, i centri commerciali od i condomini
potrebbero essere già la prossima settimana dei bersagli di al
Qaeda".

Nelle settimane che portavano all’invasione dell’Iraq, l’agenda
nascosta era di collegare Baghdad ad al Qaeda, raccogliere un fermo
sostegno per il Presidente Bush ed indebolire il
movimento di protesta
contro la guerra. In seguito all’annuncio, decine di migliaia di
americani si precipitarono ad acquistare nastro isolante, teli di
plastica e maschere antigas.

Più tardi trapelò la notizia che l’allarme
terroristico era stato
fabbricato dalla CIA, con ogni
probabilità di concerto con le più alte
cariche del Dipartimento di Stato. 6

Per la prima volta l’FBI ha
puntato il dito alla CIA.

"Risulta che questa tessera del puzzle è stata fabbricata
e
perciò la ragione per gran parte dell’allarme, particolarmente
questa
settimana a Washington, si è dissolta dopo che hanno scoperto
che
questa informazione non era vera", ha detto Vince Cannistraro,
ex capo
dell’antiterrorismo alla CIA e
consulente della ABCNEWS.

(…)

Secondo dei funzionari, l’FBI e
la CIA si accusano l’un l’altra.
Un portavoce dell’FBI ha detto oggi
alla ABC NEWS di "non essere
familiare con lo scenario", ma che non pensava fosse accurato". 7

Mentre tacitamente riconosceva che l’allarme era un falso, il
Segretario della Sicurezza Interna Tom Ridge decideva di
mantenere
l’allarme ‘Codice Arancione’:

"Nonostante i falsi rapporti, non è nessun piano di
cambiare il
livello di minaccia. I funzionari hanno detto che sono state
convalidate altre informazioni e che l’elevato livello di precauzioni
è
pienamente legittimato". 8

Pochi giorni dopo, in un’altra iniziativa propagandistica
fallita, venne presentato dal Segr. Colin Powell al
Congresso USA un
misterioso nastro audio di Osama bin Laden come
‘prova’ che i
terroristi islamici "stanno facendo causa comune con un brutale
dittatore".9 Curiosamente, il nastro era in possesso di Colin Powell
prima che venisse trasmesso dalla rete TV Al Jazeera.10

L’allarme terroristico di Natale di Tom Ridge

Il 21 dicembre 2003, quattro giorni prima di Natale, il
Dipartimento della Sicurezza Interna, alzò nuovamente il livello
di
minaccia nazionale da "elevato" a "alto rischio" di attacco terrorista.
11

Nella
sua conferenza stampa prenatalizia, il Segretario del Dipartimento
della Sicurezza Interna Tom
Ridge
conferrmò proprio come aveva fatto il
7 febbraio 2003 che: "gli ambienti dell’intelligence USA hanno ricevuto
un significativo incremento nel volume dei rapporti di informazioni
relativi alle minacce". Secondo Tom Ridge, queste
"credibili fonti [di
informazioni]" alzano "la possibilità di attacchi alla patria
attorno
al periodo delle festività…". 12


Mentre le circostanze ed
il tempismo erano differenti, la dichiarazione del 21 dicembre del
Segretario Tom Ridge
aveva tutte le sembianze di una versione
"copia-incolla" (Déjà Vu) del suo annuncio del 7
febbraio, che secondo
l’FBI era una mistificazione, basata
su informazioni false.



Quello che è
preoccupante è che
nella dichiarazione del 21 dicembre vi è il fatto che un "reale"
o
"tentato" attacco terroristico di al Qaeda sembra essere già
nella
traiettoria ufficiale. Ancora una volta, al Qaeda viene identificata
come "il Nemico Esterno", naturalmente senza menzionare che al Qaeda di
Osama bin Laden
è una creatura della CIA ed
una
"risorsa di
intelligence" controllata dagli USA. 13


Non vi è bisogno
di dire
che l’atmosfera di paura e confusione creata in America hanno
contribuito ad esaurire lo spirito del Natale. Secondo rapporti dei
media, l’allarme terroristico di alto livello deve "far passare la
sbornia delle feste ed a farci entrare nel nuovo anno".


"I terroristi minacciano
ancora il nostro paese e noi restiamo impegnati in una pericolosa –
siatene certi – difficile guerra che non finirà presto",
avvertì il
Segretario della Difesa Donald H. Rumsfeld.
"Potrebbero attaccare in
qualsiasi momento e ovunque".


Con l’America in alto
allarme terrorismo durante le feste natalizie, i funzionari dei servizi
segreti temono che al Qaeda sia desiderosa di compiere un attacco
spettacolare, forse dirottando un aereo di linea o da carico straniero
e schiantarlo contro un bersaglio importante negli Stati Uniti". 14


L’annuncio ufficiale di
Natale del Dipartimento della Sicurezza Interna fugava ogni dubbio
esistente riguardo al livello della minaccia:


"il rischio [durante il
periodo natalizio] è forse ora maggiore che in ogni altro
periodo
dall’11 settembre 2001".


Esso anche avvertì
gli
americani, in termini non vaghi, ma senza prove a sostegno, che vi sono:


"indicazioni che [gli]
imminenti attacchi … saranno pari o superiori agli attacchi
[dell’11/9]".


"Ed è molto chiaro
che la
capitale del paese e New
York City
sono nella lista…"


In seguito all’annuncio
del Segretario Ridge
a Washington vennero sistemate batterie di missili
antiaerei:


"Ed oggi il Pentagono ha
detto che voleranno ora più pattuglie di aerei da caccia sopra
sopra
città ed installazioni selezionate, con qualche base aerea posta
in
massima allerta". Il Segretario della Difesa Donald Rumsfeld:
"Voi
chiedete ‘E’serio tutto ciò?’ Sì, ci potete scommettere
la vita. La
gente non fa questo a meno che la situazione sia grave". 15


Secondo una dichiarazione
ufficiale: "le informazioni indicano che piloti addestrati da al Qaeda
potrebbero stare lavorando per compagnie di linea straniere ed essere
pronti ad eseguire attacchi suicidi". 16


Più
specificamente,
secondo la Sicurezza Interna, i terroristi di al Qaeda e talebani
stavano progettando di dirottare un aereo dell’Air France e "di farlo
schiantare sul suolo USA in un attacco terroristico suicida simile a
quelli eseguiti l’11 settembre 2001".


I voli di Natale da Parigi
dell’Air France vennero annullati. I caccia F-16
pattugliavano i
cieli.


Nondimeno, risultò
che
gli ordini di smobilitare i voli di Natale da Parigi a Los Angeles
dell’Air France, che vennero usati per giustificare l’allarme Codice
Arancione durante le feste natalizie, erano basati su informazioni
fabbricate.


Secondo la versione
ufficiale degli eventi, Washington aveva identificato sei membri di al
Qaeda e dei talebani nella lista passeggeri dell’Air France:


"I funzionari
dell’antiterrorismo USA hanno detto che le loro indagini erano centrate
sulla "opinione informata" che circa sei uomini sul volo Air France 68,
che arriva giornalmente a Los Angeles alle 16.05, potrebbero avere
progettato di dirottare l’aereo e schiantarlo vicino a Los Angeles o
lungo la rotta.


Questa convinzione,
secondo un funzionario superiore dell’antiterrorismo USA, era basata su
informazioni affidabili e corroborate di diverse fonti. Alcuni degli
uomini avevano gli stessi nomi di membri identificati di al Qaeda e dei
talebani, ha detto un funzionario superiore USA. Uno degli uomini
è un
pilota addestrato con una una licenza commerciale, secondo un
funzionario superiore USA.


I funzionari di polizia
USA hanno detto che i voli sono stati cancellati in risposta alle
stesse informazioni che hanno indotto… la Sicurezza Interna… ad
innalzare il livello di allarme terroristico del paese ad arancione…


Con quella informazione,
le autorità USA hanno contattato i servizi segreti francesi …
Sono
prevalsi sull’Air France per cancellare [i loro voli], poiché
l’originale informazione dei servizi segreti avvertiva che si sarebbero
impossessati di più di un volo". 17


Altri mezzi di
informazione confermarono che "i rapporti raccolti dalle agenzie
americane erano ‘molto, molto precisi’". Nel frattempo, la Fox News
indicava la possibilità che al Qaeda stesse "tentando di
impiantare
disinformazione, per farci spendere denaro tra l’altro, per gettare la
gente nel panico e forse per sondare le nostre difese per vedere come
rispondiamo?" 18


"Scambio di
identità"


Non vi è bisogno
di dire
che questi rapporti falsi dei media sono serviti a creare una atmosfera
tesa durante le feste di Natale. L’aeroporto internazionale di Los
Angeles era in "schieramento massimo" con funzionari
dell’antiterrorismo e dell’FBI che operavano 24 ore su 24.


Nondimeno, in seguito
all’indagine francese, risultò che quell’allarme terrorismo era
un
imbroglio. Le informazioni non erano "molto, molto precise" come
pretendeva l’intelligence USA.


Risultò che i sei
uomini
di al Qaeda erano un bambino di cinque anni, un anziana signora cinese
che gestiva un ristorante a Parigi, un rappresentante delle
assicurazioni gallese e tre francesi. 19


Il 2 gennaio il governo
francese confermò che le informazioni comunicate da Washington
erano
errate: "Non vi era una traccia di al Qaeda tra i passeggeri".


Nondimeno, queste
"inconsistenze" riguardanti l’intelligence USA erano già state
rivelate
il 23 dicembre dai servizi antiterrorismo francesi, che avevano
educatamente confutato le cosiddette "fonti credibili" provenienti
dall’apparato di intelligence USA.


Gli esperti
antiterrorismo francesi erano estremamente "scettici" verso le loro
controparti:


Noi [gli investigatori
della polizia francese] abbiamo dimostrato [il 23 dicembre] che i loro
argomenti semplicemente non avevano senso, ma nonostante ciò i
voli
vennero cancellati… Il principale sospetto [un dirottatore tunisino]
risultò essere un bambino… Abbiamo veramente avuto la
sensazione di
un trattamento ostile [da parte dei funzionari USA] (ils nous
appliquent un traitement d’infamie). Le informazioni non sono state
trasmesse attraverso i normali canali. Non sono stati l’FBI o la CIA
a
contattarci, tutto è passato per canali diplomatici…" 20


La decisione di
cancellare i sei voli dell’Air France è stata presa dopo 2
giorni di
intensi negoziati tra i funzionari francesi ed americani. Furono
cancellati su ordine del Primo Ministro francese in seguito a
consultazioni con il Segr. Colin Powell. Tale
decisione venne presa
successivamente al completamento dell’indagine francese. Nonostante il
fatto che le informazioni erano state confutate, il Segretario della
Sicurezza Interna Tom
Ridge
insistette sul mantenere l’ordine di non
far volare gli aerei. Se l’Air France non si fosse conformata le
sarebbe stato impedito di usare lo spazio aereo USA, cioè
vietato
volare negli USA.


Fu solamente il 2
gennaio, una volta finita la stagione natalizia, che le autorità
USA
ammisero di aver compiuto un errore, affermando che era stato un caso
inevitabile di "scambio di identità". Mentre tacitamente
riconosceva il
suo errore, la Sicurezza Interna insisteva che "le cancellazioni erano
basate su solide informazioni".


La pianificazione di
emergenza


Non è necessario
dire
che, se i voli non fossero stati cancellati, la giustificazione
dell’amministrazione per l’allarme Codice Arancione non avrebbe
più
retto. In altre parole, la Sicurezza Interna aveva bisogno di sostenere
la menzogna per l’intero periodo delle vacanze natalizie. Essa
richiedeva anche un Codice Arancione attivo per lanciare le procedure
della pianificazione di emergenza ai più alti livelli
dell’amministrazione Bush.


Il giorno seguente
l’annuncio di Natale del Segretario Ridge (21 dicembre),
al Presidente Bush
vennero
date istruzioni dai suoi "alti consiglieri
dell’antiterrorismo" in sessioni a porte chiuse alla Casa Bianca.
Più
tardi quel giorno, si riunì alla Casa Bianca anche
il Consiglio della
Sicurezza Interna (HSC). Il nucleo esecutivo dello HSC, il cosiddetto
Comitato dei Direttori (HSC/PC), capeggiato dal Segretario Tom Ridge,
comprende Donald
Rumsfeld
, il Direttore della CIA George Tenet, il
Ministro della Giustizia John Ashcroft, il
Direttore dell’FBI
Robert
Mueller
e Michael
D. Brown
, sottosegretario dell’Emergency Preparedness
and Response, che soprintende alla Federal Emergency Management Agency
(FEMA). 21


In seguito alla riunione
dello HSC tenuta il 22 dicembre, il Segretario Ridge confermava che:


"abbiamo esaminato i
piani specifici e le azioni specifiche che abbiamo preso e che
continueremo a prendere". 22


Secondo le dichiarazioni
ufficiali, che devono essere prese seriamente, un "reale attacco
terroristico" sul suolo americano nei prossimi tempi porterebbe
all’allarme Codice Rosso. Quest’ultimo, a sua volta, creerebbe le
condizioni per la (temporanea) sospensione delle normali funzioni del
governo civile, come previsto dal generale Tommy Franks. Tale
scenario
è stato considerato dal Segretario Tom Ridge in
un’intervista alla CBS
News
il 22 dicembre 2003:


"Se semplicemente andiamo
al rosso … esso fondamentalmente chiude il paese", cioè che le
istituzioni del governo civile verrebbero chiuse e rilevate da
un’Amministrazione di Emergenza. 23


Preparare la legge
marziale


In preparazione
all’allarme Codice Rosso, il Dipartimento della Sicurezza Interna ha
condotto nel maggio 2003 una grande "esercitazione antiterrorismo"
chiamata TOPOFF 2. Quest’ultima viene descritta come "la maggiore e
più
completa risposta al terrorismo e la più grande esercitazione di
sicurezza interna mai condotta negli Stati Uniti".


Con una logica da
Stranamore, questa "capacità nazionale di risposta" tradotta in
un’esercitazione in stile militare dei governi federale, di stato e
locali, compresi partecipanti canadesi, stabilisce diversi "scenari" di
un allarme Codice Rosso. In sostanza, è stata condotta sullo
stesso
presupposto delle esercitazioni militari in anticipazione di un reale
teatro di guerra, in questo caso fatta da terroristi stranieri,
esaminando diversi scenari di attacco con le WMD e la risposta
istituzionale dei governi di stato e locali:

"Essa ha valutato come i
rispondenti, i leader e le altre autorità reagirebbero
all’utilizzo
simulato di armi di distruzione di massa (WMD) in due città
degli USA,
Seattle, WA e Chicago, IL. Lo scenario dell’esercitazione dipingeva una
fittizia organizzazione terrorista straniera che detonava un ordigno a
dispersione radiologica (RDD o bomba sporca) simulato a Seattle e
rilasciava la peste polmonare in diverse località dell’area
metropolitana di Chicago. Vi è stato anche una significativa
manovra di
intelligence preesercitazione, un cyber attacco e credibili minacce
terroristiche contro altre località". 24


L’esercitazione
terrorista, compresi gli scenari con le WMD, è fondata su una
grande
menzogna.


Cerchiamo di essere molto
chiari su quello che sta accadendo in America. Non stiamo più
trattando
esclusivamente di una campagna di paura e disinformazione. I reali
"eventi terroristici produttivi di molte vittime" costituiscono la
premessa di base e la forza trainante dietro al sistema di risposta
della Sicurezza Interna, comprese le sue istruzioni Ready.Gov ai
cittadini, la sua struttura legale "antiterrorismo" in base al Second
Patriot Act ecc.


Ciò di cui stiamo
trattando non è soltanto un atto criminale, ma un atto di
tradimento
preparato attentamente proveniente dai più alti livelli
dell’apparato
dello Stato USA. In breve, quello di cui stiamo parlando è "la
Roadmap
verso uno stato di polizia" in America, da essere attuata in seguito ad
un’emergenza nazionale, o sotto la forma di governo militare o con uno
stato di polizia che mantiene tutte le apparenze di una funzionante
"democrazia" bipartitica.



——————————————————————————–

Note:



1. Tommy Franks
Interview, Cigar Aficionado, December 2003




2. David Rockefeller,
Statement to the United Nations Business Council, 1994




3. See http://www.globalresearch.ca/articles/NAC304A.html




4. ABC News, 13 February
2003.




5. ABC News, 9 February.
2003.




6. ABC News, 13 February
2003,
http://www.globalresearch.ca/articles/CRG302A.html .




7. Ibid




8. Ibid




9. US official quoted in
The Toronto Star, 12 February. 2003.




10. Ibid




11. See Department of
Homeland Security at
http://www.dhs.gov/dhspublic/index.jsp




12. For complete
statement of Secretary Tom Ridge, 21 December 2003,
http://www.dhs.gov/dhspublic/




13. See Selected
References at
http://globalresearch.ca/articles/11SEPT309A.html




14. Boston Globe, 24
December 2003




15. ABC News, 23 December
2003




16. quoted by ABC News,
23 December 2003.




17. Seattle Post
Intelligence, 25 December 2003.




18. Fox News, 28 December
2003.




19. Le Monde, Paris and
RTBF TV, Bruxelles, 2 January 2004




20. quoted in Le Monde, 3
January 2003.




21. White House Briefing,
22 December 2003.




22. AFP, 23 December 2003.




23. The scenario is
presented in detail at the Homeland department’s Ready.Gov website at
http://www.ready.gov/




24. For full text see,
Department of Homeland Security, Summary Conclusions From National
Exercise, Office of the Press Secretary, December 19, 2003,
http://www.dhs.gov/dhspublic/display?content=2693






——————————————————————————–




Centre for Research on
Globalization (CRG)
http://www.globalresearch.ca




http://freebooter.da.ru/




——————


The Pentagon’s new
"Terrorist Mastermind"




Who is Abu Musab
Al-Zarqawi?


by Michel Chossudovsky


http://www.globalresearch.ca 11 June 2004


The URL of this article
is:
http://globalresearch.ca/articles/CHO405B.html




freebooter.da.ru/








Ivan Ingrilli’


http://www.newmediaexplorer.org/ivaningrilli/


http://www.laleva.cchttp://www.laleva.org

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