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LE ZANZARE DEL CNR di Tom Bosco

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il
Pm10 di
cui tanto si parla ultimamente, sarebbe in realtà composto da
elementi naturali
come il sale marino, polveri di zone aride e persino frammenti di
insetti
morti, come zanzare e mosche. Certo, in prossimità di una strada
trafficata,
secondo il direttore del dipartimento inquinamento urbano del CNR, Ivo
Allegrini, la percentuale di inquinanti può arrivare anche al
70% e quindi, per la salvaguardia
dell’ambiente, "è utile
interdire il traffico, ma è altrettanto importante conoscere con
precisione le
percentuali di inquinanti naturali che contribuiscono a formare le
polveri
sottili".

Insomma, forse ci stiamo
preoccupando troppo, e l’ipotesi che una
buona parte delle polveri sottili sia dovuta alla ricaduta dei composti
chimici
(alluminio, bario, etc.) rilasciati dagli aerei responsabili delle
onnipresenti scie
chimiche
che imperversano nei cieli del nostro paese, secondo
questo
rapporto del CNR,
sarebbe dunque senza fondamento. Be’, ora mi sento
decisamente più tranquillo. Magari si potrebbe trovare il modo
di scomporre e
riutilizzare queste polveri sottili per ricavarne condimenti per la
pasta e
mangimi per i pesci… Comunque sia, vedrò se sarà
possibile ottenere
un’intervista con questo prof. Allegrini per cercare di capire con
quali
modalità sono stati ottenuti i risultati dello studio in
questione.

E mentre in Italia in questi
giorni si fa un gran parlare
dell’epidemia di influenza che costringe a letto grandi e piccini,
negli USA la
Dott.ssa Julie L.
Gerberding
, a capo del dipartimento per il controllo
e la
prevenzione delle malattie, ha dichiarato che un virus della cosiddetta
influenza
aviaria, quella che in Asia sta facendo strage di pollame e già
annovera casi
(mortali) di trasmissione all’uomo, potrebbe mutare in un patogeno
mortale per
gli esseri umani e risultare altrettanto letale dell’epidemia di
influenza che
fece milioni di morti all’inizio del ventesimo secolo.

Tanto per rimanere nel
continente asiatico, dall’India continuano
a giungere strani rapporti: ad esempio, la prima missione lunare di
questo
paese, originariamente pianificata con equipaggio umano ed estremamente
importante
sia per il prestigio internazionale che per le ricadute scientifiche e
tecnologiche, sembra sia stata momentaneamente sospesa e modificata
dietro
“suggerimento” di un non meglio identificato gruppo di extraterrestri,
da
qualche tempo apparentemente in contatto col governo indiano.

La cosa non sorprende
più di tanto: recentemente la televisione
svizzera
ha mandato in onda un documentario sulla famosa missione
dell’Apollo
11, durante il quale è stato fatto sentire il dialogo (all’epoca
intercettato
da un gruppo di radioamatori, prima che le trasmissioni dalla e per la
Luna
venissero trasmesse su canali criptati, e che potete sentire qui) del quale
vi
riporto la trascrizione:


Astronauta 1: Ma cos’è quello?

Astronauta 2: Avete una
spiegazione?

Houston: Non vi preoccupate,
attenetevi al programma!

Astronauta 1: Mio Dio, ma
è incredibile, questo è fantastico, non
lo potreste mai immaginare!

Houston: Sappiamo di questo,
andate dall’altra parte!

Astronauta 1: Ma che diavolo
è quello? È incredibile … Dio …
ma cos’è? Allora, me lo dite?

Houston: Cambiate frequenza,
usate Tango, Tango!

Astronauta 1: Allora
è una forma di vita, quella!

Houston: Cambia frequenza.

Houston: Usa Bravo Tango,
Bravo Tango, scegli Jezebel, Jezebel!

Astronauta: …Sì!
… ma tutto questo è incredibile!

Houston:
Passa su Bravo
Tango, Bravo Tango!


Ma torniamo coi piedi per terra, e sentiamo cos’ha da dirci l’ex
marine ed ex ispettore dell’UNSCOM, quello Scott Ritter
già
balzato agli onori
delle cronache quando, poco prima l’invasione dell’Iraq, affermava a
gran voce
che non esistevano armi di distruzione di massa né programmi
nucleari in quel
paese, e pertanto nemmeno i presupposti legali per un conflitto. A suo
dire, George Bush
avrebbe sottoscritto un piano per bombardare l’Iran nel
giugno di
quest’anno. Inoltre, sempre secondo lui, gli USA avrebbero manipolato i
risultati delle elezioni irachene del 30 gennaio, in modo tale da
portare la
percentuale di voti raccolti dalla United Iraqi Alliance dal 56% al
48%. La sua
fonte sarebbe un ufficiale implicato in questi brogli.

In base alle informazioni da
lui raccolte, il piano di
bombardamenti aerei dell’Iran servirebbe a distruggere il presunto
programma di
sviluppo di armi nucleari iraniane, ma anche a mettere in moto una
catena di
eventi che dovrebbero portare ad un cambiamento di regime in quel
paese,
un’ipotesi alla quale Ritter
guarda con grande scetticismo. Non escludo
che
della partita possa far parte anche l’aviazione israeliana, almeno
stando alle
voci che si raccolgono laggiù. Comunque sia, un giorno potremmo
arrivare a
considerare la guerra in Iraq come un evento relativamente minore che
ha
preceduto un conflitto di gran lunga più esteso e devastante…

Francamente,
mi domando dove vogliano arrivare gli Stati Uniti, che oggi come oggi
credo
siano l’unico paese al mondo dotato di non meno di 725 basi militari
“ufficiali” (più un gran numero di altre, però segrete)
che si estendono in
almeno 38 paesi diversi (ma con tutta probabilità sono di
più…), oltre ad una
presenza militare formale in non meno di 153 paesi diversi e a una
dozzina di
squadre navali in giro per i mari del pianeta (verificherò con
maggior
precisione questi dati, ma credo rispecchino abbastanza fedelmente la
realtà).
E quando qualcuno parla di imperialismo, viene bollato come
“antiamericano”…

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