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L’INFALLIBILE “RICETTA TERRORISMO” di Paolo Cortesi

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O più semplicemente vi piace l’appartamento del vostro vicino e volete
arraffarlo?

La macchina del vostro collega è più bella della vostra e volete
rubargliela? Tutti questi progetti erano, fino a sei mesi fa, delle
intenzioni aberranti, moralmente indegne e infami che vi avrebbero fatto
considerare un criminale o un malato di mente.


Ora non è più così. Per realizzare i vostri più inconfessabili
propositi esiste una formula semplice e sicura: dichiarate
terroristi i vostri odiati nemici e potrete fare tutto quello che la
vostra fantasia vi detta!
Il condomino parcheggia troppo spesso nel vostro posto
macchina? Convocate una breve ma intensa riunione di condominio nella
quale dichiarerete (con toni solenni, con viso serio ma non dolente perché
voi non temete nulla e nessuno sotto il cielo) dichiarerete che il
ragionier Rossi vostro condomino è un terrorista, che ha minato
l’intero edificio e lo farà esplodere in una azione suicida.


Quindi, per il bene della
collettività, voi sarete costretti ad eliminare il ragioniere-bomba con
una rapida azione preventiva.

La vostra fidanzata vi ha tradito? No: non ricorrete alle obsolete armi
dello sdegno e della rivalsa. State al passo coi tempi: dichiarate
terrorista la vostra morosa fedifraga
. Le potrete dare la caccia
ovunque, in casa dei genitori o del suo nuovo compagno, e braccarla con
una operazione militare alla quale potrete dare nomi suggestivi e
memorabili: "Giustizia senza fine", "Pace perenne", "Core
ingrato" e così via…

La vostra squadra dilettante di calcio ha perso contro la squadra
aziendale?


Fino a sei mesi fa sareste stati costretti a subire umilianti sfottò e
magari avreste dovuto pagare da bere ai vincitori. Ora i tempi sono
cambiati e le relazioni sociali hanno subìto una svolta straordinaria: dichiarate
che la squadra che vi ha battuto è composta da una banda di spietati
terroristi.
Affermate (non avete alcun obbligo di fornire prove
sicure) che la squadretta in realtà è un branco di undici fanatici
assassini assetati di sangue umano, che nascondono sotto la maglietta del
calciatore l’uniforme di una organizzazione terroristica che ha
ramificazioni in tutto il mondo.


Dichiarate quindi, con maschia risolutezza, di non tollerare questa odiosa
minaccia alla libertà, alla incolumità, al sacrosanto diritto alla
prosperità e organizzate un robusto manipolo di prodi che guiderete allo
sterminio dei terroristi smascherati. E’ saggia e collaudata precauzione
dotarsi di armi infinitamente più letali di quelle di cui dispone, o
dovrebbe disporre, il nemico.


Se il gruppo terrorista è sospettato di avere armi chimiche o
batteriologiche, voi dovete averne almeno 55.000 volte di più.

La ricetta terrorismo si presta
alle più svariate elaborazioni, permettendo a ciascuno di voi di dare
libera espressione alla propria creatività, tuttavia richiede alcuni
ingredienti costanti:


1)
segretezza
assoluta
: non rendete
conto di nulla a nessuno, ma procedete solo per dichiarazioni assiomatiche
e sulle quali non ammetterete il minimo dialogo, proclamando il santo
principio di ogni buona crociata: "chi non è con me è contro di me".


2)
intolleranza
drastica verso ogni forma di dissenso
:
bastonature, gas lacrimogeni, sfollagente, proiettili di plastica e anche
(perché no?) di piombo, arresti, pugni e calci si sono rivelati da tempo
un’ottima forma di dialogo verso chi non si prostra docilmente.


3)
addomesticare
i mass media
, ai quali
fornirete solo le vostre versioni, anche le più improbabili e ridicole,
ma che avranno comunque dozzine di zelanti sostenitori della categoria
"giornalisti servi", i quali diffonderanno con entusiasmo trascinante
le vostre filastrocche, anche le più stomachevoli.


4)
gettate
ridicolo e disprezzo su oppositori e critici
:
una volta (ah! tempi barbari…) si usava dialogare, discutere, ragionare,
dimostrare; oggi le cose sono più spicce e basta rifiutarsi di prendere
in considerazione le ragioni dell’avversario, dichiarando però con pari
vigore che si è disponibili ad ogni confronto. Ciò che conta non è ciò
che si fa, ma ciò che si dice di stare facendo, anche se è l’esatto
contrario.

Bene. Ora possedete i fondamenti della migliore ricetta per
sbarazzarsi di concorrenti, nemici, ostacoli. Se avete ancora qualche
dubbio sulla efficacia della ricetta, guardate il pieno luminoso successo
di Israele che l’ha messa in pratica contro un antico nemico, i
Palestinesi.
Se avete ancora un brandello di
coscienza e tutto ciò vi ripugna, guardate i potenti della terra ed i
loro numerosi servi e leccapiedi, i tanti ciechi esecutori, i docili
sostenitori, guardate il lercio mondo del potere politico e chiedetevi:
"Queste centinaia di migliaia di persone riescono a dormire ogni
notte?".

Pare di sì. Miracoli della farmacologia o l’orrore di un’anima morta
e secca come pietra?


La
risposta a ciascuno di voi.
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