lunedì - 6 Febbraio, 2023

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L’uranio impoverito restera’ in Iraq per generazioni del prof. Rocke

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in Afghanistan nel 1994, 1995, 1999 e 2000. l’uso che gli USA fanno
dell’uranio impoverito non si limita alla distruzione totale degli
obiettivi, ma si estende alla distruzione dell’ambiente e della vita in
generale nelle regioni colpite. In queste regioni l’uomo non
potrà abitare per milioni di anni.
Il nostro ospite è il Prof. Major Doug Rocke, che dirigeva il
progetto sull’uranio impoverito al Pentagono.


Nato in Illinois nel 1949, il Prof. Rocke è entrato
nell’aeronautica statunitense nel 1967, ha partecipato alla guerra del
Vietnam dal 1969 al 1971 come pilota di B52. Ha ottenuto un Dottorato
di Ricerca in fisica nucleare. Ha lavorato fino al 1996 come ufficiale
medico e specialista di fisica nucleare dell’esercito USA. Ha preso
parte alla guerra del Golfo nel 1991 col compito di ripulire Arabia
Saudita e Kuwait dall’uranio impoverito.
Dal marzo al giugno 1991 il Prof. Rocke ha stilato un elenco di
armamenti e attrezzature contaminate sul campo di battaglia, rispedito
parte di esse negli USA e diretto l’interramento di altre ancora nel
deserto dell’Arabia Saudita. È stato il capo del progetto
sull’uranio impoverito al Pentagono tra l’agosto 1994 e il novembre
1995. Ha anche lavorato presso la Jackson University (Alabama) fino al
2000 come professore di fisica nucleare.
Il Prof. Rocke afferma di aver subito gli effetti dell’uranio
impoverito sin dalla prima settimana di guerra nel 1991, ma di non
essersene reso conto sino al marzo 1995. Dagli esami è risultato
che il livello di radioattività del suo corpo era 5000 volte
superiore al normale, abbastanza ­ dice lui sarcasticamente
­per incendiare un piccolo paese. Inoltre ha problemi di
respirazione, al sistema immunitario e ad un occhio. Ha subito 15
operazioni chirurgiche al fegato a causa della sua sindrome da uranio.


Presentatore: In
questo momento critico, molti stanno cercando di capire e sapere di
più sulle armi all’uranio impoverito che gli USA intendono
usare. Nonostante tutti gli studi e le ricerche svolti negli ultimi
tempi confermino i rischi connessi all’uso dell’uranio impoverito,
ufficiali del Pentagono hanno annunciato che useranno ancora ordigni
all’uranio impoverito in Iraq. Come interpreta questo annuncio ?



Prof.
Rocke:

L’annuncio è estremamente semplice. Le munizioni all’uranio
uccidono e distruggono tutto quello con cui vengono a contatto.
Tornando alla guerra del Golfo (1991) e anche prima, il Pentagono ha
deciso di utilizzare degli armamenti che sono assolutamente efficaci in
battaglia. Alla fine della guerra del Golfo, quando mi fu assegnato il
compito specifico di ripulire il casino fatto dall’uranio, ricevetti
una nota scritta da un colonnello dei laboratori nazionali di Los
Alamos in New Mexico. In questa nota egli scriveva: “Nonostante
sappiamo che ci siano degli effetti sulla salute e l’ambiente, deve
fare in modo che noi possiamo sempre usare munizioni all’uranio in
battaglia, perché sono molto efficaci. Quindi deve mentire sugli
effetti che l’uso dell’uranio ha sulla salute e sull’ambiente”.


Presentatore: Lei ha diretto il
progetto sull’uranio impoverito al Pentagono. Quali sono i rischi
connessi all’uso dell’uranio impoverito sulla vita e sugli esseri umani
in generale ?
Prof.
Rocke:
Per
prima cosa bisogna capire che in ogni singola scarica sparata da un
carro armato Abrams ci sono 10 libbre di uranio solido, contaminato con
plutonio, nettunio e americio. Al momento dell’impatto si produce una
sottile polvere di uranio, che rappresenta circa la metà della
massa originaria. Quindi se ce n’erano 4500 grammi, ci saranno
2200-2300 grammi di polvere dispersa nell’ambiente, che può
essere inalata ed entrare nel tuo corpo. Quando ciò ti succede,
affronti dei problemi seri, come avvelenamento da metalli e come
effetti radiologici sul corpo.

Presentatore: Essendo una vittima
dell’uranio impoverito, come descrive i sintomi che ha provato quando
è stato contaminato ?
Prof.
Rocke:
L’effetto
più evidente erano problemi respiratori. Questi problemi
respiratori somigliavano a una forte bronchite. Veniva colpito il
sistema respiratorio, non riuscivi a respirare e cominciavi a notare
ogni tipo di effetto all’apparato respiratorio. L’altro effetto che
notammo immediatamente in noi e negli altri erano degli esantemi sulla
pelle. Questi esantemi che sospettiamo e che abbiamo ancora oggi sono
dovuti a un avvelenamento da metallo pesante, proprio come se avessi
mangiato un litro (sic) di qualsiasi altro metallo tossico.

Presentatore: Dr
Rocke, quali sono i sintomi più importanti causati
dall’inalazione di uranio impoverito?


Prof.
Rocke:
Il
maggior problema che abbiamo avuto, oltre ai problemi respiratori,
è il cancro che ha colpito alcuni membri del nostro gruppo entro
otto-nove mesi. Nell’arco di due anni, il cancro colpì altre
persone e qualcuno cominciò a morire. Alcuni individui, che
abbiamo confermato avessero dei proiettili all’uranio deliberatamente
inseriti nel proprio corpo dal Dipartimento della Difesa, svilupparono
dei tumori dove questo proiettile era inserito e tutto intorno.
Ricerche pubblicate mostrano che l’uranio o i proiettili shrapnel
causano il cancro ai tessuti. Questo lo vediamo in ogni posto dove
l’uranio è stato usato, prodotto o trattato.
In vari posti degli Stati Uniti.

Presentatore: Però Michael
Kilpatrick, che era responsabile al Pentagono della cura dei veterani,
disse in una conferenza stampa che uno studio effettuato su 90 veterani
infettati nella guerra del Golfo ha concluso che essi non soffrissero
di alcuna malattia, che fosse cancro o altro. Cosa ha da dire a
riguardo?


Prof.
Rocke:
Dr.
Kilpatrick ha mentito al mondo. È molto semplice. Per prima cosa
ha detto che 90 persone erano state colpite, io avevo oltre 100 persone
colpite. Altre 250 erano state sicuramente esposte mentre ripulivamo.

Presentatore: Perché
i suoi colleghi al Pentagono hanno mentito e per il beneficio di chi?



Prof.
Rocke:
Il
motivo per cui essi mentono è di evitare ogni
responsabilità per l’uso deliberato di munizioni all’uranio in
Iraq, Arabia Saudita, Kuwait, nei Balcani e nelle varie basi degli
Stati Uniti. Di nuovo, lo scopo della guerra è uccidere e
distruggere. Le munizioni all’uranio sono assolutamente distruttive.

Presentatore: Il
3 febbraio 2003 un ufficiale della Veteran’s Association in Gran
Bretagna ha detto che 560 soldati inglesi erano morti per la sindrome
del Golfo e 5000 stavano venendo curati. Ha qualche statistica sul
numero dei soldati americani colpiti?


Prof.
Rocke:
Sì.
Il dipartimento USA per i veterani ha diffuso un rapporto nel settembre
2002. In questo rapporto si ammette formalmente che c’erano oltre
160.000 veterani della guerra del Golfo permanentemente disabili e
oltre 8000 morti per gli effetti della sindrome del Golfo. E (l’Iraq)
una zona contaminata come viene mostrato oggi da ulteriori statistiche.

Presentatore: Quali
sono le maggiori malattie causate dall’uranio?


Prof.
Rocke:
I
problemi che abbiamo sono notevoli. Abbiamo problemi respiratori, agli
occhi, problemi neurologici e cancro. Ciò che sappiamo è
che i veterani americani della guerra del Golfo del 1991 stanno morendo
a un ritmo di oltre 140 al mese, solo qui negli Stati Uniti.


Presentatore: Lei ha detto che il 36%
dei veterani che hanno partecipato alla guerra del Golfo del 1991
moriranno di cancro, 160.000 sono disabili e 8.000 sono già
morti, ma ancora gli Stati Uniti insistono nell’utilizzare l’uranio. Si
aspetta ulteriori casi di avvelenamento da uranio ?
Prof.
Rocke:
Certo.
Abbiamo già visto altre vittime tornare dalla zona. Sebbene la
guerra sia finita nell’autunno 1991, gli USA hanno continuato ad
inviare truppe in quella regione. Oggi sappiamo, verificato dallo
United States Department of Veteran Affairs, che oltre 250.000 soldati
americani che hanno partecipato alla guerra del golfo o sono rimasti
nella regione fino al maggio 2002 sono divenuti permanentemente
disabili a causa dell’esposizione all’uranio. E sappiamo anche che
10.000 sono già morti e che i morti aumentano al ritmo di 140 al
mese.

Presentatore: Cosa è accaduto
agli abitanti di Kuwait, Iraq e Arabia Saudita a causa della
dispersione di 400 tonnellate di polvere di uranio ?


Prof.
Rocke:
Non
ho alcun dubbio che gli effetti che abbiamo riscontrato in donne,
bambini ed altri abitanti della regione sono dovuti almeno in parte
alla contaminazione da uranio che vi è stata lasciata.
Rappresentanti del Congresso, scienziati e personalità
indipendenti di tutto il mondo si sono recati in zona, hanno verificato
il livello di contaminazione e constatato che essa non era stata
rimossa come previsto dalle direttive del Dipartimento della Difesa.


Presentatore: Il Professor Harry
Shalimer ha detto che almeno 100.000 abitanti di Bassora sono stati
colpiti dal cancro a partire dal 1991. Ha delle statistiche sul numero
dei casi nella regione?


Prof.
Rocke:
Non
sono più stato in Iraq dalla guerra del 1991, ma ho parlato con
il Dr. Shalimer e con altri scienziati e medici coinvolti in questa
vicenda. Senza dubbio le affermazioni del Dr. Shalimer sono corrette.
È un fatto che egli ha verificato la presenza di uranio nelle
persone della zona e quindi l¹esposizione all’uranio può
essere messa in relazione diretta con gli effetti sulla salute che sono
stati documentati. Il Dr. Shalimer, di nuovo, è uno degli
esperti mondiali sull’argomento, e bisogna ascoltarlo.

Presentatore: Ha
delle informazioni sulle munizioni all’uranio che gli USA utilizzeranno
nella guerra contro l’Iraq?


Prof.
Rocke:
Certamente.
Le munizioni all’uranio che verranno usate sono sempre e ancora una
volta i colpi sparati dai carri armati Abrams.
Ogni colpo contiene oltre 450 grammi di uranio solido, contaminato con
plutonio, nettunio e americio. Gli aerei A-10
Warthog
spareranno i colpi da 30 mm, che contengono individualmente
300 grammi di uranio solido. Sappiamo inoltre che i veicoli
da battaglia Bradley
spareranno colpi da 25 ml, ognuno con 200
grammi di uranio solido. In aggiunta, i missili cruise contengono
componenti all’uranio, come pure le grandi bombe usate per distruggere
i bunker sotterranei.

Presentatore: Un esperto d’armi, Dai
Williams, ha detto in un nostro programma che le munizioni usate dagli
USA nella guerra del Golfo pesavano circa 5 chili, mentre contro
l’Afghanistan hanno usato bombe e munizioni fino a 10.000 libbre, e si
aspetta che useranno le stesse in Iraq. Hanno addirittura annunciato
che la madre di tutte le bombe pesa 10.000 tonnellate. Se la guerra del
Golfo del 1991 vi ha lasciato circa 400 tonnellate di polvere di
uranio, cosa pensa che avverrà questa volta nella regione?
Prof.
Rocke:
Cosa
mi aspetto è che vedremo di nuovo degli effetti pesanti sulla
salute dei soldati americani che ci vanno e le usano. Vedremo degli
effetti sulla salute di tutti gli abitanti della regione. Vedremo
effetti sulla salute dei soldati iracheni che saranno bersaglio diretto
dell’uranio usato dalle forze USA. Io devo ripetere e mettere bene in
chiaro una cosa, come capo del progetto per ripulire dalle munizioni
all’uranio durante la guerra del Golfo del 1991, come direttore del
progetto sull’uranio impoverito per il Dipartimento della Difesa che ha
svolto le ricerche, e come vittima: l’uso delle munizioni all’uranio
durante la guerra è un crimine contro Dio, un crimine contro
l’umanità, e dovrebbe essere considerato crimine di guerra. Non
si può prendere delle scorie radioattive di uranio, gettarle nel
cortile di qualcuno, rifiutarsi di prestare le cure mediche e di
completare la bonifica ambientale necessaria per non mettere a
repentaglio la salute e la sicurezza dei cittadini del mondo.


Presentatore: Pensa che l’uranio
impoverito vada considerato come arma di distruzione di massa o come
arma nucleare ?


Prof.
Rocke:
Le
Nazioni Unite hanno deciso il 10 settembre 2001 che le munizioni
all’uranio vanno considerate armi di distruzione di massa. Il
Parlamento Europeo ha proclamato che le munizioni all’uranio dovrebbero
essere vietate in tutto il mondo.

Presentatore: Secondo lei l’uso di
uranio impoverito contro degli esseri umani in generale andrebbe
considerato un crimine di guerra ?


Prof.
Ricke:
Decisamente,
visto che negli Stati Uniti non si può gettare nemmeno 500
grammi di uranio solido nel cortile di qualcuno senza andare in
prigione. Quale diritto hanno Stati Uniti, Inghilterra o qualunque
altra nazione, a prendere centinaia e centinaia di tonnellate di uranio
e gettarlo nel cortile di qualcun altro, rifiutarsi di prestare le
necessarie cure, come hanno fatto per anni, e rifiutarsi persino di
bonificare l’ambiente?

Presentatore: Il Professor Dracovic
ritiene che la bonifica della regione richieda 200 miliardi di dollari.
È possibile bonificare la regione (se questi fondi vengono
stanziati)?
Prof.
Rocke:
Il
problema fondamentale, quando ho svolto la mia ricerca, era di
determinare come effettuare la bonifica. Per ogni singolo veicolo
colpito da una munizione all’uranio devi prendere l¹intero veicolo
e rimuoverlo fisicamente. Poi una ruspa deve scavare 10 cm di terreno
per almeno 100 metri e rimuovere il tutto per rendere l’area di nuovo
sicura, e questo per ogni singolo veicolo.

Presentatore: Se Baghdad verrà
colpita da questo tipo di munizioni quanto grande sarà l’effetto
sulle aree circostanti ?


Prof.
Rocke:
Alcuni
studi sulla contaminazione da uranio in un impianto di produzione negli
Stati Uniti, svolti negli USA da uno degli scienziati che lavoravano
nel settore, ha mostrato che la contaminazione causa effetti nocivi
alla salute nel raggio di 50 chilometri.

Presentatore: Questo riguarda
l’impianto in sé, cosa ci dice sulla polvere e il vento ?



Prof.
Rocke:
Il
vento ha trasportato la polvere di uranio fino a 50 km dall’impianto e
ce n’erano quantità sufficienti per causare problemi di salute.
Oggi sappiamo che tutt’intorno ai siti di produzione delle munizioni
all’uranio gli abitanti della zona sono stati colpiti da cancro,
problemi renali, problemi respiratori e problemi neurologici.

Presentatore: Degli
studi hanno concluso che, dalle aree contaminate dei Balcani, la
polvere di uranio ha viaggiato più di 1000 km e ha raggiunto
svariate capitali europee. Pensa che gli abitanti di Kuwait, Arabia
Saudita, Iraq e Giordania saranno al sicuro dalla polvere di uranio che
verrà rovesciata in Iraq ?
Prof. Rocke: Vi è una combinazione di tutti i
sottoprodotti della guerra. Quando distruggiamo le infrastrutture
dell’Iraq, quando utilizziamo deliberatamente munizioni all’uranio e
contaminiamo aria, acqua e terra, l’intera regione diventa una zona
contaminata. E ripeto che la ragione per cui sappiamo che si tratta di
una zona contaminata è che sin dal 1991 gli Stati Uniti hanno
continuato ad inviare soldati nella regione. Dal 1991, 60.000 ulteriori
veterani sono stati dichiarati permanentemente invalidi a causa
dell’esposizione e altri 3000 sono morti.

Presentatore: Quanto a lungo resteranno
contaminate queste zone ?


Prof.
Rocke:
La
contaminazione rimarrà nella zona, a meno che non venga
fisicamente e completamente rimossa, per 4,5 miliardi di anni e oltre.


Presentatore: Queste aree rimarranno
contaminate per 4,5 miliardi di anni ?


Prof.
Rocke:
A
meno che (l’uranio) non venga rimosso fisicamente secondo le procedure
che ho sviluppato per il Dipartimento della Difesa USA.

Presentatore: Queste aree contaminate
sono adatte alla vita dell’uomo ?


Prof. Rocke: No. Il Dipartimento della
Difesa USA, nelle comuni esercitazioni all’uso di munizioni all’uranio,
specifica che i soldati americani devono indossare la protezione
completa di corpo e apparato respiratorio entro 50 metri da ogni
veicolo colpito da munizioni all’uranio.

Presentatore: Lei ha soprasseduto alla
sepoltura di alcuni residui nel 1991; quanto è vero che le aree
a nord di Arabia Saudita e Kuwait non sono più adatte alla vita
umana, e che bisognerebbe evitare l’accesso delle persone a queste aree
?
Prof.
Rocke:
Certamente.
L’intera area vicino Bassora, lì la contaminazione è
assolutamente verificata. Un membro del Congresso USA, James McDermott,
e il suo staff si sono recati in Iraq nell’autunno dell’anno scorso.
Hanno misurato la contaminazione e verificato che è così
alta che bisognerebbe vietare permanentemente l’accesso alle persone
finché l’area non sarà completamente bonificata.

Presentatore: Dunque
le zone che potrebbero essere colpite da munizioni all’uranio, che si
tratti di Baghdad o altre città irachene, sarebbero contaminate,
e la contaminazione resterebbe ancora per 4,5 miliardi di anni?



Prof.
Rocke:
Certamente.


Presentatore: È possibile che
Baghdad, Bassora e altre città diventino inadatte alla vita
umana dopo questa guerra ?


Prof.
Rocke:
Se
distruggi tutte le infrastrutture e se l’Iraq possiede armi chimiche o
biologiche o materiali radioattivi, e tu li distruggi, sarebbe come
colpire un cubetto di ghiaccio con un martello. Quello che fai è
disperderlo. Se utilizzi munizioni all’uranio e non ripulisci la zona,
l¹intera area diventerà contaminata e inabitabile, a meno
che non venga attuata una bonifica ambientale.

Presentatore: Ciò significa che
ci sono più di 20 milioni di iracheni che potrebbero essere
colpiti dall’uranio, e che se munizioni all’uranio verranno usate in
Iraq esso diventerà inabitabile. Vuol dire che gli Stati Uniti
elimineranno un intero stato dalla faccia della terra ?


Prof.
Rocke:
Certamente
è una possibilità. Quando distruggi le infrastrutture,
usi ogni tipo di munizioni, contamini aria, acqua e suolo, questa
è certamente una possibilità.

Presentatore: Le normali persone che
vivono in Iraq, che non hanno cosa fare e sono senza aiuto, possono
fare qualcosa contro gli Stati Uniti, che non esiteranno ad usare
l’uranio contro di essi?


Prof.
Rocke:
Per
anni, come responsabile della bonifica dalle munizioni all’uranio usate
nella guerra del Golfo del 1991, e come direttore del progetto uranio
impoverito, ho richiesto e insistito affinché gli USA e gli
altri paesi evitassero di usare munizioni all’uranio in battaglia.
L¹uso delle munizioni all’uranio dovrebbe essere proibito sulla
terra e nell’universo per l’eternità. Allo stesso tempo, ho
richiesto numerose volte che le cure mediche non venissero praticate
solo alle vittime del mio staff, ma anche alle migliaia e migliaia di
individui che sono stati esposti. Ho anche richiesto varie volte che
tutta la contaminazione da uranio venisse rimossa. Tuttavia ciò
mi è stato sempre negato, negato, e negato.

Presentatore: Visto che è stato
nella regione fino al 1996, ha diretto molte attività e conosce
le zone contaminate, potrebbe darci una lista delle aree contaminate in
Arabia Saudita, Iraq e Kuwait?


Prof.
Rocke:
Uno
dei problemi che abbiamo è che il Dipartimento della Difesa USA
non ha identificato tutte le zone dove sono state usate munizioni
all’uranio. Quindi le persone che vivono nell’area devono fare
attenzione alla firma delle munizioni all’uranio. Intorno all’area del
veicolo distrutto vedi un fosso pulito e rotondo. Vedi anche della
polvere nera nella zona circostante. Se vedi una struttura o un veicolo
che portano questa firma non devi avvicinarti a meno di 100 metri a
meno che non indossi una protezione completa per corpo e sistema
respiratorio.

Presentatore: Quali sono i sintomi che,
se comparissero negli abitanti della regione, potrebbero dimostrare la
loro esposizione all’uranio ?


Prof.
Rocke:
Il
primo sintomo che si presenterà sono i problemi respiratori.
È come una bronchite cronica.


La seconda cosa che noterai sono probabilmente gli esantemi.


Presentatore: Pensa che le malattie
sviluppatesi nel sud dell’Iraq e le deformità dei neonati
dureranno per 4,5 miliardi di anni? Esiste la possibilità di
ulteriori complicazioni sulle future generazioni?


Prof.
Rocke:
Certamente,
quando degli individui vengono esposti all’uranio, noi sappiamo che i
cambiamenti nell’RNA e nel DNA, i cambiamenti genetici che avvengono,
sono la causa di questi effetti sui neonati. Abbiamo visto gli stessi
effetti sui soldati americani che sono stati esposti. Quegli stessi
effetti li osserviamo dovunque nel mondo ci sia stata un’esposizione
all’uranio.

Presentatore: L’insistenza degli Stati
Uniti nell’utilizzare di nuovo queste munizioni contro degli esseri
umani e contro l’Iraq non potrebbe essere considerata come un nuovo
crimine di guerra?


Prof.
Rocke:
Chiunque
usi munizioni all’uranio in guerra deve capire che questo è un
crimine contro Dio e contro l’umanità. Sì, lo è.
Quando disperdi deliberatamente e volontariamente residui radioattivi,
ignori gli effetti sulla salute e ti rifiuti di ripulire, commetti un
crimine contro Dio e contro l’umanità.

Presentatore: Che dimensioni pensa che
assumerà il disastro risultante dall’uso di centinaia di
tonnellate di uranio nella guerra contro l’Iraq ? Se tutto questo
è avvenuto negli ultimi dieci anni, cosa succederà se
l’uranio verrà usato ancora nella regione ?


Prof.
Rocke:
Se
ci saranno le stesse esposizioni e un uso massiccio, possiamo stimare
che il numero delle vittime come percentuale di abitanti della zona,
sarà di nuovo del 30%. Questi sono numeri, non si possono
cambiare le statistiche. Non possiamo cambiare gli effetti
epidemiologici delle contaminazioni che risultano dalla guerra.


Fonte:
http://english.aljazeera.net/topics/article.asp?cu_no=1&item_no=2565&version=1&template_id=273&parent_id=258
Traduzione non ufficiale di Marco Fiocco ([email protected]).

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