sabato - 3 Dicembre, 2022

Dal 1995 l'Informazione libera ed indipendente

Virtual Reality: il delitto perfetto?

Data di pubblicazione:

Ultimi articoli

Articoli più letti

Social Network

21,000FansMi piace
5,000FollowerSegui
8,860IscrittiIscriviti
spot_img
Condividi l'articolo:

In questo consiste l’apprendimento creativo e costruttivo del bambino: una esplorazione cosmopoietica dell’ambiente che è possibile solo mediante uno sforzo personale – individuale. In questo, direbbe Mircea Eliade, sta la sacralità dell’esperienza umana. L’intima convinzione che il valore dell’esperienza comune a tutti, quell’esperienza sensoriale fatta da bambino, è fondamentale per la capacità di creare e di evolvere creativamente e immaginativamente. Ma, all’interno della nostra cultura è in atto un potente processo di massificazione, di omologazione, di omogeneizzazione mosso dall’orrore verso ogni possibile trasformazione, ogni dimensione auto-poietica, auto-creatrice dell’esperienza. Ecco il grandioso impegno a combattere tutto ciò che si presume possa minacciare l’uomo, ovvero l’impegno a conservare lo “status quo”… Utilizzando il pensiero e l'opera di Jean Baudrillard (Il Delitto Perfetto) si possono condividere le seguenti affermazioni:
––
Non ci sono più gli altri: la comunicazione unica-condivisa delle diverse emittenti,
––
Non vi sono più nemici: la negoziazione,
––
Non vi sono più predatori: la convivialità,
––
Non vi sono più frustrazioni: la nutella,
––
Non vi è più la negatività: il pensiero positivo,
––
Non vi è più il dolore: l’anestesia totale,
––
Non vi è più la morte: l’immortalità del clone.
––
Togliendo tutto ciò che minaccia il soggetto, lo stiamo mettendo nella condizione di perdere tutte le sue difese: un sistema immunitario senza più difese che può soccombere alla presenza di un unico virus.
Col virtuale entriamo, quindi, nell’era della liquidazione del reale (e dei suoi pericoli) e in quella dello sterminio dell’altro, una sorta di pulizia etnica dell’alterità.
Così, il delitto è perfetto

Correlato all'articolo: A.I.: IL FUTURO APPARTIENE ALLE MACCHINE? 

pubblicato su Nexus New Times nr. 140

clicca qui per maggiori informazioni

Il presente articolo continua su PuntoZero #11 

Clicca qui per acquistare la rivista

Condividi l'articolo:

Potrebbe interessarti anche ...

Altro attentato sventato. Sventatissimo di Maurizio Blondet

Anzi, non potevano esplodere.Il non-attentato è stato annunciato solo adesso, ma è non-avvenuto il 31 luglio scorso (anche quello di Londra ha avuto un...

Soros e “Francesco” uniti nella lotta…

Ormai da settimane ignoti hackers hanno messo in linea 2500 e-mail riservate fra George Soros, i dipendenti delle sue fondazioni – capeggiate dalla casa-madre, la...

Virus e Finanza

A conferma di quanto già detto da Diego Antolini nel suo ultimo video, Pandemia e Finanza sembra essere la nuova strategia per creare denaro...

Arte ed energia: le opere di Erio Baracchi all’evento NextEnergy

ARTE ED ENERGIA: un connubio che sarà evidenziato dalla presenza delle opere del prestigioso pittore italiano Erio Baracchi all'evento NEXTENERGY che si terrà il 2 febbraio...

Abbonati a Nexus

Eventi Nexus

Le potenzialità del nostro cervello

0
Grazie alle neuroscienze, oggi possiamo governare meglio le nostre emozioni, soprattutto nelle relazioni interpersonali.A ribadirlo con straordinaria autorevolezza sarà ancora una volta il Dott....

Eventi Segnalati

Iscriviti alla Newsletter

Rimani sempre aggiornato sul mondo Nexus.

Conferma la tua iscrizione tramite la mail che riceverai.

Sostieni Nexus Edizioni

spot_img

YouTube