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Wellness for dummies (Beato te, che sei magro!) – di Mauro Cecot

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Il significato del termine ‘Wellness' non è mai stato ben definito, e di volta in volta gli vengono attribuiti significati, medici, sportivi, erboristici, salutistici ed esoterici, a seconda dell'ambito di riferimento in cui viene calato.

Personalmente riconduco il concetto di Wellness alla prima lapidaria definizione di Salute coniata ufficialmente dall'OMS nel 1948:


"Stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non semplice assenza di malattia o di infermità" (10)


Semplice no? Ma concentrandosi sul primo aspetto, in quanti possono dichiararsi soddisfatti delle proprie condizioni fisiche? Anzi, quanti vorrebbero migliorare sia il proprio aspetto fisico ‘esterno' che (e soprattutto) il livello di energia e vitalità quotidiana? E' obbligatorio per ottenere dei buoni risultati complicarsi oltremodo la vita tra diete, consulenze mediche e giornate passate in palestra? Direi di no.

Negli ultimi anni sempre più spesso mi è capitato di essere oggetto di richieste di spiegazioni riguardo certi aspetti, ritenuti bizzarri, della mia alimentazione e del mio stile di vita, da amici, colleghi e parenti, in virtù del mio appassionarmi al concetto di wellness, cosa che ha portato degli indiscutibili miglioramenti e vantaggi ad ampio spettro nella mia vita. Ebbene, mi sono reso conto, dopo aver raccolto un'ampia casistica di problematiche simili, che moltissime persone non hanno assolutamente idea delle regole basilari di funzionamento del proprio organismo (e io ero tra quelli..).

Da qui l'idea di scrivere questo compendio, o meglio questa raccolta di informazioni su vari argomenti che sono stati oggetto delle discussioni intercorse di volta in volta con diverse persone.

Voglio essere chiaro fin dall'inizio però.

Quello che segue, rappresenta semplicemente una serie spassionata di consigli e sconsigli, dati in modo disomogeneo, sono degli appunti di viaggio insomma, degli indizi su cui lavorare. Non essendo un medico, non ho nessunissima pretesa di sostituirmi ai pareri dati dal vostro medico di fiducia che, si spera, vi conosca molto bene e saprà consigliarvi meglio di chiunque altro, ad esempio indirizzandovi da un buon nutrizionista, qualora ne abbiate o ne sentiate il bisogno. Quanto descritto è semplicemente il risultato di una esperienza personale maturata negli ultimi cinque anni, che umilmente metto a disposizione di chi legge. Lo stile è volutamente autoironico, perché ritengo che anche il prendersi troppo sul serio è controproducente se si vuole intrapendere un percorso di wellness. L'atteggiamento mentale con cui si affrontano gli argomenti che riguardano la propria salute deve seguire di pari passo il percorso materiale, e deve essere positivo e propositivo.


Aspetti generali

Inizio col ricordare una frase fatta, che ritengo perfetta per l'occasione: "noi siamo quello che mangiamo".

La totalità delle cellule del nostro corpo vengono costruite utilizzando il cibo che ingeriamo (trapianti a parte). Per cui è ovvio che, tranne in presenza di malattie, probabilmente dobbiamo prendercela solo con noi stessi se evitiamo per decenza di osservare la nostra immagine allo specchio, o se il nostro medico salta sulla sedia leggendo nostre le analisi del sangue. Dal punto di vista estetico, frasi del tipo -io ingrasso solo con un bicchiere d'acqua…- oppure -beato te che sei magro..- diciamocelo, quasi sempre tradotte significano -sto dicendo una bugia per convincermi che il problema non dipende da me- . Quindi la colpa è dell'acqua che fa ingrassare, oppure della natura che con qualcuno è stata gentile facendo in modo di dotarlo di un pacchetto genetico migliore, facendolo rimanere magro anche se mangia come un coccodrillo, mentre altri ‘assimilano tutto'. E' chiaro quindi che spesso il problema è solo mentale, ognuno è responsabile della propria salute, e dovrebbe prendersi la responsabilità di come è voluto diventare.

La buona notizia è che si può cambiare.

Si può prendere in mano la situazione per migliorare, badate bene, anche senza costringersi a diete assurde o sofferenze immani in palestra, ma con consapevolezza, una buona dose di pazienza necessaria per fermarsi a riflettere e ad ascoltare il proprio corpo, e, soprattutto, con l'umiltà di voler imparare le regole fondamentali della nutrizione che, vedremo, sono molto differenti dal comunemente accettato, e infine, fondamentale, cambiando il proprio stile di vita.

Quest'ultima è la condizione assolutamente necessaria, senza un piccolo ma definitivo cambiamento delle proprie abitudini non si fà nulla.


Mangia che ti passa…

Un altro aspetto molto serio della questione, è che bisogna essere disposti mentalmente ad accettare l'idea che qualcuno fin da quando eravamo piccoli ci ha mentito, magari in buona fede per carità, specialmente se era un qualcuno che ci voleva bene. Occore cioè sgombrare il campo da molte conoscenze preconcette sull'alimentazione, che non è detto che siano vere solo perché ce le hanno insegnate tanti anni fà. Magari invece sono sbagliate, punto e basta. Ad esempio, sbagliava la mamma quando ci dava da mangiare di tutto e di più perchè ‘eravamo in crescita' o la nonna, che ci rimpinzava con le sue squisite marmellate nelle quali versava generose dosi di zucchero. Mi dispiace per tutti i nonni di una volta, ma il vino non ‘fà sangue', anzi magari il contrario, mi permetto di dissentire vivamente quando i pubblicitari assicurano che lo zucchero è ‘pieno di vita', ai macellai dico per certo che mangiare la carne non è positivo e non è vero che "la carne fà carne", e ribadisco a mia mamma (che non riesco a convincere), che bere tanto latte non ‘fà bene perché contiene il calcio'.

Quindi presento ora questo compendio, con il solo auspicio che possa accendere una scintilla di curiosità in chiunque lo legga, invitando ciascuno ad approfondire per proprio conto i vari argomenti esposti qui in modo superficiale e impreciso.


Alimentazione


Carboidrati VS Proteine

Nessuna demonizzazione dei carboidrati, vanno mangiati, seppur con moderazione, prevalentemente nella prima metà della giornata e possibilmente separati dalle proteine, per cui, a pranzo un piatto di pasta và benissimo (occhio ai sughi però) se accompagnato da verdura e non da carne o pesce, e alla sera proteine, sempre con verdure. Ai pasti bere acqua con moderazione, la frutta va mangiata sempre lontano dai pasti, ad esempio a metà mattina, frutta fresca di stagione, di un solo tipo per volta (macedonia con zucchero assolutamente no). Bisogna sapere che le farine bianche, tendono a produrre ‘colla' nell'intestino (provate a mischiare acqua e farina in un piatto e capirete cosa vuol dire) per cui andrebbero evitate a favore di quelle integrali, che però sono un po' più pesanti da digerire.


La colazione

Tradizione vuole che la colazione dell'italiano medio comprenda cappuccino e cornetto. Personalmente la ritengo tra le peggiori in assoluto, evitiamo di prendere in giro i britannici delle uova e pancetta, poiché caffè, latte, burro, lievito e zucchero previste nella nostra colazione non sono per nulla un connubio salutare. Sono da preferire piuttosto, (senza mischiare tutto insieme ma piuttosto alternando), frutta fresca di stagione, cereali, orzo, un po' di miele o malto, biscotti integrali senza zucchero, fette biscottate.


Latte e derivati

Il latte è un alimento da limitare nell'alimentazione dei bambini e personalmente lo considero pressochè inutile in quella degli adulti. (3) Non abbiamo bisogno di tutte quelle proteine animali, in più il nostro organismo ha difficoltà a digerirle, infatti sono state concepite per alimentare un vitellino che in poco tempo raggiunge il quintale e non un essere umano che, si spera, non arriverà mai a quella stazza neanche da adulto (anche se qualcuno ci riesce). Discorsi del tipo "e allora cosa mangio la mattina" o " io senza il latte non carburo" suonano come scuse, anzi, capricci. Personalmente non assumo latte a colazione da anni, nonostante gli allenamenti da runner svolti prima di colazione. Indovinate, sono ancora vivo.


Lo zucchero

Lo zucchero comune (saccarosio) è un alimento da evitare assolutamente. (1) Preferire in piccole quantità il miele, il fruttosio o altri dolcificanti naturali come il malto, se proprio non potete farne a meno. Dolcificanti artificiali come l'aspartame non li commento neanche, chi vuole può documentarsi da solo in internet su questa sostanza inquietante. Piuttosto è da seguire con attenzione l'arrivo di erbe dolcificanti alternative poco conosciute come la Stevia. Personalmente non dolcifico affatto le bevande, in più questa abitudine permette di apprezzare veramente la qualità del caffè, e riconoscere e fuggire dai bar che servono le miscele peggiori. (Con questo non voglio dire che non mi capita mai di assumere zucchero, semplicemente deve essere una eccezione e non la regola)


Il caffè

E' da limitare, è un alimento che provoca acido nello stomaco e danneggia la flora intestinale. A suo favore c'è il fatto che, specialmente prima dell'attività sportiva, favorisce il metabolismo dei grassi e alza il ritmo cardiaco. Personalmente un paio di caffè al giorno li bevo, ma sono cosciente che non dovrei (si deve pur vivere). Occhio al decaffeinato che è un caffè trattato chimicamente per eliminare la caffeina, e quindi è una scelta anche peggiore. In alternativa provare l'orzo di buona qualità acquistabile in erboristeria.


Erbe officinali

Durante la giornata fare largo uso di erbe officinali, assunte come infuso (tisana). E' possibile prepararle in casa o anche in ufficio, basta un bollitore elettrico. Tè verde, Tarassaco, Bardana, Equiseto, Carciofo, Finocchio cardo Mariano etc. . Per i pignoli, tramite il web è possibile informarsi sulle azioni specifiche delle singole piante per agire in modo mirato, ad esempio con azioni drenanti, o depurative. Io consiglio a rotazione di usare un ampio spettro di erbe, qualunque supermercato ne vende ormai di vario tipo, mentre in erboristeria ne esistono di fantastiche, sia sfuse che già pronte.

Attenzione, l'effetto delle tisane è notevole e molteplice, i liquidi servono per idratare il corpo, sciogliere le tossine presenti all'interno del corpo e drenarle all'esterno (parliamo di tossine, non di grasso che è insolubile in acqua e il nostro corpo considera una preziosa risorsa).


Acqua

Bere, bere e bere, lontano dai pasti, acqua naturale leggera, cioè con basso residuo fisso.


Le tossine

Le tossine che si accumulano inevitabilmente all'interno del corpo devono essere eliminate al più presto, essendo cancerogene. Il corpo tende ad accumulare le sostanze di scarto in varie zone del corpo. (2) Queste tossine calcificate possono essere sciolte e poi eliminate tramite i canali di uscita classici (feci, urina, sudore). E' importante la velocità di rimozione, per cui occorre alternare tisane depurative con tisane drenanti. La pelle è un organo importante per il drenaggio delle tossine, per cui è bene usare dei prodotti specifici per rimuovere le scorie portate in superficie, come ad esempio è importante spazzolare la pelle delle braccia ogni mattina, partendo dalle mani verso le spalle.


Intestino

E' forse l'organo più importante e sottocurato del corpo, per via del suo triste compito. Ma ricordate che la forza del sistema immunitario dipende anche dalla bontà del funzionamento dell'intestino. (5) Un intestino intasato conterrà molte tossine nocive dovute alla putrefazione degli alimenti, e se queste stazionano per giorni al suo interno, in parte verranno riassorbite e rimandate in circolo nel corpo. (9) Tenendo conto che il cibo impiega circa 18 ore per terminare il ciclo digestivo, si comprende perché è fondamentale cercare di non intasare ulteriormente l'intestino con cibi di complessa digestione o caricandolo con quantità eccessive. Personalmente come abitudine cerco di saltare la colazione almeno una volta a settimana, per lasciare l'intestino vuoto qualche ora e per sfruttare al massimo gli orari in cui il corpo fa le pulizie, cioè dalle prime ore del mattino in poi.


Il digiuno terapeutico

E' una terapia ancora poco praticata anche perché poco consigliata dai medici e osteggiata dai parenti del ‘malato', ma è uno dei metodi migliori e veloci per ripristinare situazioni compromesse dalla vita moderna: cibo non adatto in quantità e qualità, fumo, accumuli di farmaci nel corpo e tanto altro possono essere curati con questa pratica. Smettendo di introdurre cibo infatti, il corpo semplicemente va in autolisi, cioè inizia a consumare se stesso per provvedere al fabbisogno energetico, e a compiere tutte quelle operazioni che non può effettuare quando impegnato nel processo digestivo (cioè quasi sempre, con tre pasti al giorno). Siccome non è scemo, l'organismo fa pulizia ‘bruciando' tutto ciò che non ritiene opportuno mantenere, cioè le scorie accumulate (il grasso andrà via per ultimo, spiacenti) attivando un processo di rinnovamento straordinario. Stanno nascendo cliniche per il digiuno un po' ovunque, per procedere a questa terapia in regime rilassato e controllato. E' difficile e anche sconsigliato procedere al digiuno terapeutico fai da te, in casa, soprattutto per periodi prolungati. (7)


Gli Integratori Alimentari

In teoria non servirebbero a nulla in presenza di un regime alimentare corretto e uno stile di vita consono. Ma visto il progressivo depauperamento delle sostanze presenti nei cibi venduti nella grande distribuzione, personalmente ne faccio uso. Gli integratori che utilizzo oppure ho utilizzato negli anni sono:

Aminoacidi ramificati: li assumo ogni tanto, specialmente prima o dopo gli allenamenti da runner, per evitare il catabolismo muscolare dovuta alla richiesta di energia da parte del corpo.

Amino-Metionina: è un aminoacido che aiuta il fegato nella sua azione detossificante, in particolare per la eliminazione dei metalli pesanti che tendono ad accumularsi nell'organismo, tramite il cibo, l'acqua e lo smog (sentito parlare di scie chimiche?). E' la base di molti prodotti per la cura dei capelli, essendo (anche) la cute e i capelli danneggiati dell'accumulo dei metalli pesanti nell'organismo.

Amino-Arginina: è in pratica un antiossidante in quanto facilita l'eliminazione dei composti azotati presenti nel corpo a seguito della digestione delle proteine. Nota: i runner, ma in generale tutti gli sportivi, consumano molte proteine, con il catabolismo muscolare, assumendo aminoacidi e anche a tavola.

ESP: Estratto di Semi di Pompelmo, fornisce indubbi benefici all'apparato digerente, essendo attivo su oltre 800 ceppi di batteri e oltre 100 ceppi di funghi.

Olio di girasole spremuto a freddo: sia ingerito, (è ricchissimo di vitamina E), che come colluttorio per la cura delle gengive (è un ottimo antibatterico).

Composti detossificanti vari: non posso citare marche, ma in erboristeria ci sono prodotti sotto forma di compresse per attivare la eliminazione delle tossine, vi garantisco che dopo qualche settimana vi sentirete rinati.

Composti drenanti: idem come sopra, spesso i detossificanti contengono anche i drenanti, ma la fase di espulsione deve essere successiva a quella di rimozione delle tossine.

Alga spirulina: sono molteplici i benefici di questo fantastico prodotto naturale, primo fra tutti è la presenza di una serie di aminoacidi in forma vegetale altamente assimilabile, ma anche ferro e vitamine. Possiede una azione detossificante e antiossidante.

Il Magnesio: la funzione principale è la regolazione della assimilazione del calcio, eliminando quello in eccesso, ma ha moltissimi altri benefici. E' un alimento indispensabile al nostro organismo ma difficilmente assunto tramite la normale alimentazione perché contenuto in pochi alimenti. (6)

Infine, per farla breve, esistono degli ottimi prodotti multicomposto, realizzati per estrazione naturale dalle piante, e non per sintesi chimica, acquistabili in erboisteria ma anche in farmacia, che contengono un mix delle sostanze sopra citate (non sono dei semplici multivitaminici ma un mix di aminoacidi, minerali, vitamine e altro). Sono una ottima alternativa ai singoli integratori.


Concetto di Acidità

Il corpo umano tende a riportare il valore della acidità (il PH) a un valore per lui ottimale, che non è il 5,5 citato negli spot pubblicitari bensì più alto (più il valore è basso più è acido). Ad esempio, ll liquido amniotico e la pipì dei neonati hanno un valore più alto del 5,5, poi con il passare degli anni le scorie acide tendono ad accumularsi nel corpo umano, accelerando il processo di invecchiamento e intossicando inesorabilmente il nostro organismo. Questo conferma il fatto che andrebbero eliminati tutti i cibi acidi (ad esempio carne rossa e uova) e preferiti i cibi che apportano sali minerali all'organismo, come le verdure. (2) Per approfondire vi rimando alla bibliografia.


Lo sport

L'ultimo paragrafo lo dedico allo sport. Attivarsi per praticare un qualunque sport è fon-da-men-ta-le. In pratica triplica gli effetti salutistici messi in campo con l'alimentazione. Un corpo dal metabolismo attivo abituato a bruciare calorie, eliminare velocemente le tossine prodotte dal catabolismo muscolare, è immensamente migliore di un fisico sedentario.

Lo sport praticato con intensità medio alta, è il metodo migliore per combattere l'invecchiamento, poiché stimola il corpo alla produzione del nostro ormone della crescita, l'unico che non provoca danni al corpo, oltre che sviluppare il muscolo cardiaco e aumentare la capillarizzazione.

Le discipline sportive globalmente migliori come risultati a lungo termine sono la corsa (fondo), il ciclismo, il nuoto (fondo) e lo sci di fondo, analizzate i vari sport e giudicate voi quale sia il più semplice da praticare: il running.

Il mio sport – Il running (4) (8)

Mi limito ad alcuni commenti personali su questa disciplina. Semplicemente la considero il modo migliore e veloce per ottenere l'aspetto desiderato, dentro e fuori. Vi assicuro che, dopo i primi tempi, è anche divertente, sia che vi alleniate da soli all'alba estraniandovi con il vostro lettore mp3, sia che decidiate di unirvi ad altri amici, o di iscrivervi ad una associazione podistica. Può diventare anche motivo di allegre scampagnate o zingarate goliardiche e, con una minima spesa (cioè un paio di buone scarpe), permette a chiunque di essere un vero atleta, basta una strada non troppo trafficata o un sentiero e si ha già tutto quello che serve. Gli orari sceglieteli voi, la mattina all'alba prima di recarsi al lavoro, durante la pausa pranzo o la sera prima di cena non ci sono regole, sta al vostro buon senso, tenendo conto che spesso, quasi sempre, la stanchezza è solo pigrizia mascherata. Io di solito mi alleno la mattina molto presto.

Elenco le regole (per me) basilari per iniziare a praticare questa disciplina:


-Recatevi in un negozio che vende scarpe sportive, meglio se specializzato running, e acquistate lì un paio di scarpe che DEVONO essere per il running. (sembra scontato ma lo scrivo comunque) Non usate mai altre scarpe per correre.

– Se non avete mai corso, oppure non lo fate da anni, iniziate alternando 5 minuti di corsa lenta ad altrettanti di camminata veloce. Se vi sembrerà di morire con i tappi nei polmoni, è normale, come sarà normale avere fitte alla milza o al fegato, fermatevi e poi riprovate. Le prime due o tre settimane abbiate pazienza, ci vorrà più di qualche uscita per agganciare una corsetta decente che duri una ventina di minuti. Il dolore alle gambe dovuto ai microtraumi muscolari arriverà le prime volte tra le 24 e le 36 ore dopo un allenamento e, che ci crediate o no, il metodo migliore per fa passare gli acciacchi non è il divano bensì una bella corsa lenta.. Il vostro obiettivo per i nostri scopi è correre almeno 40 minuti consecutivi per tre volte a settimana, al ritmo che decidete voi. Coraggio.

– si corre ‘nudi'. Meglio avere i brividi i primi 5 minuti che sudare come un cavallo per 40! Toglietevi i k-way per cortesia, il sudore che perdete non c'entra nulla con la massa grassa!

– si corre a digiuno, o quasi. Mangiare subito prima di correre è il modo migliore per avere una colica al 5° chilometro.

E' tutto, anzi no, termino con un paio di messaggi in codice per i runners:

– per tutti i Tapascioni da un ex Tapascione: vi voglio bene e per questo devo dirvi che PRIMA si dimagrisce e POI si può correre, alrimenti la vostra carriera sportiva rischia di finire prima di subito a causa di un guaio a qualche legamento del ginocchio o caviglia. Qualche chilo di sovrappeso può andare, già 10 o 15 sono troppi. Io ve l'ho detto.

– per i runners evoluti, da parte di un runner non evoluto: ci sarà SEMPRE qualcuno che correrà più veloce di voi, per cui rilassatevi e godetevi ogni tanto una corsa spensierata senza il cardiofrequenzimetro!


Per tutti quanti, felice approfondimento dei vari argomenti.


Mauro Cecot per Nexusedizioni

[email protected]


Note


  1. "Sugar Blues. Il mal di zucchero" di William Dufty – Macro Edizioni

  2. "La Salute Attraverso l'Eliminazione delle Scorie" Diluizione delle scorie. Neutralizzazione di veleni e acidi. Drenaggio di Peter Jentschura – Jentschura Verlag

  3. "Il Latte. Un Alimento da Evitare" di Anne Laroche De Rosa – Età dell'Acquario Edizioni

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