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Elettrificazione terrestre e 5G: i pericoli spirituali

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Fino ad oggi gli autori di controinformazione ben poco si sono occupati del significato “occulto” della tecnologia 5G, cioè dei suoi effetti (o forse dovremmo dire scopi) sottili, secondo quanto può essere dedotto dal punto di vista del sapere esoterico.

5G sta per “quinta generazione”, cioè la quinta generazione di telecomunicazione mobile, presentata come più efficiente: efficienza tuttavia che potrebbe non avere impatto visibile sull’accesso diretto alla rete da parte degli utenti generali, ma effetti in maggiori potenzialità per l’Intelligenza Artificiale, per il settore dei “Big Data” e per la cyberwar e dunque solo per le corporation private o per i governi lanciati in politiche di potenza.

Questa tecnologia utilizza una banda ad alta frequenza e quindi a bassa lunghezza d’onda che oramai ha raggiunto l’ordine delle microonde. Della pericolosità di questa frequenza sappiamo già molto, sostenere che “deve essere ancora sperimentata” è già gettare fumo negli occhi: sappiamo che queste frequenze sono in grado di interagire pesantemente con i sistemi biologici e i tessuti organici, in particolare perché contenenti acqua. I dipoli delle molecole d’acqua vanno in risonanza con le onde di frequenza 2,45 GHz, il che comporta un repentino riscaldamento interno del sistema. Che le onde di questo range di frequenze possano essere nocive è confermato anche dal fatto che le tecnologie a microonde sono usate a scopo militare e di polizia per lo sviluppo di armi non letali, ma che potrebbero diventare letali se adeguatamente potenziate. Superfluo quindi spendersi oltre sui rischi per la salute umana.

[IMMAGINE 1] (Il sistema Active Denial System sviluppato dalla statunitense Raytheon; fonte: US Air Force)

Ben pochi probabilmente, anche fra gli studiosi di esoterismo, sembrano invece aver considerato che il progetto di coprire interamente il pianeta con una rete digitale – correlata all’implementazione della tecnologia 5G – avrà effetti sottili e occulti che vanno anche oltre la semplice salute fisica, o la salute del corpo sottile degli umani e degli animali.

Poco risalto ha avuto in effetti, nel dibattito pubblico, anche presso coloro che si oppongono al 5G, il progetto di totale copertura della superficie terrestre con il segnale internet mobile che è accoppiato allo sviluppo del 5G, attraverso una fitta rete elettromagnetica creata dalla più grande flotta di satelliti mai messa in orbita intorno alla Terra. Il progetto prende il nome di Starlink (satellite constellation) ed è stato proposto e portato avanti da Elon Musk, fondatore e CEO di Tesla. La compagnia SpaceX ha progettato di mettere in orbita una flotta di 12.000 satelliti per la comunicazione 5G, in un range di quote fra i 340 e i 1.550 km di altitudine. Tale progetto nelle intenzioni di Musk – che forse non è solo un “genio” intraprendente ma isolato, quanto piuttosto l’uomo immagine di un centro di potere tecnologico – dovrebbe essere completato nel 2024. Si avvicina in effetti a quel 2030 che i pianificatori occulti di un certo globalismo indicano come nuovo punto di verifica del loro processo, in particolare con la nuova rivoluzione “verde” dell’economia (Green New Deal e Agenda 2030).

[IMMAGINE 2] (La rete di 4425 satelliti Starlink necessari alla copertura globale 5G; animazione di Mark Handley)
IMMAGINI 3, 4 – affiancate] (Una formazione di satelliti Starlink e la separazione di due satelliti dal razzo vettore SpaceX) Un certo numero di satelliti sono già stati messi in orbita. Vi sarebbe anche un progetto alternativo concorrente, quello di Iridium constellation della omonima compagnia spaziale Iridium, che sviluppa un programma già esistente e parzialmente operante di copertura satellitare (quindi siamo di fronte ad un processo già avviato e che ora si vuole far entrare in una nuova fase di sviluppo). Si tratta quindi di una corsa fra due colossi spaziali, e una competizione all’implementazione di un progetto condiviso. Questo non ci stupisce. L’elemento di sostanziale novità, rispetto ai satelliti delle precedenti generazioni, è che in questo caso si punta a “circondare l’orbita del pianeta Terra con dei piccoli satelliti al fine di creare una fittissima rete di telecomunicazioni e portare così internet a banda larga in tutte le zone del mondo, indipendentemente dalle infrastrutture presenti al suolo.”

La prossima Rivoluzione spaziale

Un primo risultato sarà che tutto il pianeta sarà raggiunto dal segnale internet mobile. Ogni punto geodetico della Terra sarà quindi connesso con la rete globale. Non dovrebbe esserci, almeno in teoria, un punto della superficie terrestre senza copertura internet, compresi gli oceani o i poli, dove non vi è nessuno e dove non c’è alcuna ragione di fornire questa copertura che, se da una parte ha dei costi, dall’altra è economicamente improduttiva, almeno per quanto concerne le aree occupate dagli oceani. Ma da un punto di vista che è anche simbolico, ha rilievo importante: internet sarebbe definitivamente onnipresente sulla Terra, coprirebbe ogni cosa, e in un certo senso diventerebbe una sorta di “doppio” stesso della Terra. La digitalizzazione del mondo umano, ma anche in generale dello spazio terraqueo ed aereo del Pianeta, sarà completa…

Ora conosciamo quale sarà, o sta per essere, la prossima “rivoluzione spaziale” di cui parlava il filosofo del diritto Carl Schmitt: essendo la prima quella marittima, originata dalla scoperta del Nuovo Mondo, con il sistema internazionale dei commerci e degli scambi transoceanici, e la seconda quella aerea, inaugurata con l’era del volo, del trasporto aereo e con il dominio dell’aeronautica come arma di superiorità strategica. Il termine più prossimo con cui si potrebbe indicare è forse quello di Infosfera, anche se gli aspetti che stiamo qui rilevando sembrano eccedere non di poco le accezioni piuttosto limitate e simboliche che si attribuivano a questa espressione, quando fu presentata la prima volta, negli anni 70, probabilmente sulla scia del concetto di Noosfera del controverso Teilhard de Chardin. 

[IMMAGINE 5] (Mappa del Mondo di Ortelius, 1570; fonte: Wikicommons)

Una prospettiva occulta

Sarebbe possibile affrontare una interpretazione di queste tecnologie informatiche e del loro significato dal punto di vista esoterico? Per quanto tutte le tecnologie, essendo nate dallo sviluppo scientifico, traggano origine dal pensiero umano – in particolare da quello stadio del pensiero umano “scientifico” che secondo il filosofo ed occultista Rudolf Steiner nascerebbe con la corporificazione dell’Io nel centro eterico della testa, avvenuta poco prima dell’era moderna[1] – occorre osservare che certe intuizioni, certi sviluppi tecnologici non sono interamente solo umani: vi sono cioè gerarchie e classi di esseri intelligenti, non umani, e anche non incarnati, che dirigono o influenzano alcuni di questi sviluppi.

Le tecnologie materiali, secondo la concezione antroposofica, sono tutte sotto il campo cosiddetto arimanico, tuttavia la natura “astratta” dell’informatica fa pensare che rientri sotto l’influsso e il dominio dell’altro Ostacolatore: Lucifero. L’informatica e il dominio digitale, fornendo una direzione “mentale” e “immateriale” allo sviluppo umano, ma al tempo stesso illusoria (realtà virtuale) e fintamente spirituale, trova la sua perfetta analogia con l’attività degli spiriti luciferici. D’altra parte il supporto hardware dell’elettronica richiede ancora come base fisica l’uso di certi materiali (semiconduttori), e il silicio, il metalloide su cui si regge l’industria elettronica, è elemento dalla segnatura di Saturno: quindi ha il marchio del dominio di Arimane.

Vediamo quindi l’impronta di entrambe queste intelligenze, ma se la trappola di Arimane sembra sempre sullo sfondo, la direzione e il senso sembra totalmente orientato in chiave luciferica, almeno a quanto ora ci è dato di comprendere.

Internet diventa l’essenza stessa del pianeta digitale e globalizzato: il doppio stesso della sfera umano-terrestre, o meglio è il frutto di una sostituzione con cui il doppio o anima collettiva dell’umanità viene sostituita con un doppio artificiale e devitalizzato, un ibrido mostruoso e freddo.

Per un verso questo può apparire come un processo di “corporificazione” di quello che K. Popper chiamava Mondo 3 in una sua nota teoria[2].

Ma l’altro capo del processo è in vero molto più inquietante e anomalo. L’identificazione totale della Terra con il suo “cloud” digitale globale proietta infatti sull’internet stesso tutto il corpo astrale-mentale della Terra. Questo processo sarà la tappa principale (dal punto di vista occulto) di quel salto nel post-umano, nell’artificialismo che è ciò per cui operano gli apprendisti stregoni estensori dell’agenda del NWO, e che viene generalmente fatta passare sotto la sigla ideologica, e relativamente più rassicurante, di Transumanesimo (gli altri suoi pilastri essendo l’eugenetica, la fecondazione artificiale, gli studi cosiddetti “gender”, la manipolazione dell’identità sessuale, la disponibilità della morte, etc…).

Abbiamo così definito uno dei significati occulti di questo tentativo di ingegnerizzazione animica: il trasferimento su un livello digitale, artificiale, del corpo astrale-mentale della Terra e di “sostituzione” del doppio animico collettivo dell’Umanità con un sottoprodotto astratto, ispirato sicuramente da alcune Controgerarchie. Del resto la manipolazione e alterazione/ristrutturazione cognitiva da parte delle nuove tecnologie digitali è già in fase di visibile dispiegamento nelle nuove generazioni (i cosiddetti nativi digitali), ma qui dobbiamo spingerci a riconoscere un passaggio ad un livello ulteriore, che si svolge su altri piani e agisce occultamente non solo sugli individui singolarmente, ma su campi di forza collettivi, addirittura sul corpo stesso del pianeta.

Oltre a questa riflessione sul significato animico della “rivoluzione digitale”, dell’informatica in senso lato, è doveroso far riflettere su un altro aspetto tecnico, ugualmente o forse anche più rilevante dal punto di vista occulto. Si tratta dell’effetto che ha la stessa tecnologia elettronica. Tutte le forze fisiche della natura sussistono perché hanno un correlato sottile. L’energia elettromagnetica non fa eccezione. Tuttavia la sua artificializzazione, il suo venire imbrigliata e manipolata attraverso strutture artificiali che aumentano immensamente l’impatto quantitativo sull’antroposfera, è un elemento certamente nuovo, avendo poco più di un secolo. È fuori discussione che oggi si viva immersi, più o meno fortemente, in campi elettromagnetici artificiali il cui impatto geobiologico rispetto alle forze telluriche naturalmente presenti andrebbe seriamente indagato. La radioestesia ha cominciato a misurare, sulle scale Bovis, la risonanza biologica dei luoghi altamente colonizzati dalle infrastrutture elettroniche, e ormai negli spazi abitati dall’uomo queste sono il principale fattore di geopatie, anche se per il momento ancora tale effetto sembra circoscritto agli spazi dove si trovano grandi apparecchiature, centrali, apparati di alta tensione, etc. Tuttavia l’esplosione massiva della tecnologia wireless ha fatto saturare ulteriormente quello che un tempo era chiamato etere (in realtà il vuoto) con radiofrequenze e quindi con un segnale radio molto più denso quantitativamente e “persistente”, rispetto a quello fino a pochi decenni fa confinato unicamente alle comunicazioni radio o radio-televisive. Oggi il passaggio di internet in parte, e in futuro forse in toto, su segnali wireless ha comportato un’esponenziale crescita dell’attività elettromagnetica nell’antroposfera terrestre. Ora, è ben noto presso gli studi occulti che l’attività di tecnologie e campi elettrici o elettromagnetici ha un certo riverbero sulle capacità sottili dell’uomo e costituisce un fattore di interferenza.

La controparte sottile dell’energia fisica elettromagnetica del resto è nota ed è qualcosa di generalmente sovrapponibile, ad esempio, al piano eterico delle “onde di forma” di cui si occupa la Radionica. Tutti sanno che ad esempio una pratica meditativa dovrebbe essere condotta non in presenza di apparecchiature elettroniche in funzione (per l’aspetto radionico inoltre gli stessi circuiti elettrici creano un’onda di forma anche se spenti); inoltre in alcuni contesti iniziatici è insegnamento diffuso che qualunque pratica operativa, specie rituale, debba essere compiuta evitando il più possibile le luci artificiali, ciò sia per un aspetto “luce” in senso proprio, sia per l’interferenza sottile che un campo elettromagnetico può comportare soprattutto sul livello d’azione dell’operatore.

Dunque, chi possiede certe conoscenze, ha da tempo piena consapevolezza delle potenzialità disturbanti che certe tecnologie possono in vario modo comportare.

Finora tutto questo si riferiva a tecnologie elettroniche standard, o relativamente “vecchie” (anni ’70 – ‘80), campi elettromagnetici generati da piccoli elettrodomestici, lampadine e circuiti domestici, e all’interferenza sottile collegata a segnali relativamente “isolati” cioè a bassa frequenza per unità di tempo. Se consideriamo che la saturazione della “banda” (volume di segnale in traffico sulle frequenze adottate per le telecomunicazioni) richiede il salto verso un tipo di segnali viaggianti su onde sempre più corte (quindi a frequenza d’onda sempre maggiore), possiamo dedurre che il potenziale “saturante” sulla biosfera e sui campi sottili umani e naturali sarà conseguentemente accresciuto con le nuove generazioni di segnale per la trasmissione wireless (internet, telefonia mobile, etc.). Tutto ciò era già in corso e tale discorso vale, in misura minore, per la stessa rete 4G. Ora con la nuova 5G (ma è già segretamente in fase di studio una 6G), e la sua estensione o copertura completa di tutta la superficie terrestre, si avrebbe una completa “saturazione” sia nello spazio sia nel tempo (in questo caso tuttavia in modo relativo, dato che una frequenza ancora maggiore sarebbe sempre teoricamente possibile, sebbene non sempre ottenibile al momento).

Inoltre la stessa struttura della “constellation” in orbita sulla Terra avrebbe la forma di una griglia, di una rete che immancabilmente ripete lo schema di una trappola o di una gabbia. In breve, la stessa Aura terrestre sarà attraversata e al tempo stesso imprigionata da una rete di segnale interferente e saturante sul piano sottile. Risulta dunque un fattore di inferenza sull’energia e quindi anche sulla coscienza di tutti gli esseri presenti nella biosfera terrestre, in osmosi con il campo aurico della Terra, ma anche – ed è questo l’aspetto più preoccupante – un effetto schermo, che potrebbe ostacolare ogni “entrata” ed ogni “uscita” (in effetti questa considerazione potrebbe estendersi ai progetti di “schermatura del sole” di Bill Gates, forma avanzata di geoingengeria).

 

Vediamo in breve tre possibili campi di applicazione e loro ricadute sulle possibilità operative di alcune vie spirituali e iniziatiche, e per l’umanità terrestre in generale:

  1. Aspetto alchemico. Già un allievo di Canseliet aveva avuto modo di segnalarci, in un passato relativamente lontano, come la via alchemica operativa di laboratorio sarebbe diventata sempre più impraticabile per via dell’inquinamento elettromagnetico, e già allora lo era, tanto che occorreva spesso trovare gli unici posti ancora relativamente praticabili in alta montagna. L’elettrosmog (se vogliamo usare questa espressione) causato dalle tecnologie umane ha modo di interferire con la discesa dello Spiritus Universalis, che “materialmente” è veicolato dai raggi cosmici provenienti dalla galassia, e la cui attività trova il suo massimo picco fra i mesi dell’Ariete e del Toro e non a caso coincide con il risveglio della Primavera. Da questa discesa gli alchimisti raccolgono il loro Nitron, un “sale” proveniente dai fenomeni meteorologici, primo essenziale passo per mettere mano alla Grande Opera fisica. Questo dato però avrà un effetto non solo sulla via operativa nota come alchimia ma sulla Natura tutta come corpo vivente, dato che la fecondazione di questo Spiritus Mundi ha a che fare con il risveglio della vita planetaria. Con ciò la primavera e le stagioni sussisteranno ancora, come semplice risultato di un evento astronomico, ma privato di forza sottile, un evento depotenziato e devitalizzato sul piano energetico e questo avrà un effetto generale su tutto l’elemento Vita del pianeta, e su tutti i regni minerale, vegetale, animale e umano…Conseguenze la cui portata drammatica possiamo solo vagamente immaginare (d’altra parte questo processo è già in corso e la “caduta di coscienza” di gran parte dell’umanità, il precipitare di certi eventi storici, il corrompersi dei cicli e dei processi naturali possono essere già segni indiretti di uno sconvolgimento globale in atto).
    [IMMAGINE 8] (I 10 simboli dell’aurea catena, Leipzig, 1723)
  2. Aspetto gnostico. La metafora della Terra come “carcere” è ormai ben nota anche al grande pubblico, attraverso la recente filmografia hollywoodiana che in questo ha giocato un ruolo forse davvero ambiguo. Ma certamente la frase di Aldous Huxley “Forse la Terra è l’inferno di un altro pianeta” rende più sinteticamente l’idea. Questa “rete” tecnologica, ma al tempo stesso sottile, non può essere forse un rafforzamento di quel carcere di anime di cui gli Arconti detengono le chiavi, e che ora potrà con maggiore facilità trattenere nell’astrale? Noi riteniamo che tale possibilità sia piuttosto concreta.The Security Challenges of Big Data - DATAVERSITY
  3. Un aspetto “teurgico”. Saturare il campo aurico terrestre con un segnale interferente e “schermante” (che in fondo è anche la strategia della guerra elettronica) può rendere per così dire difficile le comunicazioni con “l’esterno”, con l’Oltre, disturbare il segnale in uscita, se ci è permesso a questo punto prendere il lessico dell’elettronica. Qualunque influenza fra diversi piani della Manifestazione, deve giocoforza attraversare il piano eterico per giungere a comunicare con il piano fisico di azione ed esistenza dell’uomo terrestre. Si potrebbe quindi creare un forte ostacolo alle possibilità anagogiche di riti, preghiere, oblazioni, atti volitivi, alla loro capacità di riverberarsi liberamente nell’astrale ed elevarsi quindi alle dimensioni superiori dell’Essere, verso le gerarchie spirituali di altri mondi. Ciò vale soprattutto per le pratiche, in realtà sempre meno diffuse, di veri sacerdoti, bramini, lama, siddha, la cui azione reale dipende dalla capacità di bucare letteralmente il sempre più denso astrale terrestre, e molto meno per le religioni laicizzate e per gli eggregori “bassi”, la cui dimensione è legata a questo mondo, e per le quali questa necessità tecnica non si pone neppure. In questo modo sarà sempre più difficile per l’umanità mantenere un canale di influenze spirituali con le Gerarchie con cui è chiamata a cooperare e che potrebbero offrirle aiuto.

 

Ne emerge quindi un quadro piuttosto sinistro: un’intelligenza – umana o meno che sia, poco importa – sembra creare le condizioni per rendere sempre meno praticabili realmente ed operativamente alcune vie spirituali e per influenzare così il futuro andamento dell’umanità terrestre in una direzione del tutto opposta a quella che sarebbe stata ancora mantenuta, sia pur a fatica, se il collegamento con certe influenze spirituali fosse stato maggiormente conservato.

Ci risulta peraltro sorprendente che nessuno dei tanti – a proprio dire – studiosi di temi spirituali abbia mai speso una riga sull’ombra che si proietta da questi progetti.

Quanto al significato cosmico e storico dello sviluppo delle più generali tecnologie digitali, occorrerà invece fare una profonda riflessione, e sarebbe un auspicio sensato che Forze di altro tipo ne possano bilanciare gli aspetti sinistri messi in atto dalle influenze che sembrano averle suscitate e orientate.

 

Matteo Martini 

 

Note

 

[1] R.Steiner, Il nesso dell’uomo con il mondo dello spirito nel corso del tempo. (da O.O. n. 214)

[2] https://www.raicultura.it/filosofia/articoli/2019/01/Karl-Popper-la-teoria-dei-tre-mondi-cc0144a2-3212-4312-9112-f3e6a30760c7.html

 

 

 

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