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Un semplice esperimento dimostra che π = 4

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Le sorprese non finiscono mai, soprattutto per chi legge NEXUS New Times. Come dimostra la "nuova" scoperta di Miles Mathis…



In passato ho scritto una serie di articoli che spiegano il motivo per cui pi ()= 4 ogni volta che si ha a che fare con corpi in movimento, ma qui ho condensato le basi per tutti coloro che non hanno molta familiarità con la matematica o non vogliono entrare nel merito della stessa.

La maggior parte delle persone riderà e dirà qualcosa del tipo: "Non sapevo che ci fosse qualche problema da risolvere a riguardo." Ma ci sono e ci sono stati per lungo tempo alcuni problemi, e gli addetti ai lavori lo sanno.
Sia nella scienza missilistica che nella meccanica quantistica, sono sorti grandi problemi nell’intorno del pi, anche se nessuno prima di me ha mai pensato di mettere in discussione il pi stesso.
Fin dall'inizio nei programmi spaziali, gli ingegneri cominciarono a riscontrare nelle equazioni gli errori dovuti al mondo reale. Alla fine del 1950, il programma americano guidato dal Dr. Wernher von Braun iniziò ad ammettere grandi problemi nelle equazioni. Semplicemente i razzi non si trovavano dove avrebbero dovuto essere, ma solo quando erano coinvolte traiettorie curve. I primi missili a orbitare attorno alla Terra erano fortemente in ritardo (ndt: lungo la traiettoria), indicando che le equazioni erano sbagliate di oltre un 20 per cento. I russi sperimentarono lo stesso problema.

Nei comunicati stampa, dichiararono – e ancora dichiarano – che il problema era relativo ai propellenti, ma dietro le quinte analizzarono altre eventualità. Proprio come oggi si riscontrano errori nelle equazioni relative alla materia oscura, negli anni ‘60 si chiesero se questo problema relativo ai razzi fu causato da eteri sconosciuti o altre forze della natura. Come si è visto, gli errori nelle equazioni utilizzate per i razzi hanno esattamente gli stessi ordini di grandezza del divario tra pi (π) e 4.
Un problema simile è sorto anche in meccanica quantistica. Dal momento che le particelle quantistiche spesso si muovono in orbite o traiettorie curve, si è verificato lo stesso tipo di errori nelle equazioni. Gli esperti di settore ammettono che, per risolvere alcuni problemi quantistici, si deve abbandonare la geometria classica e ricorrere a quella che viene chiamata la Metrica di Manhattan. Questo è curioso dal momento che, nella Metrica di Manhattan, pi = 4.

Alcuni hanno preso le distanze da queste mie affermazioni. Si dice che pi è 3,14… e non può essere anche 4. Si dice che dovrei perlomeno adottare un'altra lettera greca. Ma pi non è definito come 3,14 … pi è definito come il rapporto tra la circonferenza di un cerchio e il suo diametro. Ho dimostrato che, quando è coinvolto il movimento, il rapporto è 4. Quindi è ugualmente corretto dire che pi = 4.
Altri hanno detto che anche se ho ragione, si tratta solo di un cavillo poiché nella maggior parte dei casi pi sarà ancora 3,14… ma questo semplicemente non è vero. In fisica, e quindi nel mondo reale, quasi tutti gli usi di pi sono inerenti al movimento. Quando pi è usato nelle equazioni di fisica, nel 99 per cento dei casi tali equazioni includono una velocità di qualche tipo. Questo è il motivo per cui ho provocatoriamente intitolato il mio lavoro originale "L'estinzione di Pi". In pochi anni, il numero 3,14… sarà una reliquia virtuale.

Ho intenzione di cercare di spiegare ciò nel modo più semplice possibile….

Continua…

… su NEXUS n. 128 (in edicola e nel nostro shop)



 

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