“Grande è la confusione sotto il cielo. La situazione, quindi, è eccellente.” 

Questa massima di Confucio (da molti attribuita a Mao Zedong) mi sembra la più adatta a commentare lo “stato delle cose” in questo primo scorcio di Primavera. 
Sinceramente, non saprei da dove cominciare per cercare di descrivere ciò che bolle in pentola, tanto nel nostro paese quanto più in generale nel resto del mondo. Coniugare la narrativa proposta dai media generalisti con i fatti nudi e crudi è sempre più arduo, ma in questo numero di PuntoZero troverete alcuni articoli che in qualche modo vi daranno il polso della situazione. 

Un buon esempio comunque è la notizia che troverete a pag. 12, secondo la quale la Corte Costituzionale tedesca, dopo una battaglia legale durata anni, ha stabilito che il virus del morbillo non esiste. Una notizia a dir poco clamorosa, tanto dal punto di vista scientifico quanto da quello giuridico, che neppure troppo stranamente non ha avuto pressoché alcuna risonanza presso la stampa, la quale invece ha rilanciato a piene mani l’allarme del Ministero della Salute, secondo il quale si sta verificando, guarda caso, una epidemia di morbillo (con un aumento del 230% di casi rispetto all’anno scorso) provocata dal basso numero di persone vaccinate. Un allarmismo poi diffuso in numerosi istituti scolastici da alcune ULSS, con la diramazione di circolari che chiamavano alla vaccinazione bambini, ragazzi e giovani adulti mai vaccinati, senza fornire alcun dato ma affermando che 

“il virus del morbillo ha ripreso a circolare tra la popolazione non vaccinata con la possibilità di causare nei prossimi giorni molti malati, con complicanze gravi soprattutto respiratorie e neurologiche”. 

In attesa di approfondire esaustivamente nei suoi vari aspetti questa notizia potenzialmente dirompente con un apposito articolo sul prossimo numero di questa rivista, vi lascio alla lettura di questo, parte del quale dedicata al tema dell’alimentazione, un aspetto di importanza fondamentale per la salute e il benessere dell’individuo e della società nel suo insieme. Intendiamoci: non si tratta semplicemente o soltanto della qualità di ciò che mangiamo, ma della consapevolezza con cui lo facciamo o, eventualmente, non lo facciamo. Detta in altre parole, la “presenza a sé stessi” in qualunque atto o circostanza delle nostre vite è, senza alcun dubbio, la chiave di volta della nostra esistenza, la nostra stessa ragione di essere. O non essere, come giustamente diceva il poeta... ma di questo e di molto altro ci occuperemo prossimamente, quindi per ora non mi resta che augurarvi buona lettura!

T.B.


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